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Solidarietà e biasimo dell’Odg per l’aggressione ai colleghi di Telereggio

L’Ordine dei giornalisti esprime solidarietà ai colleghi di Reggio Emilia che martedì scorso hanno subito un’aggressione davanti al Teatro Valli.
Un uomo, spalleggiato da altri, ha aggredito fisicamente e verbalmente l’operatore Manuel Gardoni e la giornalista Giulia Gualtieri di Telereggio mentre stavano realizzando alcune riprese sul lavoro delle forze dell’ordine per garantire la sicurezza nella zona.
Un nuovo “attacco” a operatori dell’informazione, un altro episodio che di fatto limita la libertà di stampa e il diritto dei cittadini a essere informati correttamente su tutte le vicende della vita civile.
Il consigliere nazionale dell’Odg Mario Paolo Guidetti ha sottolineato che «questo fatto dimostra tutta la pericolosità di una

Protocollo Ordine – Miur: forte la partecipazione dell’Emilia-Romagna

Oltre 900 studenti iscritti a 440 classi di sedici regioni italiane hanno preso parte agli incontri organizzati da Ordine dei giornalisti e Ministero dell’Istruzione nell’ambito del Protocollo di intesa firmato tre anni fa dalle due realtà con l’obiettivo di fornire maggiori conoscenze ai ragazzi dell’ultimo anno delle scuole superiori che desiderano svolgere, quale prova d’esame di italiano, un articolo di giornale.
Anche l’Emilia-Romagna ha partecipato attivamente al progetto (è risultata fra le primissime) con dieci scuole, quaranta classi e 812 studenti. Gli incontri, che hanno coinvolto una dozzina di giornalisti-docenti, si sono svolti a Piacenza, Ferrara, Modena, Fidenza, Guastalla, Rimini e Forlì e sono stati coordinati dalla segreteria del Consiglio regionale in stretta ed efficace

Giornalismo d’inchiesta: 15 opere selezionate per la finale dei DIG awards

Sono 15 le opere finaliste e 8 i progetti scelti per DIG awards, il concorso internazionale dedicato al giornalismo d’inchiesta. I premi saranno assegnati il 25 giugno all’interno del DIG Festival di Riccione (23 – 26 giugno).
Le nuove rotte dell’immigrazione, lo sfruttamento economico dell’ambiente, il terrorismo. Ma anche i traffici illeciti e le truffe alimentari. Questi i temi delle opere scelte per la finale dei DIG awards 2016.
La giuria ha selezionato 15 inchieste e reportage. I lavori scelti sono firmati da giornalisti italiani e stranieri, freelance e reporter di emittenti provenienti da tutta Europa che hanno saputo dare nuova luce a temi assai diversi. Il racconto delle migrazioni è senza dubbio il più affrontato dai partecipanti al concorso 2016 e ne esce una fotografia reale di quello che sta

Ritirata la norma sulla diffamazione di politici e magistrati. Odg: adesso via il carcere per i giornalisti

Con 180 sì, 43 astenuti e nessun voto contrario il Senato ha approvato il disegno di legge di contrasto al fenomeno delle intimidazioni ai danni degli amministratori locali. I primi due articoli del provvedimento, che passa ora alla Camera, specificano che il reato di intimidazione o minaccia riguarda anche singoli componenti del corpo politico, amministrativo o giudiziario.
L’articolo 3 prevede che le pene siano aumentate da un terzo alla metà se il fatto è commesso ai danni di un componente di un corpo politico, amministrativo o giudiziario a causa dell’adempimento del mandato, delle funzioni o del servizio. In sede di replica, il relatore Pd Giuseppe Cucca ha annunciato la decisione di rimuovere dal testo il riferimento alla diffamazione (ex articolo 595

“No al carcere per i giornalisti”: sit in sotto l’obelisco di Montecitorio

No al carcere per i giornalisti. Con questo slogan, mercoledì 15 giugno dalle 16 alle 19, sotto l’obelisco di Montecitorio, a Roma, il comitato “InformAZIONE libera” (che comprende varie testate giornalistiche) ha organizzato un sit in per difendere il diritto dei cittadini ad essere informati correttamente. Per far tacere i giornalisti da tempo c’è infatti l’abitudine di minacciarli con le cosiddette querele temerarie per diffamazione a mezzo stampa, reato che prevede non solo sanzioni pecuniarie, ma anche richieste risarcitorie di importi esorbitanti e il carcere fino a sei anni.
Il comitato “InformAZIONE libera” ora auspica che in tempi brevi il Parlamento approvi la legge sulla diffamazione (ferma in Senato) che prevede l’abrogazione della pena del carcere per i giornalisti

Addio Franco Fattori! Sulla via del giornalismo lascia amore, musica e parole

Franco ci ha lasciati, è scomparso, non lo vedremo più. Non potremo più godere del suo sorriso dolce, delle sue qualità umane, della sua grande affabilità. Ma anche della sua cultura versatile e di quella inestinguibile curiosità tipica del bravo giornalista.
I suoi interessi spaziavano dalla musica allo sport, dalla cultura al sociale. A prima vista sembrava un po’ scontroso, ma conoscendolo meglio si apriva in tutta la sua bonarietà romagnola. Era disponibile con chiunque e il confronto con lui era sempre costruttivo.
Negli ultimi anni aveva avuto la cattiva sorte di trovarsi a combattere con la malattia. Mai però si è lasciato piegare dallo sconforto, al contrario ha sempre cercato di sperimentare per migliorarsi e di fare nuove esperienze, senza porsi limiti. Lascerà
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