“A volte è complicato”: nuovo romanzo della giornalista e scrittrice Isa Grassano, con Bologna nel cuore
“Tra restare e diventare c’è un solo passo. E non è mai quello più facile”. Si presenta con queste parole impresse sul fronte di copertina A volte è complicato, il nuovo romanzo di Isa Grassano, pubblicato da Giraldi Editore. A svelare “l’anima” della narrazione contribuisce anche l’immagine. Una valigia aperta, una décolleté rossa e una sneaker: “due strade, due energie, due modi diversi di stare nel mondo”. E in mezzo “quel passo che non è mai quello più facile”.
A volte è complicato – sequel dell’apprezzato Un giorno sì un altro no, edito da Giraldi nel 2020 – riporta tra le pagine Arabella (definita dalla rivista Elle la Bridget Jones made in Italy), protagonista singolare, oggi “più consapevole, ironica e inquieta, sentimentale e lucida nel raccontare quel territorio emotivo dove le relazioni adulte smettono di essere semplici”. Spiega l’autrice: “In un periodo in cui tutto passa attraverso uno schermo, persino il dolore, Arabella lavora nel funerario trasformando ricordi, assenze e memorie in contenuti digitali. Eppure, pur raccontando addii ogni giorno, nella sua vita nulla sembra mai davvero concluso”. Così, “tra colpi di fulmine, messaggi improvvisi, ritorni che accendono la pelle e quella zona grigia delle relazioni adulte in cui convivono libertà e sensi di colpa, adrenalina e nostalgia, Arabella si ritrova davanti alla domanda più scomoda: esistono davvero le seconde possibilità?”.
Con ironia, leggerezza, profondità, Isa Grassano esplora “la maturità sentimentale e l’imperfezione delle relazioni”. In 346 pagine disegna l’itinerario esistenziale di Arabella, compone una storia che si snoda da Roma a Sorrento fino alle Dolomiti lucane ma soprattutto si lega alla città di Bologna, che diventa parte integrante della narrazione e “accompagna la protagonista lungo un percorso fatto di domande, scoperte e cambiamenti”. Attraverso i suoi occhi prende forma una mappa dei luoghi simbolici bolognesi: il mosaico di tetti rossi, torri e portici; via Indipendenza; le Due Torri; il Nettuno; Salaborsa, “una delle biblioteche più affascinanti d’Italia, capace di catapultare in un’atmosfera da Belle Époque, un po’ viennese, un po’ parigina”. Arabella gioca con il telefono senza fili di Palazzo del Podestà, “che permette di comunicare da un angolo all’altro della volta con un semplice sussurro”. Ammira il Ponte dei Single, “diventato simbolo di chi trova il coraggio di ricominciare”. Ma è alla Certosa che il suo sguardo si sofferma più a lungo: fra chiostri, monumenti e sculture “ritrova il dialogo silenzioso tra vita e memoria che accompagna ogni giorno il suo lavoro”. Davanti alla tomba di Lucio Dalla, “la città sembra raccontarle ancora una volta che ogni storia lascia una traccia. Perché i ricordi, come l’acqua, trovano sempre una fessura da cui entrare”. Infine: “un piatto di tortellini fumanti in brodo, degno coronamento di una giornata trascorsa a perdersi tra strade e emozioni, alla ricerca di risposte”.
Isa Grassano è orgogliosamente lucana ma da oltre trent’anni ha scelto di vivere a Bologna. Giornalista professionista freelance e scrittrice, collabora con le principali testate italiane di turismo e enogastronomia (I Viaggi di Repubblica, Vie del Gusto), con riviste femminili e specializzate (Elle, Tu, Cucina Naturale). Per Newton Compton ha firmato la guida 101 cose divertenti, insolite e curiose da fare gratis in Italia almeno una volta nella vita. Ha ideato il blog amichesiparte.com e partecipato a diverse antologie. Con Giraldi Editore ha pubblicato i romanzi Un giorno sì un altro no e Come un fiore sul quaderno, i taccuini Book Sun Lover e Book Winter Lover. È co-fondatrice dell’Associazione Constructive Network dedicata al giornalismo costruttivo e tutor al Master in Giornalismo dell’Università di Bologna. Le è stato conferito il Premio Siris 2025 per il suo costante impegno nel campo dell’informazione e per la valorizzazione dell’autenticità rurale della Basilicata.
F.S.
(16 giugno 2026)