“Guido Fanti, il visionario”. Docufilm di Paolo Soglia e Lorenzo Stanzani in prima visione mercoledì 27 maggio 2026 (ore 18) al Cinema Modernissimo di Bologna
Un docufilm dedicato al “Sindaco della nuova Bologna”. È Guido Fanti, il visionario con la regia di Paolo Soglia e Lorenzo Stanzani. In prima visione mercoledì 27 maggio 2026 al Cinema Modernissimo di Bologna (Piazza Re Enzo – ingresso libero).
La proiezione (ore 19 – 47 minuti) è introdotta da un incontro pubblico (ore 18) con interventi di Gian Luca Farinelli (direttore Cineteca di Bologna), Michele de Pascale (presidente Regione Emilia-Romagna), Matteo Lepore (sindaco Comune di Bologna), Maurizio Fabbri (presidente Assemblea Legislativa Regione Emilia-Romagna), Lanfranco Fanti (figlio di Guido Fanti), Paolo Soglia e Lorenzo Stanzani (registi).
Realizzato con il sostegno di Comune di Bologna e Regione Emilia-Romagna, il film documentario “restituisce alla memoria il ritratto di Guido Fanti (1925-2012), il Sindaco pioniere del rinnovamento, per una via democratica al socialismo che divenne nota nel mondo col nome di modello emiliano”.
Guido Fanti, il visionario “mostra e racconta la storia del Sindaco che negli anni ‘60 ha saputo immaginare la Bologna del 2000 così come poi la moderna Emilia-Romagna”. Precisano i registi: “Comunista, rinnovatore, socialista, migliorista, estremista, moderato, riformista. Difficile sintetizzare in una parola la visione politica di Guido Fanti, sindaco di Bologna dal 1966 al 1970. Noi abbiamo scelto una definizione più complessa: visionario, una parola che definisce coloro che elaborano disegni arditi, apparentemente inattuabili, finché qualcuno non li realizza”.
Elemento portante del docufilm è “l’intervista fiume concessa da Fanti in esclusiva a Lorenzo Stanzani nel 2010 che si intreccia con documenti e filmati di repertorio, delle varie epoche attraversate dalla lunga stagione politica di Guido Fanti”. A partire dalla sua testimonianza in viva voce, “vengono ripercorse le tappe più significative dell’avventura umana e politica di colui che delineò e realizzò la via italiana al socialismo”.
L’opera è frutto di “un’approfondita ricerca documentale sul fondo Fanti, custodito presso l’Istituto Gramsci, che ha permesso di analizzare svariati documenti come comunicati, corrispondenza e persino i disegni originali di Kenzo Tange a cui Fanti aveva chiesto di progettare la città nuova”. Fondamentale anche “la valorizzazione del materiale cinematografico girato in quegli anni e conservato presso la Cineteca di Bologna: dai filmati di tv straniere a quelli delle istituzioni locali, come pure quelli realizzati dal settore propaganda del Partito comunista. Un materiale di repertorio prezioso che arricchisce e accompagna il documentario nella sua interezza”.
F.S.
ph fotogramma da Cultura Bologna
(26 maggio 2026)