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Successo per il Protocollo Odg-Miur: 3.500 studenti coinvolti in Emilia-Romagna

Esito più che positivo per il Protocollo Ordine-Miur. Quest’anno migliaia di studenti hanno partecipato agli incontri con i giornalisti. L’Emilia-Romagna è risultata la regione più attiva.
Ecco una sintesi della relazione di Alberto Lazzarini, consigliere nazionale dell’Ordine, presidente della Commissione Cultura del Cnog e coordinatore nazionale del Progetto Odg-Miur.


239 istituti, 908 classi, 17.386 studenti. Questi i positivi dati di sintesi della prima fase del Protocollo di intesa siglato fra Ordine nazionale dei giornalisti e Miur (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), che hanno voluto coinvolgere i ragazzi, soprattutto gli iscritti all’ultimo anno delle superiori, orientati a scegliere l’articolo di giornale quale prova di italiano all’esame di Stato.
Il progetto è stato ideato dalla Commissione cultura del Cnog, presieduta dall’emiliano Alberto Lazzarini, che lo ha realizzato e gestito in questi anni.
Nel 2017 l’Emilia-Romagna si è rivelata la regione più attiva coinvolgendo 29 scuole, 159 classi e circa 3.500 studenti.
Dopo un triennio sostanzialmente di prova, lo scorso anno è stata firmata la seconda edizione del Protocollo che suggerisce l’attuazione di progetti di didattica indirizzati al miglioramento degli strumenti di apprendimento degli studenti. Più in particolare, l’accordo prevede l’istituzionalizzazione di una pratica – di carattere “spot” fino alla vigilia del Protocollo stesso – che consente l’ingresso dei giornalisti nelle classi scolastiche a cominciare da quelle dei ragazzi che frequentano l’ultimo anno delle superiori.
Al riguardo, come è noto, gli studenti possono scegliere fra tema, saggio o articolo di giornale, appunto. Proprio in relazione all’eventuale scelta, da parte dei ragazzi, dell’articolo di giornale, l’Ordine ha ritenuto di porre a disposizione del mondo della scuola le competenze dei giornalisti. Di qui la motivazione alla base di questo aspetto specifico del Protocollo (che non è certamente l’unico). Il percorso assume dunque un valore particolare in vista della preparazione all’esame di Stato e alla prova scritta di italiano; infatti è costituito da due/tre incontri riservati a tutti coloro che siano orientati all’articolo di giornale.
Il numero delle adesioni ha toccato il massimo la scorsa edizione, quando parteciparono circa 9.000 studenti appartenenti a 440 classi di oltre cento istituti in 16 regioni. Centotrenta erano stati i giornalisti-docenti.
Gli incontri, tenuti da giornalisti indicati dagli Ordini regionali, vertevano sulle modalità di scrittura dell’articolo di giornale con particolare riferimento al linguaggio giornalistico e si sono conclusi con una specifica prova, svolta generalmente in classe, che comprendeva la correzione degli elaborati.
Per motivi di carattere organizzativo, Miur e Ordine hanno da tempo deciso di contingentare la partecipazione delle scuole limitandone il numero, in questa fase iniziale, a dieci per regione. I corsi si sono svolti tra i mesi di febbraio e maggio 2017. Ogni incontro, orientativamente, ha avuto la durata di 2-3 ore.
Il progetto si è rivelato – e ancor più potrà rivelarsi – di grande utilità non solo per lo specifico sostegno ai ragazzi che vogliano scegliere l’articolo di giornale quale prova di italiano all’esame di Stato, ma anche per la trasmissione ai giovani del grande valore dell’informazione. Potrà inoltre rappresentare, di nuovo, uno strumento di positiva immagine per l’Ordine e per la categoria.
(24 luglio 2017)
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