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Assoluzione con formula piena per l’ex presidente dell’Odg Bombonato

È stato assolto con formula piena, perché il fatto non sussiste, Gerardo Bombonato. Un collega amato e stimato che per molti anni ha fatto parte del Consiglio dell’Ordine giornalisti dell’Emilia-Romagna. Prima è stato segretario, poi per lungo tempo alla presidenza e il 28 aprile 2014 ha rimesso il quarto mandato da presidente dell’Odg regionale proprio dopo il rinvio a giudizio.
Ma oggi (20 giugno), nella seconda udienza del dibattimento (la prima si era celebrata il 5 aprile scorso) il giudice del tribunale di Bologna Silvia Monari lo ha assolto con formula piena, perché il fatto non sussiste. Insieme a Bombonato (che all’epoca dei fatti era capo ufficio stampa dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna) è stato assolto anche Raimond Dassi, ex assessore del Comune di San Lazzaro

(all’epoca presidente della cooperativa Felsimedia).
Secondo l’accusa (pm Morena Plazzi) che ha portato al processo per falso e truffa (artifizi e raggiri ai danni della Regione), Gerardo Bombonato avrebbe incaricato e poi pagato Dassi per un corso in cui l’assessore doveva insegnare al personale l’utilizzo di un software e la gestione del sito internet del Consiglio regionale. Un corso che per la Procura non venne concluso, ma che fu comunque pagato a Raimond Dassi. Detta altrimenti Bombonato avrebbe certificato falsamente che un progetto formativo delegato alla cooperativa Felsimedia era stato eseguito completamente, quindi aveva dato l’ok per il pagamento delle fatture alla cooperativa medesima per un totale di 10mila euro. E Dassi avrebbe fatto una relazione conclusiva in cui affermava che i lavori erano stati compiuti.
L’assoluzione con formula piena c’è stata perché l’accusa non ha trovato conferme nelle udienze e nel dibattimento. La sentenza è stata pronunciata dopo che l’assoluzione era stata chiesta anche dal viceprocuratore onorario in aula, seppure con formula dubitativa.
Grande soddisfazione da parte dalla difesa di Bombonato, che è stato assistito dall’avvocato Maria Grazia Tufariello.
F.S.
(20 giugno 2016)