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Un Osservatorio Aser-Gus sui bandi della P.A.

Salutata al suo nascere come uno strumento per dare concretezza all’esigenza di “colloquiare” con i cittadini, la legge 150/2000 è stata considerata inizialmente la risposta giusta e moderna per mettere ordine nel settore della comunicazione e dell’informazione pubblica.
Al livello istituzionale “più basso” la situazione nazionale è ancora più anarchica e l’Emilia-Romagna non differisce dalla media nazionale. Anche da noi si sono verificati casi offensivi per la dignità dei lavoratori e episodi di scarsa trasparenza che ci hanno lasciato disgustati e molto perplessi. Nei bandi soprattutto.
Non siamo di fronte a fatti isolati, ma a casi che proliferano indisturbati in quell’area

grigia che vogliamo contrastare e eliminare. Per raggiungere questo obiettivo, dobbiamo conoscere quantità e caratteristiche del fenomeno.
Allo scopo di avere il maggior numero possibile di informazioni e di monitorare con costanza la situazione del nostro territorio, Gus e Aser hanno deciso di istituire un Osservatorio Bandi (osservatoriobandi@aser.bo.it) al quale ogni collega potrà segnalare le anomalie di cui viene a conoscenza.
L’obiettivo è quello di realizzare un libro bianco al quale eventualmente associare una fotografia degli Uffici Stampa pubblici e privati presenti in regione. La conoscenza della reale situazione degli Uffici Stampa, della loro articolazione interna e della tipologia di contratto che hanno coloro che vi lavorano, costituirà un risultato di grande importanza per definire le possibili azioni che il sindacato potrà fare a loro tutela e promozione.
Per questo obiettivo siamo tutti chiamati a dare il massimo impegno.
Altre info sul sito dell’Aser.
L’articolo completo sul sito del Gus Emilia-Romagna.
(26 settembre 2015)