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Una Fondazione per la Formazione. Il Vicepresidente dell’Odg regionale Emilio Bonavita sottolinea il valore della deontologia e analizza i dati Sigef sulla Fpc

Quando il filosofo inglese Jeremy Bentham agli inizi dell’Ottocento coniò il termine “deontologia”, che significa letteralmente “dottrina dei doveri”, forse non pensava che questo termine sarebbe arrivato ad indicare l’insieme dei principi e delle norme di comportamento per tutti coloro che operano nel campo sociale e in particolar modo per la professione dei giornalisti. La deontologia mette insieme etica e diritto, perché, accanto all’affermazione di precetti morali, indica norme di comportamento e affianca sanzioni per eventuali violazioni. Per noi giornalisti, l’architrave che regge lo studio e la diffusione della deontologia non può essere che la formazione permanente e continua, di cui la parte sulla deontologia rappresenta una fetta consistente. Come vedremo oltre analizzando i dati sugli eventi formativi.
Ne è passato di tempo da quando, nel settembre del 2011, fu presentata a Villa Pallavicini, nella sede della Scuola Superiore di Giornalismo (oggi Master di giornalismo), la “Nostra Fondazione”, nata e voluta dall’allora Consiglio Regionale con l’approvazione di tutti e con l’apporto fondamentale di Claudio Santini, oggi Presidente del Consiglio di Disciplina Territoriale. Da allora, la Fondazione si è sempre occupata di organizzare e fornire ai colleghi giornalisti momenti formativi e corsi, tra cui sempre presenti quelli sulla deontologia professionale, che hanno costantemente visto la presenza assidua dei discenti, anche prima del 2014, quando per legge fu stabilito l’obbligo dei crediti formativi per gli iscritti all’Ordine.
Un lavoro intenso, svolto a partire dal 10 marzo 2014 (data del primo corso svoltosi presso l’Università di Bologna in San Giovanni in Monte): nel primo triennio 2014-2016 si sono tenuti 411 corsi gratuiti, con 29.170 presenti in totale e una presenza media di 80 colleghi a corso. Vanno, inoltre, aggiunti i colleghi che hanno svolto i corsi online, che sono stati 4.799. Preme ricordare che, per giungere alla meta dei 60 crediti nel triennio ogni giornalista deve fare vari corsi. Nel periodo considerato, il 78,05% dei Professionisti ha raggiunto i 60 crediti, mente i Pubblicisti si attestano al 68,86%. Nella valutazione di tali numeri, va tenuto presente che i colleghi in pensione che non svolgono attività sono esentati dalla formazione, ma hanno il dovere di comunicare all’Ordine la cessata attività. Gli esenti, sempre nel periodo 2014-2016, risultano suddivisi in: esenti totali 1083, maternità o congedo parentale 6, malattia grave 32, cariche elettive 9, esenzione annualità 1, neo iscritti 41 (dati rilevati da SI.Ge.F.).
Per il triennio in corso, i dati rilevati sono abbastanza simili; fino ad oggi sono stati svolti 441 corsi così suddivisi: 159 corsi nel 2017, 182 nel 2018 e 100 nel 2019 a tutt’oggi. Per tornare all’argomento della parte iniziale di questo articolo, un elemento molto interessante riguarda i dati sui corsi deontologici: dal 2014 vi sono stati complessivamente 853 corsi, di cui 659 di varia natura compresi quelli di specializzazione, mentre i deontologici sono stati 195, con una percentuale del 22,86% sul totale, significativa dell’importanza di questa materia per la nostra professione. Questa importanza è rimarcata anche dal fatto che per gli iscritti all’Ordine da oltre 30 anni l’obbligo formativo è previsto sulla sola deontologia (20 crediti nel triennio).
Per ultimo si deve sottolineare, perché sia sempre presente all’attenzione di tutti gli iscritti, che la Fondazione dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna è patrimonio di tutti gli iscritti: è grazie alla Fondazione e a quei pochi che vi lavorano gratuitamente che l’Ordine può permettersi di offrire gratuitamente ai colleghi i corsi formativi, cosa che in altri contesti non risulta possibile. Si tratta di un bene prezioso che va salvaguardato, perché senza formazione non c’è aggiornamento e soprattutto non ci può essere condivisione dei principi deontologici, che connotano e governano la nostra professione.
Emilio Bonavita
Vicepresidente del Consiglio regionale dell’Odg Emilia-Romagna
(19 giugno 2019)
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