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L’Ordine regionale dei giornalisti a fianco dei collaboratori dei quotidiani Libertà di Piacenza e Gazzetta di Parma. Una dichiarazione congiunta del presidente Giovanni Rossi e del consigliere Michelangelo Bucci, delegato per il lavoro autonomo e la precarietà

In relazione alla vicenda che vede i collaboratori dei quotidiani Libertà (di Piacenza) e Gazzetta di Parma rivendicare un confronto con le rispettive aziende per discutere i trattamenti economici fortemente ridimensionati negli ultimi tempi e nettamente inferiori a quelli che prevede l’accordo sul lavoro autonomo allegato al contratto giornalistico, il presidente del Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna, Giovanni Rossi, e il consigliere Michelangelo Bucci, delegato a seguire le questioni relative al lavoro autonomo e al precariato, hanno dichiarato:

“La indisponibilità delle aziende editrici dei quotidiani Libertà e Gazzetta di Parma a discutere dei trattamenti economici iniqui dei numerosi giornalisti non dipendenti che collaborano alla realizzazione dei due giornali è offensiva della dignità professionale dei colleghi.
Non è comprensibile, né accettabile un simile atteggiamento di chiusura da parte di due società editrici storiche della nostra regione e che fanno capo a proprietà tutt’altro che marginali dal punto di vista economico.
I collaboratori sono una componente essenziale nella fattura di Libertà e Gazzetta e nel mantenimento del primato di mercato che questi giornali hanno nelle rispettive province.
Umiliarne la professionalità è irresponsabile perché danneggia gli stessi giornali”.


(4 luglio 2018)

Nella foto: presidio di giornalisti il 19 giugno 2018 a Parma insieme ai collaboratori di Libertà e Gazzetta di Parma
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