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All’Ordine dell’Emilia-Romagna affluenza zero, urne vuote: nullo il primo turno del 24 settembre. Elezioni rimandate alla seconda convocazione di domenica 1 ottobre 2017. Si può votare ai seggi di Bologna, Cesena e Parma

A Bologna nessuno ha votato: la prima convocazione del 24 settembre si è chiusa con le urne vuote. Il primo turno è dunque nullo e le elezioni vengono rinviate alla seconda convocazione di domenica 1 ottobre 2017, che è valida qualunque sia il numero dei partecipanti al voto.
È ormai consuetudine che la prima convocazione vada deserta. Nella nostra regione gli aventi diritto al voto sono 6.382 (1.694 professionisti e 4.688 pubblicisti). Le votazioni sarebbero valide solo se almeno la metà più uno degli iscritti (3.192) si recasse alle urne. Finora non è mai accaduto e quest’anno non si è smentita la tendenza.
In questa prima domenica (nel rispetto formale della normativa vigente) si è aperto il solo seggio di Bologna dalle 9 alle 17, nella sede dell’Ordine regionale di Strada Maggiore 6. Alle ore 17 il presidente del seggio Diego Costa ha dichiarato chiusa la consultazione elettorale. Lo scrutinio, naturalmente, non ha avuto corso, poiché nessun giornalista è intervenuto per esprimere le proprie preferenze. Al seggio erano presenti come scrutatori anche i colleghi Gianfranco Leonardi, Gian Basilio Nieddu, Lamberto Selleri e Franca Silvestri.
Alberto Sermoneta ok

Il dialogo interreligioso e un’etica comune sono possibili però serve una base condivisa di civiltà. L’informazione è inesatta ma la precarietà non giustifica la distorsione della realtà: il giornalista deve dire la verità

Alberto Sermoneta ha radici romane ma ormai da vent’anni è Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Bologna. È una persona di profonda e rigorosa cultura, che trasmette con semplicità, passione, desiderio di “seminare” conoscenza. Tiene lezioni, conferenze, corsi tematici aperti a tutta la città: al Museo Ebraico è seguito da studenti, cultori, gente curiosa di scoprire i “segreti” dell’ebraismo. Rav Sermoneta è arguto, versatile, ironico e, come tutti gli ebrei, animato da una grande positività esistenziale. Il Tavolo interreligioso sulla custodia del Creato e il G7 Ambiente di Bologna sono stati il preambolo di questa conversazione.
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Elezioni Ordine dei giornalisti: 24 settembre, 1 e 8 ottobre 2017. Info, sedi, orari, modalità per le votazioni in Emilia-Romagna

Come annunciato in una precedente news, la tornata elettorale dell’Odg si svolgerà tra la fine di settembre e gli inizi di ottobre.
L’Ordine dell’Emilia-Romagna ha indetto le elezioni per designare i rappresentanti dei giornalisti professionisti e pubblicisti nel Consiglio regionale, nel relativo Collegio dei Revisori dei conti e nel Consiglio nazionale dell’Odg.

Le votazioni si terranno:
• domenica 24 settembre 2017 (prima convocazione *);
domenica 1 ottobre 2017 (seconda convocazione);
domenica 8 ottobre 2017 (eventuale ballottaggio).

* La prima convocazione è valida soltanto se vota il 50% + 1 degli iscritti e nella nostra regione non è mai accaduto. Quindi, si consiglia di concentrare la partecipazione alla seconda convocazione di domenica 1 ottobre. I seggi saranno aperti dalle 9 alle 17.
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Processo Aemilia: in appello confermate le condanne per intimidazioni alla stampa. La dichiarazione di Valerio Vartolo che ha assistito l’Ordine dell’Emilia-Romagna e l’Aser nella costituzione di parte civile al fianco dei giornalisti minacciati Pignedoli e Franzini

La Corte di Appello di Bologna ha aderito, interamente, all’impianto della Procura di Bologna, confermando la sentenza di primo grado emessa dal Gup Francesca Zavaglia, che aveva deciso le sorti di molti imputati dell’operazione Aemilia che avevano scelto il rito abbreviato.
La Corte di Appello ha dunque confermato la parte più importante dell’impianto accusatorio, cioè l’esistenza dell’associazione a delinquere di stampo n’dranghetistico.
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Il Governo dovrebbe aprire un tavolo sull’emergenza occupazione del settore giornalistico. Un’informazione precaria indebolisce la democrazia e crea disuguaglianze nella professione. Inclusione è la parola d’ordine

Raffaele Lorusso è segretario generale della Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi). Da quando è stato eletto, al XXVII Congresso di Chianciano Terme nel gennaio 2015, concilia la professione di quotidianista a Repubblica con un’intensa attività nel Sindacato unico dei giornalisti. In questa chiacchierata mette a fuoco le questioni più nevralgiche della professione e individua criticità e urgenze del cosiddetto “lavoro autonomo”, che ormai in maniera cronica significa precarietà professionale. Si esprime senza eufemismi rispetto allo stato attuale dell’informazione e alla difficile condizione della stampa italiana. Ma non demorde, cerca di agire nel segno del “noi” rispettando il senso profondo della parola sindacato (dal greco, “giustizia insieme”).
zuppi ansa

L’etica, il dialogo interreligioso e interculturale, le scelte dei politici sono importanti per la difesa del Creato. L’informazione libera è il fondamento delle società democratiche ma va sconfitta la precarietà dei giornalisti

Sua Eccellenza Monsignor Matteo Maria Zuppi è Arcivescovo Metropolita di Bologna ma soprattutto è un sacerdote-antropologo attento ai “misteri della vita quotidiana”. È un Pastore della Chiesa aperto alle sfide del presente, pronto a combattere fragilità, complessità, criticità del nostro essere nel mondo con fede profonda, coraggio e grande desiderio di vicinanza a tutte le persone. In questa preziosa chiacchierata abbiamo analizzato il tema dell’ambiente nelle sue diverse declinazioni ma anche le tante implicazioni dell’informazione nel mondo d’oggi e le difficoltà crescenti dovute all’incertezza del lavoro.
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