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Posts Taggati ‘dossier giornalismo e lavoro’

Chi è giornalista? Chiunque scrive, trasmette, filma, fotografa, “posta”? È indispensabile ridefinire la figura del professionista dell’informazione ma anche delineare nuove vie di accesso all’Ordine: i percorsi sono troppi, confusi e rischiano di “legittimare” il precariato

Riprende la discussione sulla riforma della legge che ha istituito il nostro Ordine professionale. Il presidente regionale dell’Odg Giovanni Rossi mette in campo alcune idee. Attraverso un’analisi disincantata, focalizza diverse “criticità” della categoria in relazione all’attuale panorama mediatico ma anche rispetto alle vie di accesso a una professione che in Italia prevede l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti. A livello nazionale è in corso il confronto interno all’Odg per arrivare all’elaborazione di una proposta di riforma della legge del 1963. L’obiettivo è approdare a una indicazione unitaria e avviare una interlocuzione con le istituzioni. Il Parlamento è l’unico organo titolato a modificare la legge ordinistica in vigore. Ma c’è la volontà di giungere a una modifica necessaria da tempo visto le enormi modifiche intervenute nel settore da ogni punto di vista (professionale, tecnologico, occupazionale)?

Lavoro giornalistico, identità professionale, precarietà. Il futuro è dei freelance? Quali profili, diritti, tutele è necessario mettere in campo? Il presidente dell’Odg regionale Giovanni Rossi riflette sullo stato della categoria e sui “nodi critici” del lavoro autonomo

L’analisi del Presidente Giovanni Rossi è uscita in occasione della giornata dedicata all’informazione e al lavoro autonomo nel settore giornalistico, che si è svolta a Bologna il 19 giugno. Una sorta di “freelance day” che ha stimolato riflessioni propositive dei vertici nazionali e regionali dei nostri organismi di categoria (Ordine, Sindacato, Inpgi, Casagit) presenti agli appuntamenti bolognesi: un corso Fpc dell’Ordine e l’Assemblea lavoro autonomo di Aser.

«L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro». Ma che valore ha il lavoro, oggi? Qual è il senso del termine che lo designa? Giornalisti web apre un dossier dedicato agli aspetti cruciali dell’occupazione e al “chi, come, dove, quando, perché” della professione giornalistica

Il lavoro dovrebbe essere il pilastro fondamentale della società italiana. Così afferma l’articolo 1 della Costituzione, che lo pone come principio primo, nodale, imprescindibile: «L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro». Ma è ancora così o qualcosa è cambiato dopo settant’anni di vita della nostra Carta costituzionale? Quella “verità essenziale” continua a trovare riscontro nella realtà dei nostri giorni?

Sempre più attivo il Servizio Tutela Legale di AIRF a difesa delle immagini. Per affinare la sinergia tra Odg e fotogiornalisti servirebbe un Gruppo di lavoro dedicato. I cambiamenti possono generare opportunità ma anche rischi, comunque devono essere rispettosi delle regole

Andrea Pattaro fa parte del Consiglio Direttivo e cura le pubbliche relazioni di AIRF – Associazione Italiana Reporter Fotografi. È veneziano, fotografo professionista, giornalista pubblicista. Nello scorso mandato dell’Odg, ha fatto parte del Consiglio nazionale e del Gruppo di lavoro “Giornalismi” del Cnog. È fiero delle iniziative di AIRF, del trend positivo del Servizio Tutela Legale dedicato a fotografi e salvaguardia delle immagini, ma non nasconde preoccupazione per la condizione “fragile” di molti colleghi nell’attuale scenario del lavoro e per la forte crisi della professione giornalistica in Italia.

Cosa può accadere a una società democratica quando diventa imbarazzante augurare ai giovani “buon lavoro”? Francesco Occhetta riflette sulle condizioni dell’occupazione in Italia e sul valore del lavoro: una parola promessa, a volte tradita, spesso mal vissuta

Francesco Occhetta S.I. è gesuita, giornalista e scrittore della rivista La Civiltà Cattolica. È autore del blog “L’umano nella città” e di numerosi saggi, tra i quali Le tre soglie del giornalismo. Servizio pubblico, deontologia, professione (Ucsi, 2015), La Giustizia capovolta (Paoline, 2016), Il lavoro promesso. Libero, creativo, partecipativo e solidale (Ancora, 2017). Partendo dai contenuti del suo ultimo libro ci siamo confrontati sui temi del lavoro e della professione giornalistica ma anche sulle “sfide” imposte da digitale, Industry 4.0 e nuovi modelli di “lavoro agile”.
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