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O blogger o giornalisti

Chissà perché molti blogger pur non scrivendo su alcuna testata si definiscono giornalisti e chissà perché i giornalisti, al contrario, non si definiscono blogger. Sempre più spesso ci si imbatte in professionisti, blogger appunto, che operano nel campo del marketing, di cui sono esperti, ma che utilizzano erroneamente – ma soprattutto ingannevolmente – il “titolo” di giornalista. E magari lo sono, in quanto iscritti all’Albo come pubblicisti. Ma a differenza dei colleghi pubblicisti, che si occupano effettivamente di informazione e comunicazione, nelle sue varie declinazioni, fanno business.
Ricordo infatti che il giornalista pubblicista è colui che può svolgere attività giornalistica non in maniera esclusiva, a differenza del

Se n’è andato Dino Biondi, stimato protagonista del giornalismo felsineo

Si è spento a Bologna, dopo una lunga malattia, Dino Biondi. Aveva 88 anni e un lungo, prestigioso percorso giornalistico dietro le spalle. Firma di punta del Resto del Carlino, direttore di Giornale d’Italia e negli anni Settanta anche di Stadio.
Nato a Dozza Imolese nel 1927, nel primissimo dopoguerra per mantenersi agli studi lavorò come correttore di bozze al Carlino. I suoi interventi erano così scrupolosi e accurati che finì per essere assunto come giornalista e poi diventò inviato di attualità. Nel 1968, l’allora direttore Giovanni Spadolini lo mandò a Parigi come corrispondente per raccontare emozioni, paure e portata rivoluzionaria del maggio francese.

Solidarietà dell’Odg al direttore di TG Reggio Gabriele Franzini

L’Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna esprime solidarietà a Gabriele Franzini – direttore di TG Reggio, il telegiornale di Telereggio – fatto oggetto di minacce di chiaro stampo mafioso da parte di un indagato nell’ambito dell’inchiesta “Aemilia bis”. L’episodio risale al dicembre 2012, ma è stato reso pubblico dalla Procura negli ultimi giorni.
L’unica colpa di Franzini, nell’occasione, fu soltanto quella di documentare fatti relativi ad un’indagine della Dda di Milano, riportando anche valutazioni espresse dalla Prefettura di Reggio Emilia.
Lo vogliamo ribadire ancora una volta: il collega ha svolto solo ed unicamente il proprio compito di operatore

Versamenti previdenziali degli addetti stampa


Nei primi mesi del 2015 l’Inpgi ha recuperato i contributi di 19 giornalisti che lavorano come addetti stampa di grandi aziende private e enti pubblici locali: oltre un milione e mezzo di euro dalle casse dell’Inps è passato a quelle dell’ente previdenziale dei giornalisti. Il recupero è stato possibile semplicemente ottemperando a una norma di legge che stabilisce – a prescindere dal CCNL applicato – che i contributi relativi all’attività giornalistica debbano essere versati all’Inpgi. E ciò anche se il committente non è un editore. La norma riguarda, ovviamente, i contributi dei soli iscritti all’Albo (professionisti, pubblicisti e praticanti) purché, appunto, svolgano attività giornalistica.

Il cordoglio dell’Odg Emilia-Romagna per la scomparsa di Enrica Prati

Se n’è andata a soli 46 anni Enrica Prati, editrice del quotidiano di Piacenza Libertà, dopo aver combattuto a lungo contro la malattia.
L’Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna esprime profondo cordoglio per la prematura scomparsa di una collega seria, leale, molto attiva nella professione.
Figlia di Donatella Ronconi, attuale presidente dell’Editoriale Libertà, e di Marcello Prati, Enrica era presidente di Telelibertà e vicepresidente dell’Editoriale piacentina.
Giornalista professionista dal 1998, era anche direttore dell’emittente Telelibertà dal gennaio 2009 e del sito www.liberta.it dal luglio 2012.

Addio Prospero, testimone sensibile del nostro tempo

Si è spento Prospero Cravedi, giornalista pubblicista e soprattutto fotografo d’eccellenza. Per oltre mezzo secolo ha raccontato Piacenza con migliaia di immagini significative: fotografie da toccare, da vivere.
Se n’è andato, senza preavviso, ha abbandonato la sua amatissima professione, che ancora praticava attivamente, nonostante gli 80 compiuti da pochi mesi. Il lavoro a cui si è dedicato per tutta la vita, sempre al passo con i tempi, mai nostalgico del passato, anzi attratto dalle nuove tecnologie e dai nuovi mezzi d’informazione.
Il suo è stato un occhio attento, critico e propositivo che sarà difficile dimenticare. Gli bastava uno scatto, per raccontare storie, sentimenti, fatti, persone: nelle sue immagini c’era la vita.
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