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Notificato l’avviso di fine indagini per il fallimento del quotidiano La Voce di Romagna. Ipotizzato dagli inquirenti un intreccio di azioni da parte della proprietà che hanno creato grave danno ai lavoratori. La difesa: “Si chiarirà che tutto è stato fatto in buona fede”

Riceviamo dal collega Paolo Facciotto, già componente del Comitato di redazione della “Voce di Romagna”, e volentieri pubblichiamo.

Bancarotta fraudolenta aggravata da danno patrimoniale di rilevante gravità, in concorso fra più persone. Malversazione ai danni dello Stato. False comunicazioni sociali. Omesso versamento di ritenute. Sono i reati che il sostituto procuratore di Rimini, dottor Luca Bertuzzi, contesta – con profili diversificati – al quartetto composto dall’ex editore della “Voce” Gianni Celli, suo figlio Camillo, il nipote Gabriele Domeniconi e il giornalista Raimondo Baldoni. Lo si apprende dall’avviso di fine indagini che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio. Leggi tutto

Fiol d’un asen. Commento di Claudio Santini, presidente del Cdt regionale, dopo il presidio del 13 novembre davanti alla Prefettura di Bologna contro gli insulti alla libera stampa

Sono state principalmente due le sollecitazioni che mi hanno indotto a partecipare al presidio – davanti alla Prefettura di Bologna – a sostegno della libertà di stampa, ultimamente sottoposta ad attacchi anche forsennati in particolare dalla forza governativa dei Cinquestelle. La prima è di natura professionale per valutare (come presidente del Consiglio di disciplina territoriale) la fondatezza o meno delle feroci critiche alla sola ipotesi di procedimenti deontologici nei confronti del giornalista professionista Rocco Casalino e del pubblicista Luigi Di Maio. La seconda è invece legata alla mia età anagrafica che mi permette di testimoniare sul tempo di soppressione della libertà di stampa, durante il Fascismo, e su quello, poi, di riconquista della libertà di opinione che apre l’articolo 21 della Costituzione. Leggi tutto

Il Resto del Casino lotta per rimanere un patrimonio comune. Il suo fondatore e direttore Roberto Botti crede che essere autonomi e impegnarsi nella nascita e nella conservazione di piccole realtà editoriali sia una strada da indicare ai giovani giornalisti per fare crescere oggi quello che potrebbe divenire un bene di tutti domani

Il Resto del Casino nasce nel 2001 come secondo giornale di satira in Italia e fa da contraltare al livornese Il Vernacoliere. Lo spunto è quello de Il male che negli anni ’70 attirò lo stupore, davanti alle edicole, con titoli inverosimili ma apparentemente veritieri come Tognazzi è il capo delle Brigate rosse oppure Sono sbarcati i marziani. Leggi tutto

Martiri di carta. I giornalisti caduti nella Grande Guerra di Pierluigi Roesler Franz ed Enrico Serventi Longhi. Presentazione del volume e ricordo di due colleghi-eroi a Reggio Emilia, seminario con gli autori accreditato dall’Odg a Modena

Martiri di carta racconta la storia di 264 giornalisti italiani morti nel corso della Prima Guerra mondiale. Trentuno erano della nostra regione. In memoria degli “inviati-eroi” emiliano-romagnoli il 5 novembre scorso si sono svolti due eventi. A Reggio Emilia sono stati celebrati e “insigniti” i caduti Mario Borghi e Giovanni Modena. Il seminario Martiri di carta. Giornalisti nella Grande Guerra tra informazione, eroismo e propaganda (valido per la Fpc) ha invece portato a Modena gli autori del libro per una testimonianza-confronto con esperti, giornalisti e rappresentanti dell’Ordine. Leggi tutto

Tutte le novità su Jobs act e lavoro giornalistico. Il testo della circolare Fnsi

Ecco cosa cambia con l’entrata in vigore dei decreti attuativi del Jobs act in materia di lavoro giornalistico.
Gli ultimi decreti attuativi della riforma del lavoro del ministro Poletti introducono importanti novità in materia di lavoro subordinato che riguardano, entro i limiti fissati dal contratto nazionale di lavoro, anche i giornalisti. Dal controllo a distanza dell’attività lavorativa alla cessione dei riposi e delle ferie, dai contratti a termine al lavoro a tempo parziale.
Ecco cosa dicono i nuovi testi del Jobs act.
Novità anche per i giornalisti con rapporto di lavoro autonomo in caso di assunzioni con contratto da dipendente a tempo indeterminato.

Armati di penna: battaglie quotidiane di giornalisti minacciati

Libera Bologna propone un appuntamento sulle “minacce ai giornalisti in tutte le loro possibili declinazioni, con un occhio speciale a quelle di stampo mafioso”.
L’incontro è dedicato a Santo Della Volpe e si terrà a Bologna il 9 dicembre alle ore 17 nella Sala Armi di Palazzo Malvezzi (via Zamboni 22).
Saranno coinvolti diversi giornalisti che racconteranno le loro storie personali e forniranno uno spaccato dell’attuale situazione italiana.
Aprirà i lavori Antonio Farnè, presidente dell’Ordine giornalisti Emilia-Romagna.
Sono previsti gli interventi di Giuseppe Baldessarro (giornalista di Repubblica

Vindica te tibi di Michele Cassetta porta la comunicazione in teatro

“È possibile migliorare la comunicazione perché da questa dipende la qualità della nostra vita”. E allora, Vindica te tibi (Riprenditi te stesso). Lo diceva Seneca, lo afferma il titolo della conferenza-spettacolo scritta e condotta dal collega Michele Cassetta, in scena martedì 1 dicembre (ore 21) al Teatro Duse di Bologna.
Un racconto teatrale con musiche dal vivo di Gianluca Petrella (definito il miglior trombonista jazz al mondo) che porta sul palcoscenico “la comunicazione con gli altri e con se stessi”. Fra riflessioni e singolari momenti musicali consegna un messaggio: “Non è possibile non comunicare. E allora è meglio imparare a farlo in modo efficace”.

Il Cnog alla Commissione Cultura della Camera. Attenzione alla precarietà!

Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti è stato ascoltato in audizione informale dalla Commissione Cultura della Camera dei Deputati nell’ambito dell’esame delle proposte di legge concernenti l’istituzione del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione e deleghe al Governo per la ridefinizione del sostegno pubblico all’editoria. Come è noto, nelle proposte legislative è prevista anche la delega per “razionalizzare la composizione e le attribuzioni del Consiglio nazionale”, i cui consiglieri verrebbero ridotti a 18.
Il Presidente Enzo Iacopino, accompagnato dal Direttore Ennio Bartolotta, ha esposto le motivazioni di ordine giuridico e tecnico-organizzative che rendono impossibile

“Pasolini giornalista”: ultimo appuntamento l’11 dicembre al Lumière

Con Pasolini poeta civile (artista, intellettuale e giornalista) si chiude il ciclo di incontri dedicato a Pier Paolo Pasolini. Venerdì 11 dicembre dalle 9.30, al cinema Lumière di via Azzo Gardino 65, verranno esaminati vari aspetti della figura del poliedrico artista.
In apertura Roberto Chiesi con Un intellettuale a tutto campo parlerà della grande versatilità culturale di Pasolini che fu regista, romanziere, poeta, traduttore, saggista, sceneggiatore, drammaturgo ma anche autore di canzoni (che scrisse da solo o in collaborazione con Sergio Endrigo, Domenico Modugno, Dacia Maraini).
Pasolini nacque a Bologna il 5 marzo 1922

La Fondazione Odg Emilia-Romagna dedica tre giornate a Pasolini giornalista

Pier Paolo Pasolini: osservatore eretico e corsaro su quotidiani e settimanali, ma anche osservato speciale dalla stampa per la sua vita sacrilega e impudica nel pensare, nel dire, nelle attitudini sessuali. Ci sono voluti quarant’anni dalla morte per far cadere i veli della ritrosia e ridargli “pieno spessore pubblico” come poeta, romanziere, regista e perfino calciatore.
Mancava un’analisi particolare della sua attività di articolista per il Corriere e per altre testate e questo vuoto è stato colmato dalla Fondazione Odg e dall’Ordine regionale in collaborazione con la Cineteca di Bologna. A partire dall’11 novembre, al Cinema Lumière (via Azzo Gardino, 65) si terranno
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