Logo Ordine dei Giornalisti Emilia-Romagna

Corsi e seminari per la formazione professionale continua e iniziative.

ENTRA >

Posts Taggati ‘giornalismo e società: speciale enzo biagi’

biceenzobiagi e merola web

A dieci anni dalla scomparsa, Enzo Biagi resta punto di riferimento per giornalisti e cittadini. Bologna gli dedica un omaggio sentito. L’emozione profonda della figlia Bice. La sincera gratitudine del Sindaco Virginio Merola

“La gente si ricorda ancora di Enzo Biagi e continua a dialogare con lui. Tante persone gli fanno visita nel piccolo cimitero di Pianaccio e lasciano bigliettini con opinioni, messaggi di affetto, stima, fiducia”. È commossa e lieta Bice Biagi per questi apprezzamenti e per l’evento-ricordo che l’amministrazione comunale di Bologna ha voluto dedicare al grande e amato papà Enzo nel decimo anniversario della scomparsa. Un incontro aperto alla città, ospitato nella Sala del Consiglio a Palazzo d’Accursio e condotto con calore dal Sindaco di Bologna Virginio Merola, con interventi di Giandomenico Crapis (già intervistato per questo speciale) e della figlia del Maestro, “ambasciatrice” di tutta la famiglia. Questa la chiacchierata con Bice Biagi raccolta a margine dell’incontro.
biagimazzetti

Loris Mazzetti racconta Enzo Biagi. Dirigente Rai, giornalista, autore, scrittore, raffinato analista dei fatti del mondo ricorda con amicizia, entusiasmo e stima profonda l’amato “maestro” e i suoi codici di comportamento, imprescindibili

È scomparso il 6 novembre di dieci anni fa Enzo Biagi, uno dei più grandi giornalisti del ’900 che ha lasciato un segno forte, sincero, indelebile anche nel mondo d’oggi. Lo ricorda con affetto e ammirazione Loris Mazzetti, giornalista, scrittore, docente, regista che di Biagi è stato amico e storico collaboratore alla tv pubblica, in programmi come Il Fatto, Viaggio verso il Duemila, Cara Italia, Giro del mondo, Rt – Rotocalco Televisivo, ma pure in memorabili reportage da varie parti del globo. Mazzetti è stato capostruttura di Rai1 e Rai3, ha lavorato nei tg e realizzato molti programmi di successo, attualmente è nella Direzione Editoriale della stessa Rai. Di recente, con Aliberti Editore ha pubblicato Non perdiamoci di vista: il suo terzo volume su Biagi, dopo quelli editi negli anni scorsi da Rizzoli. Con Enzo Biagi, per tanti anni suo “direttore”, ha girato il mondo e insieme hanno raccontato l’Italia e i suoi complicati “passaggi” politici.
crapis con cover

Enzo Biagi viene ricordato come grande giornalista, autore di reportage, romanziere ma non come critico televisivo, invece la critica tv con lui diventa un caso. Invoca un modello di televisione diverso: i telegiornali devono raccontare la realtà, tutta, bella o brutta. Avrebbe saputo fare i conti anche con le nuove tecnologie, la tv parcellizzata, il web e i social imperanti

Giandomenico Crapis è medico ma è anche esperto di storia della televisione. Coltiva questa passione da molti anni, con curiosità e accuratezza, quasi come un secondo lavoro. Dalle sue ricerche fra materiali e memorie del piccolo schermo è emerso un capitolo poco noto della storia professionale di Enzo Biagi: frammenti curiosi, pungenti, importanti di critica tv pubblicati nel volume antologico Enzo Biagi – Lezioni di televisione (Rai Eri). Ne abbiamo parlato con Crapis nel decimo anniversario della scomparsa del celebre e amato giornalista.
biagisuperbike

Enzo Biagi e la bicicletta. Un insolito contributo del celebre giornalista-scrittore alla cultura delle due ruote: la lettera inviata nel 2006 a Bibi Bellini della Fiab per un progetto internazionale di mail art dedicato alla bici

La mia prima bicicletta era un residuato dell’esercito: a scatto fisso. A quella bicicletta sono legati momenti di felicità per le gite che facevo con gli amici e con Lucia, la ragazza che diventò mia moglie.
Uno degli itinerari era Vizzano, il ponte sospeso sul Reno a Sasso Marconi. Da quelle parti conobbi il vecchietto che primo al mondo aveva sentito la radio. Un contadino che continuava a chiamare il padrone, Guglielmo Marconi, il “signorino”. Marconi gli aveva dato un apparecchio dicendogli: “Se arriva un segnale, spara un colpo con la doppietta”. Sparò: era la radio.
Poi ci furono i momenti drammatici: io e Lucia con la bicicletta, dopo l’8 settembre 1943, scappammo, dormimmo nei fienili. Raggiunsi le mie montagne e trascorsi quattordici mesi nella Brigata Giustizia e Libertà, comandata dal capitano Pietro Pandiani. Quei momenti tragici finirono soltanto nell’aprile del 1945 con la liberazione di Bologna.
Non ricordo più che fine ha fatto quella bicicletta a scatto fisso.
Enzo Biagi
santinibiagi ok

1970: Enzo Biagi è il nuovo direttore del quotidiano di Bologna il Resto del Carlino. Uomo-ponte fra moderati e progressisti? Il suo credo è semplice: alla libertà politica deve accompagnarsi la giustizia sociale, l’informazione è un servizio pubblico come i trasporti e l’acquedotto, bisogna raccontare i fatti, tutti i fatti

Giornalista, saggista, conduttore televisivo, Enzo Biagi ha raccontato la storia d’Italia per oltre mezzo secolo. Ha lavorato per la Rai, per i maggiori quotidiani e settimanali italiani. Nel 1970-71 è stato direttore del Resto del Carlino, un incarico ricoperto per poco che però lo ha reso “testimone del tempo” e innovatore con la sua “formula” da rotocalco. Di questo breve ma significativo periodo ne dà testimonianza il collega Claudio Santini, storico giornalista del Carlino, specialista in cronaca giudiziaria e osservatore attento di gran parte delle più clamorose vicende processuali dal ’68 al ’90. Santini ha compiuto un’intensa attività di cronaca e analisi del terrorismo in Italia, è stato presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna dal 1995 al 2004 e nell’esecutivo del Consiglio nazionale dell’Odg dal 2004 al 2007. Esperto di deontologia dei giornalisti, ora è presidente del Consiglio di disciplina territoriale dell’Emilia-Romagna e direttore della formazione per la Fondazione dell’Odg regionale.
Powered by EPS