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Fiol d’un asen. Commento di Claudio Santini, presidente del Cdt regionale, dopo il presidio del 13 novembre davanti alla Prefettura di Bologna contro gli insulti alla libera stampa

Sono state principalmente due le sollecitazioni che mi hanno indotto a partecipare al presidio – davanti alla Prefettura di Bologna – a sostegno della libertà di stampa, ultimamente sottoposta ad attacchi anche forsennati in particolare dalla forza governativa dei Cinquestelle. La prima è di natura professionale per valutare (come presidente del Consiglio di disciplina territoriale) la fondatezza o meno delle feroci critiche alla sola ipotesi di procedimenti deontologici nei confronti del giornalista professionista Rocco Casalino e del pubblicista Luigi Di Maio. La seconda è invece legata alla mia età anagrafica che mi permette di testimoniare sul tempo di soppressione della libertà di stampa, durante il Fascismo, e su quello, poi, di riconquista della libertà di opinione che apre l’articolo 21 della Costituzione. Leggi tutto

Contro ogni intimidazione, per la libertà di stampa. A Bologna flash mob dei giornalisti davanti alla Prefettura. Una delegazione ricevuta dal capo di Gabinetto

Insulti e minacce contro i giornalisti ora arrivano dagli stessi rappresentati del Governo. A fronte di questa intollerabile situazione una prima risposta sono i flash mob organizzati da Sindacato e Ordine dei giornalisti davanti alle Prefetture dei capoluoghi regionali. A Bologna martedì 13 novembre (dalle ore 12 alle 13) si è tenuto un presidio davanti alla Prefettura di via IV Novembre. Hanno partecipato numerosi giornalisti emiliano-romagnoli, i rappresentanti di Odg regionale con il presidente Giovanni Rossi, dell’Associazione Stampa Emilia-Romagna con la presidente Serena Bersani e di Usigrai (Unione Sindacale Giornalisti Rai) con il segretario Vittorio Di Trapani. Una delegazione è stata ricevuta in Prefettura dove ha incontrato il capo di Gabinetto che ha assicurato di trasmettere al Governo tutte le rimostranze dei giornalisti. Leggi tutto

Il Resto del Casino lotta per rimanere un patrimonio comune. Il suo fondatore e direttore Roberto Botti crede che essere autonomi e impegnarsi nella nascita e nella conservazione di piccole realtà editoriali sia una strada da indicare ai giovani giornalisti per fare crescere oggi quello che potrebbe divenire un bene di tutti domani

Il Resto del Casino nasce nel 2001 come secondo giornale di satira in Italia e fa da contraltare al livornese Il Vernacoliere. Lo spunto è quello de Il male che negli anni ’70 attirò lo stupore, davanti alle edicole, con titoli inverosimili ma apparentemente veritieri come Tognazzi è il capo delle Brigate rosse oppure Sono sbarcati i marziani. Leggi tutto

Processo Aemilia: il commento dell’avvocato Valerio Vartolo che ha assistito Odg dell’Emilia-Romagna e Aser nella costituzione di parte civile. Il Tribunale di Reggio Emilia ha stabilito nuovi risarcimenti ma ciò che conta è il ruolo svolto dai due organismi di categoria al fianco dei giornalisti minacciati, in difesa della libera stampa

Dopo la Corte di Cassazione, che ha confermato l’impianto accusatorio della Procura di Bologna per un filone del processo Aemilia (quello relativo agli imputati che avevano chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato), anche il Tribunale di Reggio Emilia, in primo grado, ha confermato l’ipotesi accusatoria della Procura di Bologna: in Emilia-Romagna ha, a lungo, operato la ’ndrangheta, una propaggine della mafia calabrese. Leggi tutto

Chiude “Sosta Forzata”. Solidarietà di Aser e Fnsi alla redazione carceraria

Il giornale del penitenziario piacentino – attivo da undici anni e diretto dalla collega Carla Chiappini – ha dovuto sospendere le pubblicazioni, “senza ricevere motivazioni ufficiali circostanziate da parte della direzione del carcere”.
Sosta Forzata è nato come allegato del giornale diocesano Il Nuovo Giornale, con una tiratura di 4.500 copie e il coinvolgimento di una ventina di detenuti-giornalisti ogni anno.
I redattori del giornale Ristretti orizzonti hanno lanciato un appello in cui si chiedono se davvero ci sia la volontà che “le carceri diventino luoghi trasparenti e dignitosi

Fnsi: Lorusso e Della Volpe invitano i colleghi a firmare la petizione online #menogiornalimenoliberi

La Federazione Nazionale della Stampa Italiana ha aderito alla campagna #menogiornalimenoliberi. Il Segretario generale Raffaele Lorusso e il Presidente Santo Della Volpe hanno inviato al Consiglio nazionale, alla Giunta Esecutiva e alle Associazioni regionali di stampa una lettera aperta nella quale invitano a firmare e far circolare tra i colleghi la petizione online.
La Fnsi – insieme a Alleanza delle Cooperative Italiane Comunicazione, Articolo 21, Mediacoop, Fisc, File, Sindacato Lavoratori Comunicazione Cgil, Associazione Nazionale stampa online, Unione Stampa Periodica Italiana – ha aderito alla campagna

Premio Chiara Baldassari

Al via la IV edizione del concorso nazionale rivolto a donne che operano nel settore della comunicazione: giornaliste, reporter ma anche giovani studentesse attive sul versante dell’informazione.
Il premio è promosso dal Comune di Vecchiano per ricordare l’entusiasmo e l’impegno professionale della concittadina Chiara Baldassari, giovane videogiornalista di Report scomparsa nel 2005.
Il titolo dell’edizione 2015 – Un girasole nel motore: storie di sostenibilità urbana – è ispirato a un’inchiesta della Baldassari, andata in onda a Report il 25 ottobre 2001, che racconta la positiva esperienza del Comune di Ravenna nell’utilizzo del biodiesel.
Il bando è aperto fino al 30 maggio 2015.

Premio giornalistico Miriam Mafai

Seconda edizione del concorso dedicato alla giornalista, scrittrice e politica italiana, scomparsa nel 2012.
L’Associazione Stampa Romana – in collaborazione con Ordine dei giornalisti del Lazio, Fnsi, Associazione Miriam Mafai, Gruppo Editoriale L’Espresso – promuove l’edizione 2015 del premio. Le domande devono essere inviate entro il 24 aprile.
Miriam Mafai diceva del lavoro del giornalista: “Il bello del nostro mestiere è nello stare giorno per giorno dentro le cose, capire o cercare di capire tutto ciò che di nuovo si manifesta in tutte le pieghe della società: essere i testimoni e i garanti del possibile che emerge.

A Bologna il giornalismo con Libera contro le mafie. Della Volpe: “Se condizionata non è informazione”

Il mondo del giornalismo al fianco di Libera nelle Giornate dell’Impegno e della Memoria delle vittime di mafia (21 e 22 marzo), nel ricordo dei 9 giornalisti uccisi dalle mafie dal dopoguerra a oggi.
La Federazione nazionale della stampa italiana ha partecipato – con il suo presidente Santo Della Volpe – alla marcia che ha attraversato Bologna per ricordare le vittime della criminalità organizzata e a due seminari su informazione, inchieste e presenza mafiosa in Emilia-Romagna, che si sono svolti nel pomeriggio del 21 marzo.

Lotta alla mafia. Il presidente dell’Odg Enzo Iacopino chiede un registro dei proprietari di testate

“Abbiamo la necessità di sapere di chi sono i giornali, di capire quali sono le reali proprietà e non solo nel Sud, perché la criminalità è ovunque. Nel 2012 un giornale della Campania ha pubblicato per due giorni le foto di un cadavere che galleggiava nell’acqua di un laghetto: era l’esponente di una delle cosche della zona. L’istituzione di un registro non è limitativa della libera iniziativa ma una tutela dei cittadini”.
Queste le parole del presidente del Consiglio nazionale dell’Odg Enzo Iacopino, che durante un’audizione in Commissione Bicamerale Antimafia ha richiesto
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