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Provvedimenti disciplinari

L’attività del Consiglio di disciplina

Come è noto il Consiglio di Disciplina ha adottato alcuni criteri per la divulgazione delle decisioni in materia deontologica. In quest’ambito, fra l’altro, ha ritenuto più opportuno pubblicare i soli dispositivi delle delibere. Le motivazioni annotate in questo spazio riguardano decisioni deliberate a seguito di aperture di procedimenti disciplinari.
L’attività del Consiglio, però, è stata ben più ampia in quanto ha riguardato anche numerosissimi casi di esposti che sono stati ritenuti da archiviare. Tale procedura ha comunque richiesto l’esame delle segnalazioni pervenute, la valutazione e la decisione dei singoli Collegi e la motivazione finale. Inoltre sono stati presi in esame casi trasmessi ad altri Ordini per competenza territoriale. Così come sono stati aperti, e sospesi, in attesa della pronuncia della Magistratura, procedimenti che riguardano colleghi per i quali è ancora in corso l’iter giudiziario.
Questo ha portato il Consiglio di Disciplina e i singoli Collegi a un esame di una notevole mole di materiale che, ad esempio, nel solo anno 2015 ha raggiunto gli 82 casi.

ASSOLUZIONI (11)
  • Nella seduta del 16 dicembre 2013 il Collegio di disciplina n.1
    a conclusione dell’iter procedurale a seguito di un esposto trasmesso dall’Odg del Veneto nei confronti del giornalista professionista ANTONIO RAMENGHI
    nato a Castel Guelfo il 20/5/1946 per presunte violazioni deontologiche in relazione a:
    Carta di Treviso sui diritti dei minori
    ha deliberato
    il non luogo a procedere in quanto risultato estraneo all’illecito disciplinare segnalato
    Avverso il provvedimento non è stato proposto ricorso al Consiglio nazionale di disciplina

  • Nella seduta del 11 giugno 2014 il Collegio di disciplina n.3
    a conclusione dell’iter procedurale a seguito di un esposto nei confronti del giornalista pubblicista ROBERTO ROZZI
    nato a Reggio Emilia il 18/3/1943 per presunte violazioni deontologiche in relazione a:
    articolo 2 Legge professionale, articoli 4 e 5 del Codice deontologico (pubblicazione di dati di una vittima di reato oltre il legittimo diritto di cronaca)
    ha deliberato
    Il NON LUOGO A PROCEDERE in quanto risultato estraneo all’illecito disciplinare segnalato
    Avverso il provvedimento non è stato proposto ricorso al Consiglio nazionale di disciplina

  • Nella seduta del 14 luglio 2014 il Collegio di disciplina n.1
    a conclusione dell’iter procedurale in relazione a un esposto nei confronti del giornalista pubblicista ALFONSO SCIBONA nato a Piazza Armerina (EN) il 9/9/1951 per presunte violazioni deontologiche in relazione a:
    Mancata trasparenza della fonte per un virgolettato smentito
    ha deliberato
    l’ASSOLUZIONE non avendo ravvisato illeciti disciplinari
    Avverso il provvedimento non è stato proposto ricorso al Consiglio nazionale di disciplina

  • Nella seduta del 14 ottobre 2014 il Collegio di disciplina n. 3
    a conclusione dell’iter procedurale a seguito di un esposto nei confronti del giornalista professionista GIOVANNI EGIDIO
    nato a Bologna il 18/10/1964 in relazione a:
    foto di detenuto in manette
    ha deliberato
    l’ASSOLUZIONE per la poca chiarezza e la ridotta dimensione della foto. Buona fede.
    Avverso il provvedimento non è stato proposto ricorso al Consiglio nazionale di disciplina

  • Nella seduta del 02 febbraio 2015 il Collegio di disciplina n.1
    a conclusione dell’iter procedurale a seguito di un esposto nei confronti del giornalista professionista ANTONIO RAMENGHI
    nato a Castel Guelfo (BO) il 20/05/1946 in relazione a:
    presunta violazione della Carta di Treviso per la possibile identificazione di un minore coinvolto in un fatto di cronaca
    ha deliberato
    l’ASSOLUZIONE ritenendo che in alcuni casi è assai difficile – se non impossibile – mantenere l’anonimato
    di tutti gli “attori” di un evento di cronaca che ha avuto grande rilevanza in una piccola cittadina.
    Avverso il provvedimento non è stato proposto ricorso al Consiglio nazionale di disciplina

  • Nella seduta del 24 febbraio 2015 il Collegio di disciplina n.1
    a conclusione dell’iter procedurale a seguito di un esposto nei confronti del giornalista professionista LUCA MUZZIOLI
    nato a Modena il 22/04/1967 in relazione a:
    articolo 2 Legge professionale e 5 e 6 del codice deontologico
    ha deliberato
    l’ASSOLUZIONE ritenendo che le frasi contestate riportavano correttamente fatti reali
    e atti corrispondenti al verso.
    Avverso il provvedimento non è stato proposto ricorso al Consiglio nazionale di disciplina

  • Nella seduta del 26 febbraio 2015 il Collegio di disciplina n.2
    a conclusione dell’iter procedurale a seguito di un esposto nei confronti del giornalista pubblicista MATTEO RADOGNA
    nato a Bologna il 29/10/1974 in relazione a:
    articolo 9 comma 4 della legge 150/2000, articolo 2 Legge professionale e Carta dei doveri degli Uffici stampa
    ha deliberato
    l’ASSOLUZIONE
    perché non esiste un’assoluta incompatibilità per chi svolge l’attività giornalistica da libero professionista e nello specifico perché il giornalista Radogna non ha trattato argomenti che hanno riguardato direttamente l’attività delle pubbliche amministrazioni con le quali ha collaborato.
    Avverso il provvedimento non è stato proposto ricorso al Consiglio nazionale di disciplina

  • Nella seduta del 26 febbraio 2015 il Collegio di disciplina n.2
    a conclusione dell’iter procedurale a seguito di un esposto nei confronti del giornalista pubblicista GABRIELE BASSANETTI
    nato a Sassuolo (MO) il 21/06/1966 in relazione a:
    articolo 9 comma 4 della legge 150/2000, articolo 2 Legge professionale e Carta dei doveri degli Uffici stampa
    ha deciso
    l’ASSOLUZIONE perché non esiste un’assoluta incompatibilità per chi svolge l’attività giornalistica da libero professionista e nello specifico perché il giornalista Bassanetti non ha trattato argomenti che hanno riguardato direttamente l’attività delle pubbliche amministrazioni con le quali ha collaborato.
    Avverso il provvedimento non è stato proposto ricorso al Consiglio nazionale di disciplina

  • Nella seduta del 17 luglio 2015 il Collegio di disciplina n.1
    a conclusione dell’iter procedurale in relazione a un esposto nei confronti del giornalista pubblicista/praticante VINCENZO GIOVANNI PERRIELLO
    nato a Montalbano Ionico MT il 24 giugno 1953 in relazione a:
    articolo 9 comma 4 della legge 150/2000, articolo 2 Legge professionale e Carta dei doveri degli Uffici stampa
    ha deliberato
    l’ASSOLUZIONE perché non esiste un’assoluta incompatibilità per chi svolge l’attività giornalistica da libero professionista e nello specifico perché il giornalista Perriello non ha trattato argomenti che hanno riguardato direttamente l’attività delle pubbliche amministrazioni con le quali ha collaborato.
    Avverso il provvedimento non è stato proposto ricorso al Consiglio nazionale di disciplina

  • Nella seduta del 15 settembre 2015 il Collegio di disciplina n.2
    a conclusione dell’iter procedurale a seguito di un esposto nei confronti della giornalista professionista SARA DI ANTONIO
    nato a Teramo il 29/12/1976 in relazione a:
    articolo 9 comma 4 della legge 150/2000, articolo 2 Legge professionale e Carta dei doveri degli Uffici stampa
    ha deliberato
    l’ASSOLUZIONE perché non esiste un’assoluta incompatibilità per chi svolge l’attività giornalistica da libero professionista e nello specifico perché la giornalista Di Antonio non ha trattato argomenti che hanno riguardato direttamente l’attività delle pubbliche amministrazioni con le quali ha collaborato.
    Avverso il provvedimento non è stato proposto ricorso al Consiglio nazionale di disciplina

  • Nella seduta del 27 gennaio 2016 il Collegio di disciplina n.2
    a conclusione dell’iter procedurale in relazione a un esposto nei confronti del giornalista professionista ANDREA VACCARI
    nato a Guastalla Re il 17/05/1981 in relazione a:
    articolo 9 comma 4 della legge 150/2000, articolo 2 Legge professionale e Carta dei doveri degli Uffici stampa
    ha deciso
    l’ASSOLUZIONE perché non esiste un’assoluta incompatibilità per chi svolge l’attività giornalistica da libero professionista e nello specifico perché il giornalista Bassanetti non ha trattato argomenti che hanno riguardato direttamente l’attività delle pubbliche amministrazioni con le quali ha collaborato.
    Avverso il provvedimento non è stato proposto ricorso al Consiglio nazionale di disciplina
AVVERTIMENTI (9)
  • Nella seduta del 16 dicembre 2013 il Collegio di disciplina n.1
    a conclusione dell’iter procedurale a seguito di un esposto nei confronti del giornalista professionista GIAN CARLO ZANACCA
    nato a Parma il 10/1/1968 per presunte violazioni deontologiche in relazione a:
    articolo 9 comma 4 della legge 150/2000, articolo 2 Legge professionale e Carta dei doveri degli Uffici stampa
    ha deliberato
    di infliggere la sanzione dell’AVVERTIMENTO Avverso il provvedimento non è stato proposto ricorso al Consiglio nazionale di disciplina

  • Nella seduta del 26 febbraio 2014 il Collegio di disciplina n.2
    a conclusione dell’iter procedurale a seguito di un esposto nei confronti della giornalista professionista SILVIA BIGNAMI
    nato a Bologna il 29/10/1978 in relazione a:
    uso del virgolettato in una frase non raccolta direttamente dall’estensore
    ha deliberato
    la sanzione dell’AVVERTIMENTO.
    Avverso il provvedimento non è stato proposto ricorso al Consiglio nazionale di disciplina

  • Nella seduta del 12 marzo 2014 il Collegio di disciplina n.1
    a conclusione dell’iter procedurale a seguito di un esposto nei confronti della giornalista professionista DEBORAH DIRANI
    nata a Forlimpopoli il 27/10/1973 per presunte violazioni deontologiche (discredito della professione, della categoria e mancanza di buone relazioni fra colleghi) per un post su facebook
    ha deliberato di infliggere la sanzione dell’AVVERTIMENTO
    Avverso il provvedimento non è stato proposto ricorso al Consiglio nazionale di disciplina

  • Nella seduta del 11 giugno 2014 il Collegio di disciplina n.3
    a conclusione dell’iter procedurale in relazione a un esposto nei confronti della giornalista pubblicista CAMILLA SAVELLI
    nata a Firenze il 2/3/1974 per presunte violazioni deontologiche in relazione a:
    articolo 2 Legge professionale, articoli 4 e 5 del Codice deontologico (pubblicazione di dati di una vittima di reato oltre il legittimo diritto di cronaca)
    Ha deliberato
    di infliggere la sanzione dell’AVVERTIMENTO
    Avverso il provvedimento non è stato proposto ricorso al Consiglio nazionale di disciplina

  • Nella seduta del 11 giugno 2014 il Collegio di disciplina n.3 a conclusione dell’iter procedurale in relazione a un esposto nei confronti del giornalista professionista FRANCO VINCENZI VANINI
    nato a Portomaggiore di Ferrara il 20/9/1960 per presunte violazioni deontologiche in relazione a:
    Carta di Treviso sui diritti dei minori
    ha deliberato
    di infliggere la sanzione dell’AVVERTIMENTO per aver inserito nel testo troppi elementi che potevano portare all’identificazione del minore.
    Avverso il provvedimento non è stato proposto ricorso al Consiglio nazionale di disciplina

  • Nella seduta del 14 ottobre 2014 il Collegio di disciplina n.2
    a conclusione dell’iter procedurale a seguito di un esposto nei confronti del giornalista professionista UGOLINO CENNAMO
    nato a Bologna il 24/1/1959 in relazione a:
    CARTA DI FIRENZE per mancato equo compenso nella veste di direttore de “Il Giorno”
    ha deliberato
    l’AVVERTIMENTO, sanzione relativamente lieve considerata l’attenuante per aver intrapreso altre iniziative per contenere il fenomeno dei compensi irrisori.
    Avverso il provvedimento non è stato proposto ricorso al Consiglio nazionale di disciplina

  • Nella seduta del 14 ottobre 2014 il Collegio di disciplina n.3
    a conclusione dell’iter procedurale a seguito di un esposto nei confronti del giornalista professionista GIOVANNI EGIDIO
    nato a Bologna il 18/10/1964 in relazione a:
    uso del virgolettato in una frase non raccolta direttamente dall’estensore
    ha deliberato
    la sanzione dell’AVVERTIMENTO considerata l’attenuante della corretta pubblicazione della replica.
    Avverso il provvedimento non è stato proposto ricorso al Consiglio nazionale di disciplina

  • Nella seduta del 02 febbraio 2015 il Collegio di disciplina n.1
    a conclusione dell’iter procedurale a seguito di un esposto nei confronti del giornalista professionista EMANUELE CHESI
    nato a Empoli (FI) il 15/04/1963 in relazione a:
    art.2 della legge 69/1963 e CARTA DI FIRENZE per mancato pagamento nella veste di capo redattore di una serie di collaborazioni giornalistiche
    ha deliberato
    la sanzione dell’AVVERTIMENTO considerata l’attenuante per l’impegno correttamente profuso e non raggiunto per deliberata scelta, pare, dell’editore.
    Avverso il provvedimento non è stato proposto ricorso al Consiglio nazionale di disciplina

  • Nella seduta del 1° dicembre 2015 il Collegio di disciplina n.1
    a conclusione dell’iter procedurale a seguito di un esposto nei confronti del giornalista professionista FABRIZIO CASTELLINI
    nato a Villa Minozzo (RE) il 17/07/1952 in relazione a:
    art.2 della legge 69/1963
    ha deliberato
    la sanzione dell’AVVERTIMENTO per violazione dell’art.2 (dovere di lealtà fra stampa e lettori)
    Non sono ancora decorsi i termini per il ricorso al Consiglio nazionale di disciplina

  • Nella seduta del 29 febbraio 2016 il Collegio di disciplina n.1
    a conclusione dell’iter procedurale a seguito di un esposto nei confronti del giornalista professionista PIER FRANCESCO BELLINI
    nato a Faenza (RA) lo 01/3/1963 in relazione a violazioni deontogiche di:
    art.2 della legge 69/1963 e Carta Informazioni e Sondaggi
    ha deliberato
    la sanzione dell’AVVERTIMENTO in relazione alle contestazioni relative ai capi di cui sopra.
    Avverso il provvedimento non è stato proposto ricorso al Consiglio nazionale di disciplina
CENSURE (3)
  • Nella seduta del 11 giugno 2014 il Collegio di disciplina n.3 a conclusione dell’iter procedurale a seguito di un esposto nei confronti del giornalista pubblicista CORRADO GUERRA
    nato a Reggio Emilia il 30/3/1964 per presunte violazioni deontologiche in relazione a:
    articolo 2 Legge professionale, articoli 4 e 5 del Codice deontologico (pubblicazione di dati di una vittima di reato oltre il legittimo diritto di cronaca)
    ha deliberato
    di infliggere la sanzione della CENSURA per avere omesso il controllo (come direttore) su una vicenda delicata affidata a una collaboratrice pubblicista e
    con ciò consentendo violazioni in capo all’art. 2 della legge professionale, e artt. 4 e 5 del Codice deontologic
    Avverso il provvedimento non è stato proposto ricorso al Consiglio nazionale di disciplina

  • Nella seduta del 11 giugno 2014 il Collegio di disciplina n.3
    a conclusione dell’iter procedurale a seguito di un esposto nei confronti del giornalista pubblicista PIERPAOLO ZUCCHETTI
    nato a Brescia il 21/1/1970 per presunte violazioni deontologiche in relazione a:
    articolo 2 Legge professionale, articoli 4 e 5 del Codice deontologico (pubblicazione di dati di una vittima di reato oltre il legittimo diritto di cronaca)
    ha deliberato
    di infliggere la sanzione della CENSURA per avere omesso il controllo (come direttore) su una vicenda delicata affidata a una collaboratrice pubblicista e
    con ciò consentendo violazioni in capo all’art. 2 della legge professionale, e artt. 4 e 5 del Codice deontologic
    Avverso il provvedimento non è stato proposto ricorso al Consiglio nazionale di disciplina

  • Nella seduta del 27 gennaio 2016 il Collegio di disciplina n.2 a conclusione dell’iter procedurale a seguito di un esposto nei confronti del giornalista professionista STEFANO ANDRINI
    nato a Forlì l’08/07/1955 in relazione a:
    violazione Carta di Firenze e art. 2 legge professionale
    ha deliberato
    la sanzione disciplinare della CENSURA per palese violazione art. 2 legge professionale e per violazione Carta di Firenze.
    Non sono ancora decorsi i termini per la presentazione del ricorso
SOSPENSIONI (1)
  • Nella seduta del 15 gennaio 2016 il Collegio di disciplina n.3
    a conclusione dell’iter procedurale in relazione a un esposto nei confronti del giornalista professionista RAIMONDO FEDERICO BALDONI
    nato a Civitella di Romagna il 19.11.1957 in relazione a:
    violazione all’art 2 della legge professionale (commi 1, 2 e 3) e della Carta dei Doveri del giornalista laddove recita che “la responsabilità del giornalista verso i cittadini prevale sempre nei confronti di qualsiasi altra. Il giornalista non può mai subordinarla a interessi di altri e particolarmente a quelli dell’editore, del Governo o di altri organismi dello Stato”
    ha deciso
    la SOSPENSIONE dall’esercizione della professione per la durata di MESI DUE per:
    • L’inosservanza dell’obbligo di verità, buona fede e collaborazione tra colleghi e tra giornalisti ed editori, nella parte del medesimo articolo laddove si fornisce una ricostruzione delle vicende che hanno portato al licenziamento di Facciotto, del tutto di parte e non veritiera. Come pure del trasferimento della Mannarino (vicenda tra l’altro sub iudice al momento della redazione dell’articolo, circostanza della quale, peraltro, non si dà conto nel testo);
    • I medesimi passi dell’articolo violano anche il Testo Unico alla Privacy del 2003;
    • Illiceità sempre sotto il profilo della violazione dell’obbligo di collaborazione tra colleghi e del dovere di lealtà rinvenibile nel palese attacco al ruolo e alla funzione del sindacato contenuto in più passaggi del medesimo articolo;
    • Più sfumata ma configurabile, è la responsabilità per violazione dell’obbligo di promuovere la fiducia tra stampa e lettori, rinvenibile nella mancata pubblicazione del resoconto del termine (anche giudiziale) delle due richiamate vicende (ammesso che non sia stato fatto, al di là di quanto riportato nell’esposto).
    Accolta la richiesta di sospensiva in attesa del pronunciamento del Consiglio di Disciplina nazionale.
RADIAZIONI (21)
  • Nella seduta del 28 settembre 2015 i Collegi di disciplina n.1-2-3
    a conclusione dell’iter procedurale a seguito del mancato pagamento delle quote di iscrizione all’Ordine (obbligatorie per legge)
    hanno deliberato
    di radiare i seguenti giornalisti:
    • giornalista VANNI BALESTRA nato a Bologna il 22/06/1980 (professionista)
    • giornalista EVA BRUGNETTINI nata a Isola Della Scala (VR) il 27/03/1982 (pubblicista)
    • giornalista ELISABETTA BURINO nata a Palmanova (UD) il 18/12/1970 (pubblicista)
    • giornalista STEFANO CARLINI nato a Rimini il 04/05/1957 (pubblicista)
    • giornalista PIER LUIGI GIUSEPPE CATTANI nato a Soletta (Svizzera) il 10/10/1957 (pubblicista)
    • giornalista CATERINA CAVINA nata a Castel san Pietro Termo (BO) il 25/12/1972 (pubblicista)
    • giornalista GIANNI CECCHINATO nato a Venezia il 11/08/1945 (pubblicista)
    • giornalista GIOVANNI D’AMO nato a Milano il 08/07/1953 (pubblicista)
    • giornalista RAYMON DASSI nato a Baolum (Camerun) il 20/07/1971 (pubblicista)
    • giornalista STELIO DE CAROLIS nato a Fumone (FR) il 14/11/1937 (pubblicista)
    • giornalista GUALTIERO DE MARINIS nato a Faenza (RA) il 20/10/1956 (pubblicista)
    • giornalista CARLO DI GAETANO nato a Bologna il 02/06/1983 (pubblicista)
    • giornalista GIOVANNI MARCO LITRICO nato a Manouba (Tunisia) il 21/04/1962 (pubblicista)
    • giornalista ILARIA MANCINO nata a Taranto il 18/09/1967 (pubblicista)
    • giornalista LORELLA MONCHI nata a Figliene Val D’Arno (FI) il 03/01/1962 (pubblicista)
    • giornalista ALEXANDRO RANIERI MONTANARI nato a Carrara (MS) il 02/07/1972 (pubblicista)
    • giornalista FRANCESCO ROSSI nato a Bologna il 28/01/1981 (pubblicista)
    • giornalista FLAVIA TOMMASINI nata a Pordenone il 16/05/1977 (pubblicista)
    • giornalista ANDREA TURCHI nato a Casalmaggiore (CR) il 01/04/1982 (pubblicista)
    • giornalista LUIGI VALERI nato a Senigallia (AN) il 29/11/1972 (pubblicista)
    • giornalista PAOLO ZAVOLI nato nella Repubblica di San Marino il 14/10/1953 (pubblicista)
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