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Cnog: la definizione “baby squillo” viola la Carta di Treviso

Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, riunito a Roma nei giorni 17, 18 e 19 maggio 2016, ha approvato all’unanimità il seguente ordine del giorno:
Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei giornalisti ricorda a tutte le colleghe e ai colleghi che il Testo Unico dei doveri, approvato dal Cnog ed entrato in vigore il 3 febbraio 2016, ha riservato alla Carta di Treviso e a poche altre Carte, il privilegio di comparire come testo autonomo.
L’uso reiterato che molte testate, televisive, cartacee e online, fanno della definizione “baby squillo”, ad esempio, è un’inammissibile violazione di questa Carta. Le bambine sono le vittime e gli uomini che abusano di loro, i pedofili, sono i colpevoli. Per un reato così grave non ci sono attenuanti. Usare i termini corretti è alla
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Avvicendamento nel Consiglio dell’Odg Emilia-Romagna

Gerardo Bombonato si è dimesso dal Consiglio regionale dell’Ordine.
Al suo posto subentra il consigliere Mauro Sarti, giornalista professionista, responsabile dell’ufficio di corrispondenza per l’Emilia-Romagna dell’agenzia di stampa Redattore Sociale.
A Gerardo un ringraziamento sincero per i tanti anni di servizio dedicati all’Odg e a Mauro un augurio di buon lavoro.
L’insediamento ufficiale del collega Sarti è avvenuto in occasione della riunione di Consiglio di martedì 26 aprile 2016.






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Il Consiglio nazionale e i Consigli regionali dell’Odg prorogati fino al 31 dicembre

Con 155 voti favorevoli e 122 contrari il Senato ha dato il via libera al Decreto Milleproroghe che ora è legge.
Tra le norme contenute c’è la proroga al 31 dicembre 2016 della durata in carica dei componenti del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti e dei componenti dei Consigli regionali.
Ci sono poi altri provvedimenti che interessano il mondo dell’informazione: per la stampa quotidiana e periodica è stato infatti rinviato a fine 2016 l’obbligo di tracciare le vendite e le rese attraverso l’uso di strumenti informatici e telematici. Il credito d’imposta per l’adeguamento tecnologico potrà essere usato per il 2016.
Per quanto riguarda le tv locali le risorse
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Nuovo ingresso nel Consiglio dell’Ordine Emilia-Romagna

Michele Smargiassi si è dimesso dal Consiglio regionale dell’Odg.
Al suo posto subentra il giornalista professionista Silvestro Ramunno, che lavora presso Homina PDC, agenzia bolognese attiva nel campo della comunicazione e delle relazioni pubbliche.
A Michele un ringraziamento sincero per il prezioso contributo portato in questi anni all’attività dell’Ordine e a Silvestro un augurio di buon lavoro.
L’insediamento ufficiale del collega Ramunno è avvenuto in occasione della riunione di Consiglio di lunedì 16 maggio 2016.





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Assemblea annuale dell’Odg Emilia-Romagna

È stata fissata per sabato 19 marzo 2016 alle ore 9.30, presso il Circolo Ufficiali di Bologna (Palazzo Grassi – via Marsala 12), l’assemblea annuale dei giornalisti iscritti all’Ordine dell’Emilia-Romagna per l’approvazione del conto consuntivo 2015 e del bilancio di previsione 2016.
Nel corso della mattinata saranno premiati i professionisti e i pubblicisti iscritti da oltre quarant’anni e consegnati i diplomi di idoneità professionale ai colleghi che hanno superato l’esame nel corso del 2015.
Fino al giorno dell’assemblea, gli iscritti possono prendere visione dei bilanci nella sede dell’Ordine di Bologna.
Il Consiglio regionale confida che ci sia partecipazione e invita tutti colleghi per un brindisi di saluto.
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I Consigli dell’Odg probabilmente non scadono: avviato l’iter per il rinvio

Con un doppio emendamento, approvato dalla commissione Bilancio della Camera, nell’ambito del provvedimento c.d. “mille proroghe” viene prevista la permanenza in carica dei componenti dei Consigli nazionale e regionali sino al 31 dicembre 2016.
In verità, l’emendamento presentato prevedeva questo differimento solo per il Consiglio nazionale. Nel pomeriggio del 4 febbraio, in un confronto con il governo (che sosteneva di non aver assunto tale iniziativa), il presidente dell’Odg Enzo Iacopino ha fatto presente che tale scelta avrebbe comportato un raddoppio dei costi elettorali, imponendo il rinnovo dei Consigli regionali in maggio per poi riconvocare i colleghi alle urne nel mese di dicembre-gennaio.
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