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Tavola del dialogo: un confronto interreligioso sulla custodia del Creato ha siglato una Carta dei Valori e delle Azioni per il G7 Ambiente di Bologna

I rappresentanti di diverse fedi religiose, provenienti da tutto il mondo, si sono incontrati il 9 giugno nella suggestiva cornice di Cappella Farnese a Palazzo d’Accursio per redigere una Carta dei Valori e delle Azioni sulla salvaguardia del pianeta, che è stata consegnata ai ministri del G7 Ambiente riuniti a Bologna l’11 e 12 giugno scorsi.
I lavori dell’intensa e propositiva giornata “del dialogo” sono stati avviati dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e coordinati nella sessione mattutina dal presidente della Commissione Esteri del Senato Pier Ferdinando Casini.
In vista del G7 Ambiente (e con la minuziosa organizzazione di Earth Day Italia), Bologna ha così aperto un tavolo interreligioso internazionale sui cambiamenti climatici e redatto, dopo ampia e attenta discussione, un documento di sintesi da sottoporre ai ministri dell’Ambiente.
La Tavola del dialogo del 9 giugno si è articolata in due sessioni. La mattinata ha visto protagonisti i leader spirituali delle grandi religioni mondiali (fra i quali l’arcivescovo metropolita di Bologna monsignor Matteo Maria Zuppi) e ha portato alla stesura di una Carta dei valori. La sessione pomeridiana ha visto impegnati i rappresentanti delle varie fedi – coinvolti in progetti, opere, riflessioni, studi, attorno al tema della salvaguardia del Creato – e ha prodotto una Carta delle Azioni ambientali. I due documenti, che “mirano a impegnare cittadini, fedeli, associazioni, organizzazioni religiose e laiche, governi alla salvaguardia fattiva del pianeta”, sono stati presentati a ministri e autorità nel corso della cerimonia di inaugurazione del G7 Ambiente.
Il forum interreligioso e interculturale si è svolto con l’obiettivo di “innescare uno scambio incisivo su un piano diverso ma assolutamente sinergico con la politica sull’emergenza climatica del pianeta”. La Carta dei Valori e delle Azioni vuole dunque sottolineare che “le religioni possono giocare un grande ruolo, specie lì dove i governi falliscono, nel mobilitare i cittadini del mondo a chiedere un cambiamento di stili di vita al fine di proteggere il pianeta”.
La convention di Bologna vorrebbe fondare una modalità di relazione fra l’uomo e il pianeta coinvolgendo tutte le religioni e i rappresentanti dei governi del mondo. Perché tutti hanno bisogno di tutti. Perché solo con un dialogo comune si possono trovare soluzioni. E il pianeta costringe a stare tutti insieme.
Franca Silvestri
(13 giugno 2017)
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