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Un insolito “noir” di Lorenzo Sani con incursioni amaro-ironiche nella professione

Si intitola Sempre più sangue, Larry. Vita improbabile di un cronista di provincia, il romanzo “noir” di Lorenzo Sani pubblicato da Minerva Edizioni. Un libro singolare, grottesco, realistico, presentato dall’autore insieme a Stefano Biondi e Fernando Pellerano l’11 novembre a Bologna.
Un incontro gremito nella centralissima Libreria Coop Ambasciatori ha messo il pubblico in contato diretto con Lorenzo “Larry” Sani – giornalista, narratore, testimone disincantato del suo tempo – e introdotto nella trama di un romanzo “noir” originale, pungente, con incursioni surreali, ironiche, autentiche nella vita quotidiana di un cronista in terra padana.
Con uno stile narrativo elegante e serrato, il libro propone la vicenda di un tassista che viene trovato morto nella sua auto, abbandonata sul ciglio della strada a Castel del Rio, non lontano da Imola. Sul suo corpo, quattro colpi di arma da fuoco. Larry Bo è un giornalista di provincia che percorre la riviera romagnola a caccia di idee per i pezzi estivi “di colore”: le notti brave del riminese, il liscio, la spiaggia. La notizia dell’omicidio è troppo ghiotta per non coglierla al volo, ma la sua indagine parallela a quella delle forze dell’ordine mette in luce anche lo stralunato mondo della professione: giornalisti, capiservizio, fotografi, informatori, sedicenti esperti, malcostume dilagante, piccoli incidenti quotidiani. Un’esistenza alla rincorsa della notizia raccontata con umorismo e divertita rassegnazione. Nonostante gli amari spunti di riflessione che suggerisce, il romanzo offre un simpatico ritratto di Bologna e rivela una delle sue lacerazioni più profonde: il feroce conflitto tra Virtus e Fortitudo. Perché “in questa città, comunque la rigiri, la pallacanestro salta sempre fuori”.
Franca Silvestri
(11 novembre 2019)
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