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“Percorsi femminili a Bologna”: guida-itinerario di Enza Plotino con prefazione di Serena Bersani e foto di Adriana Tuzzo

“Sulle tracce delle protagoniste della storia dell’arte, della cultura, della società”. Questo il sottotitolo di PERCORSI FEMMINILI a Bologna, nuovo libro-guida di Enza Plotino pubblicato da All Around Edizioni per GiULiA Giornaliste, con prefazione di Serena Bersani (presidente GiULiA, consigliera-tesoriera OdG E-R) e foto di Adriana Tuzzo (segretaria AIRF – Associazione Italiana Reporters Fotografi).

Un volume di 268 pagine, illustrato da immagini e cartine topografiche, con testi bilingue: italiano e adattamento inglese di Luca Fratangelo. Una mappa di Bologna disegnata da vite, vicende, talenti, opere di “figure femminili d’eccellenza”. Guida-itinerario fra quartieri, luoghi, monumenti simbolo della città con tappe in alcune località della regione sulle tracce di scrittrici, drammaturghe, cantanti liriche, pittrici, artiste circensi, giornaliste, guerriere, patriote.
Libro insolito e di interesse, realizzato per “dare un contributo alla riscrittura di una Storia che faccia emergere dall’oblio i luoghi in cui il protagonismo femminile si è espresso o è nato, facendoli conoscere ai viaggiatori e alle viaggiatrici del nostro tempo”.

Spiega Serena Bersani: “In questa mappa di Bologna al femminile ci sono personaggi nell’ombra e anche zone d’ombra in molti di essi. Uno dei pregi del libro è proprio quello di sottrarre all’oblio tanti talenti rimasti nascosti e di dare la giusta collocazione a figure che non aspirano ai libri di storia e alla toponomastica ma, quanto meno, a essere viste e riconosciute con il proprio nome per quello che sono state”. Sono donne “che escono dal cono d’ombra della storia scritta, per millenni, al maschile e che arrivano fino a noi svelate dalla penna di Enza Plotino”. Donne di scienza e di accademia, grandi artiste riscoperte postume, combattenti per un ideale o per la salvezza della propria città: “avanguardia di un modello femminile di eccellenza che nei secoli si è esteso a tutte”.
Nei numerosi percorsi del volume si incontrano: Bitisia Gozzadini, “prima giurista dello Studium, che dimostra come già nel XIII secolo una donna potesse insegnare all’università, sia pure in abiti maschili”;  Laura Bassi, “prima donna al mondo a ottenere una cattedra universitaria in Fisica”; Anna Manzolini, “anatomista di grande esperienza e ceroplasta”; Properzia de’ Rossi, “prima scultrice italiana”; Elisabetta Sirani, “prima donna artista in Europa a fondare una scuola femminile di pittura”; Lavinia Fontana, “pittora del primo nudo femminile per mano di una donna nell’arte occidentale”. Solo per citare alcune protagoniste degli accurati ritratti che compongono il mosaico narrativo.

GiULiA è un’associazione nazionale di giornaliste professioniste e pubbliciste nata nel 2011, “impegnata nel contrasto al discorso e al linguaggio discriminatori nei media, nella promozione di una narrazione giornalistica senza stereotipi e nella difesa delle giornaliste vittime di hate speech”. Nel 2017 ha contribuito alla stesura del Manifesto di Venezia, “che raccoglie una serie di raccomandazioni su come raccontare sui media il dramma della violenza alle donne”.

F.S.
(1 luglio 2026)