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“Donna”: mostra fotografica di Mario Rebeschini a Bologna prorogata al 22 marzo 2024

È stata presentata alla stampa e inaugurata nella mattinata di giovedì 29 febbraio 2024 la mostra fotografica Donna di Mario Rebeschini, fotografo bolognese di larga fama e apprezzato giornalista. Insieme a Rebeschini hanno partecipato alla vernice la presidente dell’Assemblea legislativa Emma Petitti e Silvestro Ramunno, presidente dell’Ordine dei Giornalisti Emilia-Romagna. Presenti anche i consiglieri Roberta Mori, Giuseppe Paruolo, Michele Facci, Marilena Pillati, Mirella Dalfiume, Francesca Maletti, Palma Costi e tanti fotogiornalisti.
L’esposizione – curata da Giulia Ferraresi e allestita in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne – ha registrato una larga presenza di pubblico, pertanto l’apertura (inizialmente prevista fino al 15 marzo) è stata prorogata al 22 marzo 2024. Si può visitare da lunedì a venerdì dalle ore 9.30 alle 18.30, nella sede dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna in Viale Aldo Moro 50 a Bologna (ingresso è gratuito).

Operaie, vigilesse, insegnanti, studentesse, impiegate, suore, nonne e mamme, italiane e straniere, fedeli che pregano. Trenta volti di donne che raccontano la condizione femminile nella nostra società, immortalati nel corso del tempo da Mario Rebeschini, che racconta: “È stato bellissimo correre su è giù nel mio archivio per cercare le foto di donne per questa mostra. Mentre le sceglievo mi tornavano in mente i momenti dello scatto, i loro racconti e il loro impegno politico e sociale”. E precisa: “Ho deciso di esporre solo immagini di donne serene dove si vede che il fotografo è stato accettato”.
Quello di Rebeschini “non è un giornalismo fotografico d’assalto, ma riflessivo”. Ogni foto è curata, maturata nel tempo perché possa esprimere il meglio di sé, proprio come avviene con Donna dove a unire i tanti volti femminili c’è un unico filo: la gioia di vivere, una felicità che l’obiettivo della macchina fotografica ha saputo cogliere e l’intelligenza del fotografo è riuscita a fissare sulla pellicola catturando il momento più suggestivo. Nato nel 1938 a Bologna, Mario Rebeschini ha compiuto un lungo cammino umano e professionale dal Secondo dopoguerra in poi. Negli anni ‘80 ha abbandonato il mondo della pubblicità per dedicarsi a narrare i cambiamenti della società. Un racconto che parte dall’arrivo dei primi stranieri a Bologna e arriva a Donna, passando per un singolare reportage sui frequentatori dei luoghi di culto, cattolici e non, nel capoluogo felsineo. Giornalista professionista e fotoreporter,  è stato presidente di AIRF – Associazione Italiana Reporters Fotografi e consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. Collabora con giornali, riviste, case editrici e agenzie fotografiche, ha al suo attivo numerose mostre e decine di libri ma anche un lungo percorso come docente universitario: una vita dedicata alla fotografia per immortalare tanti volti e luoghi e pure per insegnare ai giovani come trasformare la passione in fotografia.

Sottolinea la presidente dell’Assemblea legislativa Emma Petitti: “Abbiamo deciso di celebrare l’8 marzo con le foto di Mario Rebeschini, un grande professionista e una persona. Con questa mostra dedichiamo tempo e spazio all’intero universo femminile grazie alla qualità artistica e al grande spessore umano di Rebeschini. Anche oggi dobbiamo quindi soffermarci e chiederci se nel nostro quotidiano, nel lavoro, in famiglia, i diritti delle donne vengono riconosciuti. Ogni 8 marzo la riflessione si fa più complessa, ma il nostro impegno non deve mai venire meno e vogliamo dimostrarlo nei piccoli e grandi gesti di ogni giorno, anche attraverso l’arte chiamata qui a raccontare le donne del nostro tempo. L’occhio di Mario (non solo l’obiettivo) non si è fermato al puro dato di cronaca, alla prima evidenza, all’apparenza. Ha saputo andare molto più a fondo, grazie proprio alla sua capacità di entrare in relazione. Mario Rebeschini non ha fatto solo il fotografo, ha fatto qualcosa che riesce a pochi: ha tramandato il mestiere, la passione per la fotografia mai sganciata dal rispetto della persona, la responsabilità della fotografia”.
Rimarca Silvestro Ramunno, presidente regionale dell’Ordine dei Giornalisti: “Mario Rebeschini ha fatto sempre bene il suo lavoro e non è mai stato cinico. Nel momento in cui la professione, anche per colpe non proprie, sta perdendo credibilità e reputazione agli occhi dell’opinione pubblica, quello di Rebeschini è un esempio di buon (foto) giornalismo a cui poter fare riferimento”.

La mostra “esplora la bellezza e la complessità del mondo femminile attraverso gli occhi sensibili di Mario Rebeschini”, è un’occasione rara per immergersi nella “visione unica del fotografo e per lasciarsi trasportare dalle emozioni catturate attraverso il suo obiettivo”.

F.S.
(8 marzo 2024)