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Il Presidente dell’Odg regionale Giovanni Rossi parla di problemi del settore e della professione al programma “Restart” dell’emittente DI.TV di Imola. Intervista in onda giovedì 1° marzo (ore 21.30, replica ore 00.30 su canale 92) e venerdì 2 marzo (ore 13 su canale 90)

Un’intervista di circa venticinque minuti sulle principali problematiche che coinvolgono la professione giornalistica e sul ruolo dell’Odg è stata rilasciata all’emittente imolese DI.TV da Giovanni Rossi, Presidente del Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna. Nel corso della conversazione sono stati trattati temi attuali e “caldi”: mercato del lavoro giornalistico, crisi della professione e del sistema dei media, accesso alla professione e formazione (obbligatoria per legge anche per i giornalisti). Leggi tutto
uguale per tutti

Osservatorio su informazione giudiziaria delle Camere Penali. La Cgil: Salvaguardare la libertà di stampa nell’ambito dei procedimenti penali

Nei giorni scorsi la Camera Penale di Modena ha deciso di istituire un “Osservatorio sull’informazione giudiziaria”, formato da quattro Avvocati penalisti del foro modenese. Apprendiamo anche che da alcuni anni esiste un osservatorio nazionale con finalità analoghe istituito dall’Unione delle Camere Penali e che la Camera Penale di Reggio Emilia seguirà l’esempio modenese. Obbiettivo comune dichiarato sarà quello di “verificare le modalità con le quali vengono riportate dagli organi di stampa le notizie di cronaca giudiziaria e di politica giudiziaria”. Leggi tutto
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Un Osservatorio sull’informazione giudiziaria anche alla Camera Penale di Reggio Emilia. Fnsi, Aser, Odg nazionale e Odg Emilia-Romagna: «Iniziativa che accresce la preoccupazione degli organismi di categoria»

Dopo che la Camera Penale di Modena, il 17 gennaio scorso, ha dato notizia di avere costituito un “Osservatorio sull’Informazione Giudiziaria” formato da quattro avvocati, anche la Camera Penale di Reggio Emilia sta per varare il proprio Osservatorio locale sull’informazione giudiziaria, “e ciò – spiegano – non già per intimidire chicchessia, ma per monitorare i meccanismi della comunicazione anche su base locale e per misurarli alla luce dei principi costituzionali”. Leggi tutto
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Riflessioni, auspici e prospettive nella lettera ai colleghi del Presidente dell’Odg regionale Giovanni Rossi

Cari colleghi,
quest’anno la vita dell’Ordine è stata caratterizzata dal rinnovo dei suoi organi di autogoverno. Le elezioni di ottobre hanno fatto seguito a ben due proroghe del mandato precedente ed hanno visto una sostanziale modifica della composizione numerica del Consiglio Nazionale i cui componenti sono stati più che dimezzati. Purtroppo, la riforma non ha toccato le modalità attraverso le quali i colleghi hanno scelto i propri rappresentanti, perdurando, così, un metodo elettorale che, di fatto, prevedendo un massimo di tre seggi su tutto il territorio regionale, limita la partecipazione al voto anziché favorirla. Pensato in altri tempi è evidente che tale meccanismo non risponde più alle esigenze di oggi. Leggi tutto
marco ragazzoni

Addio Marco Ragazzoni: giornalista scrupoloso, firma storica di Autosprint

Sì è spento venerdì scorso Marco Ragazzoni. Aveva solo sessant’anni. Se n’è andato lasciando gli affetti più cari, tra cui la moglie Enza a cui era legatissimo e che l’ha assistito fino all’ultimo istante.
A chi non lo ha conosciuto, possiamo dire che il collega della Conti Editore era “neobolognese” ovvero bolognese di adozione ma romano di origine. Infatti, Marco aveva iniziato la sua carriera giornalistica nella capitale, già ai tempi dell’Università quando studiava informatica alla facoltà di Ingegneria. Aveva poi lavorato a Enidata, dove si era occupato di moto e successivamente di auto. Negli Anni Novanta era approdato alla redazione di Autosprint e da circa tre era passato a quella di Motosprint sempre del gruppo Conti.
Di carattere molto riservato, ha sempre
everardo

È scomparso Everardo Dalla Noce: giornalista versatile e volto amato della Rai

Una dolorosa perdita nel mondo del giornalismo radio-televisivo che tocca da vicino anche la nostra regione. A 89 anni, si è spento l’illustre collega ferrarese Everardo Dalla Noce, apprezzato radio-telecronista sportivo e volto popolare della Rai.
Era tifoso appassionato della Spal, la squadra della sua città. Di sport (calcio e automobilismo) si è occupato con originalità, entusiasmo, competenza durante il suo lungo percorso professionale, ma diversi sono stati i settori dell’informazione che lo hanno fatto amare dal largo pubblico.
Giornalista Rai per oltre trent’anni è entrato con simpatia nelle case degli italiani come inviato speciale di Quelli che… il calcio, la celebre trasmissione di Fabio Fazio, ma è stato pure anima e voce storica di Tutto il calcio minuto per minuto e commentatore
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Messa della Vigilia di Natale per i giornalisti nella Basilica di San Domenico

Come da tradizione, l’Ucsi Emilia-Romagna (Unione Cattolica Stampa Italiana) invita tutti i colleghi alla Santa Messa della Vigilia di Natale.
La Celebrazione Eucaristica si terrà domenica 24 dicembre alle ore 18 a Bologna nella Basilica di San Domenico (Cappella delle Confessioni, piazza San Domenico 13).
A presiedere sarà Padre Giovanni Bertuzzi, giornalista pubblicista, direttore del Centro San Domenico e della rivista I Martedì, preside dello Studio Filosofico Domenicano.
Nell’occasione verranno ricordati i giornalisti dell’Emilia-Romagna scomparsi nel 2017.
Alle ore 19, presso l’Istituto Tincani (piazza san Domenico 11, sul lato destro della Basilica in uscita) ci sarà il tradizionale aperitivo con scambio di auguri.
nuovo logo odg nazionale

Il Cnog diminuisce la quota di partecipazione agli esami di idoneità professionale

Per agevolare gli aspiranti giornalisti, il Consiglio Nazionale dell’Odg ha stabilito di ridurre la quota che i praticanti devono versare per accedere agli esami di idoneità professionale.
La disposizione è stata adottata durante l’ultima seduta del Cnog del dicembre scorso, a fronte di un’attenta valutazione delle attuali criticità della professione che si riverberano su tutta la categoria.
Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti ha dunque deciso di ridurre la quota di partecipazione agli esami di idoneità professionale. L’importo che i praticanti dovranno corrispondere è stato fissato nella misura di euro 300, di cui 50 a titolo di diritti di segreteria.


Giulialibro stop violenza donne cover

Stop violenza: le parole per dirlo. Un libro-progetto di GiULiA Giornaliste

La violenza contro le donne “è assai più che un’emergenza: è un fenomeno strutturale”. Da questa convinzione è nato il nuovo manuale di GiULiA Giornaliste Stop violenza: le parole per dirlo. Un libro-progetto generato dalla salda idea che “l’informazione può – e deve – avere un ruolo importante per contrastare la violenza contro le donne”, che l’informazione corretta, completa, esaustiva è “tra le azioni necessarie per porre un freno a questi delitti che rappresentano una sconfitta sociale e culturale per tutti noi, cittadine e cittadini”.
Le giornaliste dell’associazione GiULiA si sono sentite in dovere di realizzare una guida sul “linguaggio della non violenza”, perché le parole non feriscano una seconda volta. Come sottolineano nell’introduzione al volume, il linguaggio è “un elemento
Il santuario degli Obici (cover)

I “segreti” del Santuario degli Obici svelati da Maria Alessandra Molza

Il Santuario degli Obici al Finale dell’Emilia. La storia, le scoperte, i segni. È questo il titolo del bel libro di Maria Alessandra Molza, pubblicato da Baraldini Editore. Un volume insolito e di interesse, che propone la prima indagine sul leggendario luogo di culto, di cui vengono rivelati “segreti”, curiosità e risvolti inediti.
La singolare e partecipata narrazione dell’autrice – giornalista, scrittrice, sensibile ricercatrice – introduce i lettori fra misteri, leggende, vicende storiche del Santuario.
Situato in una vastissima tenuta, che era dei Marchesi Obizzi, il piccolo Santuario degli Obici è meta costante di pellegrini che vengono da ogni parte d’Italia e anche dall’estero per visitarlo e contribuisce alla notorietà di Finale Emilia. La piccola chiesa si ritrova già nelle carte topografiche del ‘600.
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