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Un nuovo anno d’impegno per l’Ordine. Ne difenderemo l’esistenza continuando a rivendicare la riforma della Legge. Rigore deontologico e formazione di qualità sono le nostre priorità. Il messaggio agli iscritti del Presidente dell’Odg regionale Giovanni Rossi

Cari colleghi,
questa è la mia seconda lettera annuale agli iscritti all’Ordine dell’Emilia-Romagna. Cercherò di essere sintetico per non impegnare troppo il vostro tempo, ma non posso non fare riferimento a quanto accade in questi mesi nel Paese, in un clima caratterizzato da insulti e minacce ai giornalisti e dal rilancio dell’ipotesi di abrogazione del nostro Ordine professionale come parte di un’azione che tende ad intimidire i giornalisti e ridurne l’autonomia professionale. L’Ordine ha risposto non con una semplice autodifesa dell’esistente, ma elaborando le linee guida di una possibile riforma che tocca, ora, alla politica, attraverso il Parlamento, trasformare in una vera legge di modifica delle norme risalenti, quasi tutte, al 1963. Un’era fa.

Giorno della memoria. Il 28 gennaio nella Sinagoga di Bologna presentazione del libro di Lucio Pardo Barbarie sotto le Due Torri con seminario Fpc dell’Ordine

La Sinagoga e la Comunità Ebraica di Bologna ospitano un’iniziativa culturale singolare e di interesse. Cuore dell’evento è il nuovo volume di Lucio Pardo Barbarie sotto le Due Torri intorno al quale si articola il seminario formativo con crediti dell’Ordine dei giornalisti Storia, storiografia, racconto storico. Vicende ebraiche nella società del Novecento. L’incontro, organizzato in occasione del Giorno della memoria 2019, si tiene lunedì 28 gennaio (ore 16 – 19) presso la Sinagoga di via Mario Finzi a Bologna.

Di seguito il programma dettagliato del seminario e alcune indicazioni di sicurezza per l’accesso alla Sinagoga (dalle ore 15.30).

50 anni di Avvenire: il quotidiano con un grande Avvenire d’Italia dietro le spalle. Lo storica testata fondata da Giovanni Acquaderni ha raccontato vicende cruciali del nostro paese ma è stata anche un’importante “nave scuola” per giovani talenti del giornalismo. La testimonianza viva e commossa di Sergio Fantini

Quando ha iniziato a lavorare per L’Avvenire d’Italia era giovanissimo Sergio Fantini, aveva finito il liceo classico e si era appena iscritto a Giurisprudenza. Dopo aver fatto il correttore di bozze con entusiasmo, perché “significava leggere il giornale prima degli altri”, venne assunto come giornalista. Ha fatto parte della redazione fino al 1968, quando la storica pubblicazione è stata chiusa e dalle sue ceneri ha preso vita Avvenire.

Nonostante le innumerevoli difficoltà, varato il sito internet ilrestodelcasino.it. Il suo fondatore e direttore Roberto Botti ci consegna la “cronaca di un inviato nella lotta esistenziale per fare vivere il proprio giornale”

A integrazione del servizio dedicato a Il Resto del Casino (uscito su Giornalisti web l’8 novembre 2018), riceviamo e volentieri pubblichiamo questo nuovo testo del collega Roberto Botti, scritto dopo la recente rimessa online della testata satirica.

Sono bastati alcuni tecnici di computer inefficienti e arraffoni: due pc spariti con tutti i dati con cui potere impostare le prossime uscite del giornale, tempi interminabili di attesa, momenti di rabbia sfociati nel corso di mesi in vero e proprio furore. Nessuna uscita del giornale uguale nessun guadagno economico; nessun guadagno economico uguale la perdita dell’appartamento in affitto in cui vivevo.

Iniziative nel 75° anniversario della morte di Ezio Cesarini. Il 26 gennaio conferenza stampa a Bologna

Domenica 27 gennaio ricorrono i 75 anni dalla fucilazione, da parte dei fascisti, di Ezio Cesarini, giornalista del Resto del Carlino morto a causa della sua attività resistenziale. L’Ordine dell’Emilia-Romagna – la cui sala riunioni è intitolata al collega – d’intesa con il Comune di Bologna, intende dar luogo ad alcune iniziative commemorative e di ricostruzione di quegli eventi che saranno presentate sabato 26 gennaio, alle ore 12, nel corso di una conferenza stampa che avrà luogo nella Sala “Luca Savonuzzi”, al primo piano di Palazzo d’Accursio a Bologna (piazza Maggiore, 6).
Alla conferenza stampa interverranno Matteo Lepore, assessore comunale alla Cultura; Claudio Santini, Presidente del Consiglio di disciplina territoriale dell’Ordine regionale dei giornalisti; Matteo Antonio Naccari, componente del Comitato di redazione de il Resto del Carlino; Giovanni Rossi, Presidente del Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna.

Cover Time 2018: persone dell’anno sono i giornalisti minacciati “guardiani della verità”

I prescelti del settimanale americano Time sono i “Guardians”, quattro giornalisti e un’intera redazione che quest’anno hanno contribuito a denunciare “la manipolazione e l’abuso della verità” nelle cronache di tutto il mondo. A loro è dedicata la copertina “persona dell’anno”.
Come ogni dicembre, il magazine Time ha annunciato la sua scelta per la “persona dell’anno”. La copertina 2018 è consacrata a un gruppo di giornalisti, definiti dal giornale “i guardiani”, impegnati nella “guerra per la verità”: colleghi minacciati, perseguitati incarcerati o addirittura uccisi per aver svolto il proprio lavoro.
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