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1970: Enzo Biagi è il nuovo direttore del quotidiano di Bologna il Resto del Carlino. Uomo-ponte fra moderati e progressisti? Il suo credo è semplice: alla libertà politica deve accompagnarsi la giustizia sociale, l’informazione è un servizio pubblico come i trasporti e l’acquedotto, bisogna raccontare i fatti, tutti i fatti

Giornalista, saggista, conduttore televisivo, Enzo Biagi ha raccontato la storia d’Italia per oltre mezzo secolo. Ha lavorato per la Rai, per i maggiori quotidiani e settimanali italiani. Nel 1970-71 è stato direttore del Resto del Carlino, un incarico ricoperto per poco che però lo ha reso “testimone del tempo” e innovatore con la sua “formula” da rotocalco. Di questo breve ma significativo periodo ne dà testimonianza il collega Claudio Santini, storico giornalista del Carlino, specialista in cronaca giudiziaria e osservatore attento di gran parte delle più clamorose vicende processuali dal ’68 al ’90. Santini ha compiuto un’intensa attività di cronaca e analisi del terrorismo in Italia, è stato presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna dal 1995 al 2004 e nell’esecutivo del Consiglio nazionale dell’Odg dal 2004 al 2007. Esperto di deontologia dei giornalisti, ora è presidente del Consiglio di disciplina territoriale dell’Emilia-Romagna e direttore della formazione per la Fondazione dell’Odg regionale. Leggi tutto
crapis con cover

Enzo Biagi viene ricordato come grande giornalista, autore di reportage, romanziere ma non come critico televisivo, invece la critica tv con lui diventa un caso. Invoca un modello di televisione diverso: i telegiornali devono raccontare la realtà, tutta, bella o brutta. Avrebbe saputo fare i conti anche con le nuove tecnologie, la tv parcellizzata, il web e i social imperanti

Giandomenico Crapis è medico ma è anche esperto di storia della televisione. Coltiva questa passione da molti anni, con curiosità e accuratezza, quasi come un secondo lavoro. Dalle sue ricerche fra materiali e memorie del piccolo schermo è emerso un capitolo poco noto della storia professionale di Enzo Biagi: frammenti curiosi, pungenti, importanti di critica tv pubblicati nel volume antologico Enzo Biagi – Lezioni di televisione (Rai Eri). Ne abbiamo parlato con Crapis nel decimo anniversario della scomparsa del celebre e amato giornalista. Leggi tutto
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Bologna è un laboratorio interculturale a cielo aperto. È necessaria un’intesa fra le diverse religioni e con i laici per rendere il pianeta più vivibile. Una mano sola non può applaudire: la pace si fa insieme come la guerra. L’etica non è un principio religioso, riguarda tutti, anche i non credenti

Yassine Lafram è il coordinatore della Comunità Islamica di Bologna. È nato a Casablanca in Marocco nel 1985, ma è cittadino italiano a tutti gli effetti. In Italia è arrivato nel 1989 per ricongiungimento familiare. È cresciuto e ha studiato a Torino fino alle scuole superiori, poi nel 2005 si è trasferito a Bologna per frequentare l’Università dove si è laureato in Lettere e Filosofia. È sposato, ha tre figli, si sente bolognese ed è orgoglioso di vivere in questa città. Leggi tutto
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Investire sull’informazione di qualità è l’unica strategia per uscire dalla crisi, invece in Italia si sta creando un deserto professionale. Ci sono troppi giornalisti sfruttati, sottopagati, che forse dovranno smettere di fare questo lavoro prima di poter dare un contributo significativo alla comunicazione, al paese, alla comunità in cui vivono

Mattia Motta è presidente della Commissione lavoro autonomo nazionale (Clan) della Fnsi, l’organismo nato all’interno del sindacato unico dei giornalisti italiani per mettere a fuoco le tante declinazioni del lavoro “non dipendente” e affrontare i complessi problemi dei freelance. Piacentino, classe 1982, Motta è cronista di nera e giudiziaria. Collabora con il quotidiano Libertà ed è capo ufficio stampa della Camera del Lavoro Cgil di Piacenza. È un giornalista precario, si destreggia fra varie attività giornalistiche e da una decina d’anni è impegnato sul versante sindacale. Da questa conversazione emerge una fotografia disincantata dello stato della professione e dell’informazione in Italia, che sempre più si appoggia al lavoro di giornalisti “diversamente contrattualizzati”, non garantiti, spesso sfruttati: il 65 per cento della categoria. Leggi tutto
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Novità Sigef: la “blacklist” per i giornalisti non diligenti scatta dopo due assenze

Per iniziativa del nuovo presidente nazionale dell’Odg Carlo Verna viene modificata la gestione della “blacklist”, istituita all’inizio del triennio formativo 2017-2019 per arginare la cattiva abitudine di alcuni colleghi di registrarsi a più eventi senza poi cancellarsi in caso di impossibilità a intervenire.
La novità introdotta riguarda l’inserimento dei “negligenti” nella blacklist, che ora scatta alla seconda assenza in mancanza dell’opportuna cancellazione.
Resta attiva la funzionalità che fa confluire automaticamente nelle liste d’attesa (con il conseguente blocco dell’iscrizione a successivi corsi) i giornalisti “disattenti” che si registrano ai seminari formativi ma poi non partecipano e non provvedono alla cancellazione almeno 24 ore prima dell’evento (impedendo a chi è in lista
Nuovo Consiglio Odg E-R e Collegio Revisori dei Conti

Giovanni Rossi è il nuovo presidente dell’Odg Emilia-Romagna. Nella riunione di insediamento designate anche le altre cariche del Consiglio regionale per il mandato 2017-2020. Vicepresidente Emilio Bonavita, segretario Antonio Boschi, tesoriere Silvestro Ramunno

È il giornalista professionista Giovanni Rossi il nuovo presidente del Consiglio dell’Ordine Giornalisti dell’Emilia-Romagna. La sua elezione è avvenuta durante la riunione di insediamento del Consiglio regionale (eletto all’inizio di ottobre), che si è svolta stamattina nella sede dell’Ordine.
Oltre al presidente, sono state designate le altre cariche consiliari per il triennio 2017-2020: vicepresidente è Emilio Bonavita (pubblicista), segretario Antonio Boschi (professionista), tesoriere Silvestro Ramunno (professionista).
Completano la rosa dei consiglieri i giornalisti Rosalba Carbutti, Lorenzo Marco Sani, Emilia Vitulano (professionisti), Michelangelo Bucci e Mario Paolo Guidetti (pubblicisti).
verna per primo piano

La prima dichiarazione programmatica di Carlo Verna. Querele temerarie, precarietà e retribuzioni sono le sfide prioritarie per il nuovo presidente nazionale dell’Odg

“Il Giornalismo ha una funzione sociale estremamente rilevante per il Paese e per la qualità della vita degli italiani. Ci sono temi prioritari: in primis difendere i giornalisti, tutti hanno diritto a vivere senza il peso delle minacce, ma quando si minaccia un giornalista si minaccia lo Stato, la funzione sociale che ricopre. La scorta mediatica, che noi fortemente promuoveremo, non è al giornalista, ma al cittadino come diritto ad essere informato, una scorta alla democrazia del Paese. Non a caso sono onorato e ho fortemente voluto che la prima intervista me la facesse un collega come Paolo Borrometi, a cui mi lega amicizia autentica e profonda stima”. Ha le idee ben chiare e un grande carico di aspettative il nuovo Presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Carlo Verna.
Alla fine dei tre giorni che lo hanno eletto con un’ampia maggioranza (al primo turno), Verna parte da temi condivisi e da istanze reali del mondo degli iscritti all’Ordine. “Ci vuole il coraggio di cambiare – spiega -, questa tre giorni è stata difficilissima e sono particolarmente orgoglioso, ad esempio, di aver portato per la prima volta una donna come vicepresidente, una scelta fondamentale”.
Cassazione

La Cassazione si pronuncia sulle assunzioni di giornalisti con art. 2 CNLG

La Corte di Cassazione interpreta il contratto giornalistico e, con propria sentenza, interviene sui requisiti del dipendente ad articolo 2 del CNLG.
Dopo aver sentenziato che il redattore contrattualizzato con un articolo 2 del Contratto nazionale di lavoro giornalistico per le sue caratteristiche (il lavoro non deve necessariamente essere espletato in redazione) non è incompatibile con l’attivazione di collaborazioni con altre testate, la Corte afferma che la determinazione del compenso “va operata non solo e non tanto in base al numero delle collaborazioni, che possono, in realtà, essere classificate sia articolo o servizi ed anche come mere notizie, ma considerando un compenso medio riguardo alla classificazione di tale diverse prestazioni
nuovo logo odg nazionale

È Carlo Verna il presidente del Consiglio nazionale dell’Odg per il triennio 2017-2020. Eletti anche la vicepresidente Elisabetta Cosci, il segretario Guido D’Ubaldo e il tesoriere Nicola Marini. Designati i componenti del Comitato Esecutivo e il Collegio Revisori dei Conti. Nominato il Consiglio di disciplina nazionale

Carlo Verna è il presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti per i prossimi tre anni. È stato eletto il 25 ottobre durante la riunione di insediamento del nuovo Cnog. Nella stessa seduta sono stati eletti anche la vicepresidente Elisabetta Cosci (prima donna a rivestire questo ruolo), il segretario Guido D’Ubaldo e il tesoriere Nicola Marini (per la quarta volta designato per questa carica).
Nella riunione della seconda giornata (26 ottobre) il nuovo Consiglio nazionale ha invece designato i componenti del Comitato Esecutivo e il Collegio Revisori dei Conti.
Il terzo giorno di riunione del Cnog (27 ottobre) sono stati eletti i cinque componenti del Consiglio di disciplina nazionale competente sui ricorsi in materia disciplinare.
corriere-bologna per web

Solidarietà dell’Ordine regionale con i giornalisti del Corriere di Bologna

“Esprimo, a nome del Consiglio, la vicinanza dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna ai colleghi del Corriere di Bologna impegnati in una azione che non ha solo aspetti di carattere sindacale, ma che attiene anche alla difesa della propria professionalità alla cui tutela è preposto l’Ordine.
Non a caso è stata scelta una forma di protesta come quella di non utilizzare le proprie firme, cioè lo strumento che sottolinea il rapporto tra giornalista e lettore. La redazione del Corriere di Bologna, infatti, chiede che siano garantite le condizioni minime per svolgere il lavoro con dignità e nel rispetto delle esigenze informative dei lettori.
Spero che sia quanto prima data una soluzione positiva alla vertenza e che sia
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