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Venerdì 30 aprile 2021 alle ore 17 presentazione dell’ultimo libro di Maria Cristina Nascosi Sandri

La presentazione avverrà sul canale Youtube della Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara. Si tratta del libro della collega pubblicista Maria Cristina Nascosi Sandri, Antonioni, Bassani, Vancini, Visconti e, affettivamente, gli altri – FERRARA, il PO e l’ALTROVE (Edizioni Cartografica, 2020 – distribuito dalle Edizioni La Carmelina – 25.00 euro). Ne parla con l’autrice Marco Gulinelli, assessore alla Cultura del Comune di Ferrara. Il tutto avverrà alle ore 17 di venerdì 30 aprile 2021.
Il volume è l’ultima opera, in ordine di tempo, di Maria Cristina Nascosi Sandri, giornalista, scrittrice, studiosa e ricercatrice di lingue anche dialettali, in special modo, la propria, quella ferrarese.
Al suo attivo, infatti, decine di testi di cultura e civiltà dialettale, tra gli ultimi un trilingue, dialetto, italiano ed inglese illustrato da opere di artiste ferraresi.
Maria Cristina Nascosi Sandri fa parte, tra l’altro, della SIL – Società Italiana delle Letterate e del SNGCI – Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani.
Il volume ha avuto numerosi patrocini, tra i quali quello del nostro Ordine regionale.
Il libro è una cavalcata, anche fotografica (il marito dell’autrice è Franco Sandri, dell’Associazione Italiana Reporter Fotografi – AIRF), nelle terre del Po e nella vita di Michelangelo Antonioni, di Giorgio Bassani, di Florestano Vancini e Luchino Visconti, ma non solo. Di tanti altri che ebbero relazioni e collaborazioni con loro, rapporti con Ferrara ed il suo territorio segnato dal grande fiume. Scrive Luca Traini, già Direttore de La Nuova Ferrara, nella sua Presentazione: “Cinema, letteratura, teatro: c’è la Ferrara più bella, in questo volume che è uno zibaldone di memorie. Volume denso, ma guizzante. Voltare pagina apre a svolte inattese: il ritmo è sincopato. Ecco Luchino Visconti, ecco Elisabetta Sgarbi alla regia. Ecco gli altri e le altre. Affettuosamente, come Nascosi Sandri dichiara e scrive”.
Meglio non si potrebbe descrivere la sostanza di questo libro che è un atto di amore per Ferrara.
G.R.
(8 aprile 2021)