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Corsi e seminari per la formazione professionale continua e iniziative.

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Assemblea dei partecipanti alla Fondazione dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna. Appuntamento giovedì 30 gennaio a Bologna nella sede dell’OdG

Avrà luogo giovedì 30 gennaio, alle ore 16.30, nella Sala “Ezio Cesarini” della sede del Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna, l’assemblea dei partecipanti (con questo termine la legge definisce gli iscritti alle Fondazioni) alla Fondazione del nostro Ordine regionale. Sarà l’occasione per fare il punto sull’intensissima attività formativa che anche nell’anno passato ha caratterizzato la vita della nostra Fondazione, prima nata a livello nazionale tra gli Ordini regionali e poi imitata da varie altre realtà territoriali del nostro ente.
Nel corso del 2019 la Fondazione ha organizzato ben 154 seminari nell’ambito della Formazione professionale continua (FPC) che la legge ha introdotto nel nostro ordinamento. Nel triennio – iniziato nel 2017 e concluso nel 2019 – l’Emilia-Romagna, tramite la Fondazione, ne ha organizzati complessivamente 495.

A Imola incontro con il sottosegretario all’Editoria Andrea Martella per i 58 anni del settimanale Sabato Sera. Presente il consigliere dell’OdG Lorenzo Sani

Sabato Sera, il settimanale del circondario di Imola edito dalla Cooperativa di giornalisti “Corso Bacchilega”, compie 58 anni e si presenta rinnovato nella grafica e nella ricerca dei contenuti. Per festeggiare il compleanno e le novità proposte, venerdì 17 gennaio a Imola, è stato organizzato un incontro con l’onorevole Andrea Martella, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’Editoria, per parlare del futuro dell’informazione locale e di come sta cambiando il settore. Sono intervenuti il direttore di Sabato Sera Fabrizio Tampieri, il coordinatore Mediacoop CulTurlMedia nazionale Luca Pavarotti e il presidente della Cooperativa Bacchilega Paolo Bernardi. Ha portato un saluto Raffaele Mazzanti, presidente di Legacoop Imola. In rappresentanza del Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti ha partecipato il consigliere Lorenzo Sani.

Consiglio di Disciplina Territoriale Emilia-Romagna: il punto sulla Formazione professionale continua al termine del secondo triennio formativo 2017-2019

Dopo sei anni dall’entrata in vigore dell’obbligo di legge che stabilisce che anche i giornalisti (come già altre categorie di professionisti) hanno l’onere di aggiornarsi, si cominciano a tirare le fila verificando le posizioni degli iscritti e segnalando ai Consigli di Disciplina Territoriali le posizioni di coloro che, seppure tenuti, non hanno fatto la formazione obbligatoria. L’inadempienza è infatti considerata mancanza deontologica e come tale inserita nel Testo Unico dei doveri del giornalista al capitolo “Fondamenti deontologici” (art. 2 lettera H).

A Bologna iniziativa a sostegno di Radio Città del Capo con la partecipazione degli organismi di categoria e tavolo di confronto sulla situazione dell’emittente

Salviamo Radio Città del Capo. Editoria locale: crisi e prospettive di rilancio. Questo il titolo dell’incontro promosso dalle giornaliste e dai giornalisti di Radio Città del Capo, che si è svolto venerdì 17 gennaio a Bologna presso Ateliersì, al quale sono intervenuti giornalisti, esperti, rappresentanti di OdG e Sindacato della stampa.
In mattinata si è invece tenuto un tavolo di confronto istituzionale sulla situazione della radio cittadina, coordinato dall’assessore al Lavoro del Comune di Bologna Marco Lombardo, che ha visto la presenza di Renato Truce (presidente del cda di Netlit), Riccardo Tagliati (direttore responsabile di Radio Città del Capo), Giovanni Stinco (fiduciario di redazione), Chiara Colasanti (coordinatrice dei palinsesti di network) e di Stefano Mazzetti in rappresentanza della Regione Emilia-Romagna. L’esito del tavolo in un comunicato stampa del Comune di Bologna a questo link.

Il 2020 sarà l’anno della legge contro le querele temerarie? Una proposta c’è. Occorre che il Parlamento metta fine a un metodo che mira a intimidire i giornalisti

Sono uscito da un ospedale dove ho fatto visita a un collega che ha subito un ictus.
Il motivo: il forte stress dovuto ad una querela con richiesta di un risarcimento di oltre 2,5 milioni di euro per “aver scritto parole di verità” non gradite da una potente associazione economica. Quel collega, a detta dei validissimi medici, recupererà, almeno in parte (noi speriamo completamente), la paralisi del lato sinistro del corpo. Questo fatto grida “giustizia ed una legge che contrasti chi si ritiene intoccabile”.
Il Direttore di Ossigeno per l’Informazione, Alberto Spampinato, scrive: “Diffamazione: Il progetto di legge Di Nicola è uscito dal porto. Ora deve affrontare il voto nell’aula del Senato. Poi quello della Camera. Ce la farà prima della fine della legislatura?”.

Pansa, Besozzi e gli articoli scritti dai robot. Riflessioni sul rapporto tra informazione, robotica e deontologia del Consigliere dell’OdG regionale Silvestro Ramunno

L’informazione è sempre più considerata una commodities, merce indistinta, con poca attenzione alla qualità del contenuto e al produttore. Una situazione che riguarda l’intera società, la digital transformation e i modi di fruizione dei contenuti. Ma anche i giornalisti sono chiamati a dare un contributo, con le poche “armi” che hanno a disposizione. I robot sostituiranno i giornalisti? La risposta, allo stato attuale della conoscenza, è no. Ma non c’è da essere rassicurati perché sempre più l’informazione è considerata una commodity, merce indistinta senza variazioni di qualità, che sia prodotta da un robot o da un giornalista in carne ed ossa.
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