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I “segreti” del Santuario degli Obici. Presentazioni a Bologna e Modena

Si intitola Il Santuario degli Obici al Finale dell’Emilia. La storia, le scoperte, i segni il bel libro della giornalista Maria Alessandra Molza, pubblicato da Baraldini Editore. È la prima ricerca sul leggendario Santuario, di cui vengono rivelate scoperte e inediti.
Il volume viene presentato mercoledì 13 dicembre alle ore 17 a Bologna presso il Cubiculum Artistarum di Palazzo dell’Archiginnasio (Piazza Galvani, 1).
Dopo i saluti istituzionali di Giorgio Cantelli Forti, presidente dell’Accademia Nazionale di Agricoltura, segue la relazione di Maria Alessandra Molza, autrice del saggio, giornalista, scrittrice e sensibile ricercatrice dei “segreti” del Santuario degli Obici.
Venerdì 15 dicembre alle ore 19 presso il Salotto Culturale Aggazzotti di Modena (viale Martiri della Libertà, 38) è prevista un’altra presentazione del saggio alla presenza dell’autrice.
Situato in una vastissima tenuta, che era dei Marchesi Obizzi, il piccolo Santuario è meta costante di pellegrini che vengono da ogni parte d’Italia e anche dall’estero per visitarlo e contribuisce alla notorietà di Finale Emilia. La piccola chiesa si ritrova già nelle carte topografiche del ‘600. Fino al 1959 nella sua suggestiva cornice si celebrano comunioni, cresime, matrimoni e tradizionali funzioni del calendario liturgico. Poi, per via dello spopolamento della campagna, nella chiesetta ci si limita a recitare il Rosario nel mese di maggio e a celebrare la festa della Madonna. Negli anni Settanta le condizioni del Santuario vanno peggiorando. Nel 1979 inizia una raccolta fondi e solo nel giugno 1981 possono essere avviati i lavori di ristrutturazione. È proprio durante l’opera di restauro che viene recuperata una cassetta in legno contenente una tela raffigurante una Madonna con Bambino e degli angeli in adorazione. È il 4 settembre 1981. Il 26 maggio 1982 il dipinto viene benedetto a Roma da Papa Giovanni Paolo II.
Altre info nel sito dell’Accademia Nazionale di Agricoltura.
F.S.
(4 dicembre 2017)
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