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Svolta storica per Casagit. Il 18 febbraio a Bologna corso Fpc con i vertici della Cassa

Per i giornalisti non cambia nulla, per Casagit è la prima pagina di una nuova storia. Dal 1° gennaio 2020, la Cassa si è trasformata da associazione non riconosciuta a società di muto soccorso per aprirsi ad altri fondi e ad altre categorie. Che cosa vuol dire? Lo spiega il fiduciario Casagit Claudio Cumani.
Significa che la Società Nazionale di Mutuo Soccorso Casagit Salute (la cui costituzione è stata approvata dall’assemblea nazionale dei delegati a dicembre dell’anno scorso) può ora allargare la platea degli iscritti, mantenendo la governance e il patrimonio sotto il controllo dei giornalisti, assicurare il consolidamento e la crescita della struttura e continuare a offrire sevizi di qualità all’insegna dei valori che da 45 anni ci hanno accompagnato: solidarietà, prevenzione e cura.
Ha detto il presidente Cerrato: “D’ora in poi dovremo continuare a ragionare come abbiamo sempre fatto nei confronti dei colleghi ma dobbiamo anche guardare fuori per portare dentro. È solo così che può nascere dai giornalisti una mutua per tutti”. Quindi non cambia il welfare per la categoria ma per Casagit giungono importanti novità. In primo luogo arriva lo status di persona giuridica e quindi la possibilità di offrire assistenza sanitaria anche a popolazioni diverse dai giornalisti: gruppi di professionisti, dipendenti di aziende o singole persone. Non solo: lo status di mutua prevede la classificazione dei soci in ordinari e convenzionati, conferisce maggiori poteri all’assemblea, istituisce il Collegio dei probiviri, la professionalizzazione del Collegio dei revisori, un nuovo ruolo per il fiduciario e diverse regole di composizione delle Consulte regionali.
Dal primo gennaio, dunque, la Mutua Casagit può stipulare convenzioni con altri fondi, mutue e casse. Si stanno utilizzando questi primi sei mesi per adeguare regolamenti e piani sanitari al fine di arrivare il primo luglio 2020 all’effettiva apertura del fondo individuale e pluriaziendale in cui si articola la neonata società. A questo punto sono due i soggetti giuridici in cui si articola la nuova Casagit: la Fondazione costituita lo scorso luglio (la cassaforte dei giornalisti, gestita dai giornalisti, alla quale è stato conferito gan parte del patrimonio) e la Società nazionale di mutuo soccorso, a cui spetta il compito di entrare nell’ampio mercato sanitario.
Insomma, era necessario aprire le porte (pur con tutte le precauzioni del caso) ad altre categorie produttive e a singoli cittadini per scongiurare il tracollo economico che il bilancio attuariale prevedeva per la nostra Cassa da qui a pochi anni se non si fossero prese misure decise. Le difficoltà in cui ci dibattiamo nascono, come si sa, dall’aumentata forbice fra gli introiti contributivi e la spesa sanitaria. Calano gli iscritti, calano i contributi, cresce l’età media degli assistiti, arranca il servizio sanitario nazionale di cui Casagit è integrativa. L’obbiettivo è allora quello di consentire alla Cassa un’evoluzione che permetta di affrontare le difficoltà del settore, mantenendo la governance dei processi decisionali in capo ai giornalisti e tutelando il patrimonio fin qui accumulato. Cambiare per progredire.
Claudio Cumani
Fiduciario Casagit

Per illustrare metamorfosi e novità martedì 18 febbraio, dalle ore 9.30 alle 13.30, a Bologna presso Zanhotel Europa (via Boldrini, 11) viene organizzato un incontro con i vertici di Casagit, che consente l’acquisizione di crediti OdG validi per la Formazione professionale continua. Al seminario, dal titolo Nasce la mutua Casagit, intervengono il presidente Casagit Daniele Cerrato, il direttore generale Casagit Francesco Matteoli, il presidente Aser Matteo Naccari e il presidente regionale OdG Giovanni Rossi.

(13 febbraio 2020)
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