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Diffamazione: la casta si blinda e rispunta il carcere per i giornalisti

La Commissione Giustizia del Senato ha approvato all’unanimità una norma che prevede il carcere fino a nove anni per il giornalista che diffama a mezzo stampa un politico o un magistrato. Chi invece scrive cose sbagliate su un cittadino viene condannato a sei anni di reclusione.
Il Comitato esecutivo dell’Ordine dei Giornalisti, riunitosi a Roma, osserva che da un lato si sbandiera come già realizzata (ma di fatto insabbiata) l’abolizione del carcere per la diffamazione a mezzo stampa, dall’altro, con un blitz, si inaspriscono le pene determinando una disparità di trattamento tra politici e magistrati – che vengono considerati cittadini di serie A – e tutti gli altri.
Non può essere giustificabile la motivazione secondo cui il provvedimento nasce da

Studenti al processo Aemilia: giudizio favorevole del Garante Luigi Fadiga

Per il Garante regionale è giusto aprire i tribunali agli studenti: è una “innovativa e positiva interpretazione” del codice di procedura penale, assolutamente coerente con il diritto dei minori a essere educati e informati. Luigi Fadiga, Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Emilia-Romagna, ha espresso “vivo apprezzamento” per la decisione del presidente del Tribunale ordinario di Reggio Emilia Francesco Maria Caruso di aprire le porte dell’aula dove si svolgeva un’udienza del processo Aemilia agli studenti delle scuole superiori di Argenta e Portomaggiore.
Una decisione, quella di Caruso, inizialmente contestata dagli avvocati difensori di alcuni degli imputati, che si sono appellati all’articolo del Codice che vieta la presenza

“Giornalisti a rischio”: un’indagine promossa da Consiglio d’Europa ed Efj

È stato predisposto dal Consiglio d’Europa, in collaborazione con l’European Federation of Journalists (Efj), il questionario “Giornalisti a rischio”. L’intento è indagare le condizioni di lavoro della stampa europea e approfondire il tema dei rischi legati alla professione (minacce, pressioni indebite, tentativi di imbavagliare la libera stampa).
La ricerca, commissionata dal Dipartimento per la società dell’informazione del Consiglio d’Europa, è rivolta ai giornalisti che operano all’interno dei 47 Stati membri del Consiglio d’Europa e costituisce un’occasione unica per chi voglia contribuire con le proprie intuizioni e opinioni al dibattito su uno dei temi più “caldi” per la comunità del giornalismo continentale.
La partecipazione al questionario (disponibile in inglese, francese, turco, russo

Diffamazione: ferma condanna di Efj e Ifj schierate al fianco della Fnsi

«Il carcere per i giornalisti è una minaccia per la democrazia». Questo il giudizio lapidario di Efj (European Federations of Journalists) e Ifj (International Federation of Journalists), che in una segnalazione inviata al Consiglio d’Europa «condannano con forza il progetto di modifica del codice penale italiano che punta ad inasprire le sanzioni nei confronti di coloro che sono accusati di diffamazione ai danni di rappresentanti della classe politica, della magistratura e della pubblica amministrazione».
Il giornale web della Federazione nazionale della stampa italiana riporta l’incipit dell’appello – pubblicato sul sito internet del sindacato europeo di categoria – che le organizzazioni internazionali rivolgono alle autorità italiane insieme con la richiesta di depenalizzare la diffamazione: «Sulla

DIG Festival: a Riccione più di venti corsi Fpc con crediti dell’Ordine

Quatto giorni di alta formazione riservati ai giornalisti. Li propone DIG Festival al CinePalace di Riccione da giovedì 23 a domenica 26 giugno. Tra i docenti, alcuni dei più celebri reporter europei.
DIG non si limita a premiare i migliori reporter, ma con DIG Academy promuove anche importanti momenti formativi per i giornalisti italiani.
La quattro giorni di DIG Festival è una tappa importante e attesa, una grande kermesse del giornalismo con incontri pubblici, spettacoli, proiezioni e la cerimonia finale dei DIG Awards, premi internazionali del giornalismo investigativo.
La manifestazione ha in calendario più di 20 corsi accreditati dall’Ordine dei giornalisti per la formazione professionale continua (iscrizioni sulla piattaforma Sigef): una

Si è spento Pietro Bongiovanni, un gentiluomo del giornalismo emiliano

Professionista dal 1956, medaglia d’oro per i 40 anni di professione e iscrizione all’Albo nel 1996 (quest’anno ricorre il sessantesimo), Pietro Bongiovanni ha lasciato un segno singolare nella storia del giornalismo della nostra regione. Un uomo saggio, onesto, di grande garbo, che ha speso la vita per l’informazione, con semplicità e dignità.

Sergio Fantini gli dedica questo ritratto con gratitudine e affetto.
Ci ha lasciato Pietro Bongiovanni, un carissimo collega che ricordo con un groppo in gola. Piero, così lo chiamavamo, aveva 92 anni. Quando l’incontrai la prima volta era il tempo della gioventù. Faceva il correttore di bozze all’Avvenire d’Italia. Io avevo dato da poco l’esame di maturità e iniziato gli studi
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