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“Bologna rossa di sangue”: romanzo noir di Gioele Maggioni. Autore e libro generati dalla IA guidata dal giornalista Carlo Magistretti

È stato pubblicato esclusivamente su Amazon (in formato cartaceo e Kindle) Bologna rossa di sangue dell’autore virtuale Gioele Maggioni, un giallo interamente pensato e scritto dall’intelligenza artificiale, anzi da tre differenti IA guidate con curiosità pionieristica e prompt mirati dal giornalista Carlo Magistretti.

Operazione insolita, che segna una svolta significativa nel panorama letterario, poiché tutto è stato concepito e prodotto dalla IA: autore, trama, personaggi, modalità di scrittura. Dietro al giallista virtuale Gioele Maggioni c’è il giornalista e conduttore radiofonico Carlo Magistretti, che ha intrapreso questa avventura e progetto di “Algoritmo Narrativo” con l’intento di capire “quanto questi strumenti sono in grado di immaginare e creare da zero qualcosa”. A suo giudizio, il risultato raggiunto è “sufficiente per la produzione di letture da ombrellone: non alta letteratura, ma un passatempo leggero”.

Ciò premesso, Bologna rossa di sangue è un libro vero: “romanzo che si regge sulle proprie gambe”, noir con una “trama fitta di mistero e colpi di scena” che “trascina nelle ombre di una Bologna inaspettata, lontana dalle cartoline turistiche”. Questa la vicenda: “Quando un ventenne viene trovato morto nel quartiere Barca, tutto fa pensare all’ennesimo tragico epilogo di uno scontro tra baby gang. Ma il giornalista Giorgio Masi, cinico e disilluso, percepisce una stonatura in questo scenario. Sebbene restio a sporcarsi le mani con un caso che sembra già scritto, Masi si ritrova a scavare più a fondo, scoprendo un filo rosso, inaspettato e inquietante, che lega il delitto a qualcosa di così intrinsecamente bolognese come le tagliatelle al ragù”. Ma non è tutto. “Ad affiancarlo in questa torbida indagine, un alleato improbabile: Luca, un poliziotto la cui carriera non è proprio all’apice”. Dopo una iniziale diffidenza, tra i due “si instaura una complicità che trascende il piano professionale, sfociando in una certa intesa fisica che aggiunge un ulteriore strato di complessità e umanità alla narrazione”. Così, “tra i portici, dove l’alta politica si mescola al profumo di tagliatelle e gli echi di un passato mai sopito tornano a chiedere il conto, scopriranno che la giustizia ha un volto oscuro”.

Sintetizza Magistretti: “Questo romanzo è la dimostrazione tangibile di come l’intelligenza artificiale non sia più solo uno strumento di supporto, ma un vero e proprio autore capace di creare opere letterarie complesse, emotive e di profonda risonanza”. Attraverso la meticolosa orchestrazione dei prompt, “l’IA ha saputo costruire personaggi sfaccettati, dialoghi credibili e un’atmosfera tangibile, trasportando il lettore in una Bologna noir mai così avvincente”. Il risultato è “un giallo che vi trascinerà nelle ferite di una città e nei tormenti dell’anima. Cosa si nasconde davvero sotto le Due Torri?”.

F.S.
(11 agosto 2026)