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Intercettazioni: una petizione per dire no alla nuova legge bavaglio

È online la petizione lanciata da Stefano Rodotà, Marino Bisso, Arturo Di Corinto e Giovanni Maria Riccio “contro una nuova legge bavaglio”.
Promossa da Articolo 21, Associazione Arci, Gruppo Abele, Libera, Libertà e Giustizia, Libertà e Partecipazione, Pressing – Giornalisti in rete, la petizione è già stata sottoscritta da alcune centinaia di giornalisti e ha avuto l’adesione di Don Luigi Ciotti. Tra i firmatari il segretario generale della Fnsi Raffaele Lorusso, il presidente dell’Ordine dei giornalisti Enzo Iacopino, il segretario dell’Usigrai Vittorio Di Trapani, la Commissione nazionale lavoro autonomo (Clan) della Fnsi, diversi personaggi pubblici, comuni cittadini e giornalisti freelance.

Congratulazioni dell’Odg Emilia-Romagna a Nicoletta Bracchi, nuovo direttore di Telelibertà e Liberta.it

La collega Nicoletta Bracchi è il nuovo direttore di Telelibertà e di Liberta.it, emittente televisiva e portale di informazione, entrambi di Piacenza, di proprietà dell’Editoriale Libertà s.p.a., a cui fa riferimento anche l’omonimo quotidiano. Prende il posto di Enrica Prati, prematuramente scomparsa alla fine dello scorso mese di agosto.
La Bracchi, giornalista professionista dal 2005, iscritta al nostro Ordine regionale, era già direttore del Tg di Telelibertà. Ora assume una nuova e più importante responsabilità professionale, quella di guidare un’emittente nata nel 1974

Nelle edicole stanno per arrivare i giornali in affitto

Si chiama LeggieVendi: “restituisci il giornale e ricevi un rimborso del 50 per cento”.
È un’idea dei sindacati degli edicolanti (Sinagi Cgil, Snag e Usiagi Ugl).
I gadget a pochi euro e 99 non bastano più. Arriva nelle edicole il giornale in affitto. Il lettore potrà acquistare il giornale e restituirlo in edicola ricevendo un rimborso pari al 50 per cento del prezzo di copertina. Compri il Corriere della Sera? Lo paghi 1,50 euro al mattino e, se lo restituisci, ricevi 75 centesimi.
I tempi variano a seconda del tipo di giornale. Il rimborso per i quotidiani è valido fino alle 13. Due giorni di tempo per i settimanali e una settimana per i mensili. Il giornale restituito, divenuto di proprietà dell’edicolante, potrà essere rivenduto a metà prezzo.

Gazzetta di Parma: il nuovo direttore è Brambilla

È arrivata la nomina: Michele Brambilla è il nuovo direttore responsabile della Gazzetta di Parma e dei servizi informativi di Radio TV Parma. Si insedierà il 23 novembre.
Attuale vicedirettore del quotidiano torinese La Stampa, Brambilla è stato anche direttore del quotidiano La Provincia di Como e vicedirettore di Libero e del Giornale.
In passato aveva lavorato diciotto anni al Corriere della Sera ed era già stato una firma della Stampa come inviato.
È autore di diversi libri (fra i quali L’Eskimo in redazione, ristampato per oltre vent’anni) e curatore dell’ultimo libro di Indro Montanelli Le Nuove Stanze.
Al collega Michele Brambilla sinceri auguri di buon lavoro da parte dell’Odine Giornalisti dell’Emilia-Romagna.

Tv locali: pubblicato il bando per i contributi 2015

Le emittenti televisive locali hanno tempo fino al 7 novembre per presentare domanda per i contributi 2015 messi a disposizione dal Mise (Ministero dello sviluppo economico). Lo stesso ministero ha infatti comunicato in una nota stampa la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del decreto (datato 6 agosto 2015) recante le disposizioni in materia.
La domanda dovrà essere inviata entro il 7 novembre 2015 al Comitato Regionale per le Comunicazioni competente per territorio.
Si legge sul sito del Mise: “la domanda può essere presentata dai titolari di autorizzazione per fornitore di servizi di media audiovisivi in ambito locale ai sensi della delibera Agcom n.353/11/Cons, già concessionari o autorizzati in tecnica analogica o legittimamente subentrati

Giornalisti contro le mafie

Riceviamo e pubblichiamo la testimonianza umana e professionale del collega Donato Ungaro, a conferma che la categoria è in prima linea nella lotta contro le mafie.

«È quello lì Grande Aracri Francesco. Lui è uno molto composto, educato; ha sempre vissuto a basso livello…». Sono le parole che l’avvocato Marcello Coffrini, sindaco di Brescello, il paese dove la famiglia Grande Aracri ha posto la propria “sede operativa”, ha pronunciato davanti alle telecamere di CortoCircuito, la WebTv di un gruppo di studenti reggiani con il pallino della legalità. Marcello è il figlio di Ermes Coffrini, il sindaco che nel 2002 “invitò” il responsabile del personale del Comune di Brescello a prendere provvedimenti nei miei confronti
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