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Inpgi2 sosterrà l’iscrizione a Casagit di 6mila colleghi con redditi non elevati

La Gestione separata dell’Inpgi (Inpgi2) si farà carico dell’onere di iscrizione alla Casagit (Cassa Autonoma di Assistenza Integrativa dei Giornalisti Italiani) per 6.000 giornalisti titolari di redditi medio-bassi. Lo ha stabilito, in via sperimentale, il Comitato Amministratore dell’Istituto di previdenza.
La decisione è stata presa al fine di estendere gli strumenti di protezione sociale anche alle fasce con minore capacità reddituale iscritte alla gestione Separata dell’Istituto. In via sperimentale e per la durata di un triennio, il Comitato Amministratore dell’Inpgi (Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani “Giovanni Amendola”) ha previsto la possibilità di sostenere l’onere di iscrizione alla Casagit per coloro che, su base volontaria, vogliano aderire ad uno specifico programma di tutele appositamente predisposto dalla Cassa sanitaria dei giornalisti.
I requisiti per poter accedere al beneficio, per i giornalisti interessati, sono i seguenti:
essere iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata dell’Inpgi;
aver regolarmente versato i contributi previdenziali dovuti alla predetta Gestione Separata;
aver percepito una media reddituale, nell’ultimo triennio, compresa nel range tra 2.100 euro e 30.000 euro annui.
Il valore di ciascuna quota di iscrizione di cui l’Inpgi si farà carico è pari a 500 euro annui.
Per quanto concerne lo stanziamento, la misura è stata finanziata con un importo massimo di 3 milioni di euro per ciascuno dei tre anni, per un totale di 9 milioni di euro complessivi. Potranno beneficiarne, quindi, 6.000 iscritti.
Al termine del periodo sperimentale l’Istituto procederà ad una valutazione dell’andamento della misura in oggetto al fine di adottare successivi provvedimenti al riguardo.
Per dare concreta attuazione alla misura, l’Inpgi e la Casagit sottoscriveranno un’apposita convenzione volta a disciplinarne gli aspetti operativi. I potenziali beneficiari saranno, quindi, successivamente contattati direttamente dai due enti.
Maggiori info nel sito di Casagit e su InpgiNotizie.
F.S.
(4 febbraio 2019)
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