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Il settimanale Vita Nuova di Parma licenzia due colleghe rifiutando i contratti di solidarietà. Un atto “illegittimo” e antisindacale per Aser e Slc-Cgil. Decisa presa di posizione di Ucsi Emilia-Romagna. Lettera aperta di un gruppo ecclesiale al Vescovo di Parma, al presidente dell’Opera diocesana San Bernardo degli Uberti e ai vicari della diocesi


Vita Nuova, il settimanale della Diocesi di Parma, annuncia la propria trasformazione in inserto settimanale del quotidiano cattolico Avvenire e licenzia due dipendenti su quattro, una giornalista e una poligrafica/grafica con mansioni polivalenti, nonostante la possibilità di accedere ai contratti di solidarietà che avrebbero garantito per 36 mesi la stessa riduzione del costo di lavoro.

Processo Aemilia, tutto regolare: la Consulta dà ragione al Presidente Caruso. Legittimo proseguire il processo durante lo sciopero degli avvocati. Il consigliere dell’Odg Mario Paolo Guidetti sottolinea l’impegno dei giornalisti

Secondo la Corte Costituzionale era legittimo proseguire il processo anche durante lo sciopero degli avvocati. Non si torna indietro al processo Aemilia. Il codice di autoregolamentazione delle astensioni dalle udienze degli avvocati non può interferire con la disciplina della libertà personale dell’imputato. È la motivazione con cui la Corte Costituzionale ha dato in sostanza ragione a Francesco Maria Caruso, Presidente del Collegio dei giudici del maxi processo Aemilia contro la ‘ndrangheta di Reggio Emilia, in ordine alla legittimità costituzionale delle due ordinanze emesse l’anno scorso e contestate dagli avvocati degli imputati.

“Non esistono giornalisti di serie A e di serie B”. Il Presidente dell’Odg Emilia-Romagna Giovanni Rossi replica con decisione alla scelta del nuovo Prefetto di Bologna Patrizia Impresa di riservare solo a quotidiani e agenzie il primo incontro con la stampa locale

L’emittente È Tv ha raccolto la presa di posizione dell’Ordine regionale dei giornalisti.
«Penso sia una scelta abbastanza sorprendente perché non esistono giornalisti di serie A e di serie B: tutti hanno la stessa dignità. E soprattutto quando parlano rappresentanti delle istituzioni, rappresentanti dello Stato, devono ovviamente rivolgersi a tutti i mezzi di informazione, peraltro nel loro stesso interesse, ma soprattutto nell’interesse dei cittadini che nell’informarsi usufruiscono dei diversi mezzi che la tecnologia mette a disposizione. Quindi, non capisco proprio questa metodologia e credo sia necessario che un incidente del genere non abbia a ripetersi».

Esito positivo per il Protocollo Miur-OdG 2018. Circa 11mila studenti coinvolti a livello nazionale. In Emilia-Romagna hanno partecipato 765 studenti (di 41 classi in 12 differenti istituti) “guidati” da 13 docenti-giornalisti

Giornalisti come “inviati speciali” nelle scuole superiori, per spiegare ai ragazzi di quinta o di quarta che cos’è un articolo di giornale e come funziona il mondo dell’informazione. Il protocollo Miur-OdG, firmato tra il Ministero dell’Istruzione e il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, vede ogni anno centinaia di colleghi recarsi nei Licei e negli istituti superiori italiani per tenere una o due lezioni ai maturandi (e non solo a loro).
L’accordo tra Ordine e Ministero nasce dalla necessità di sgombrare il campo dagli equivoci, tanto con gli studenti quanto con gli insegnanti: un articolo di giornale non è un tema, chi volesse cimentarsi in questa prova scritta all’Esame di Stato dev’esserne consapevole (e formarsi di conseguenza).

Se Mira, se Kim: un romanzo fantasioso e “ucronico” del giornalista Andrea Marsiletti. Originale, improbabile, accattivante “fantasia realistica” dove il vero e il verosimile tendono a mescolarsi (e si mescolano)

Se Mira, se Kim… e l’Italia divenne un fedele alleato della Corea del Nord. È questa l’originale e insolita tesi del romanzo “ucronico” scritto dal collega parmense Andrea Marsiletti. Ma cos’è un romanzo “ucronico”? Un racconto fantastico che immagina una storia alternativa, che avrebbe potuto aver luogo qualora determinati fatti si fossero svolti in modo differente da come in realtà sono accaduti. L’esempio più banale che si può fare: ipotizzare che una guerra sia stata vinta da chi, in realtà, è stato sconfitto.

L’Ordine regionale dei giornalisti a fianco dei collaboratori dei quotidiani Libertà di Piacenza e Gazzetta di Parma. Una dichiarazione congiunta del presidente Giovanni Rossi e del consigliere Michelangelo Bucci, delegato per il lavoro autonomo e la precarietà

In relazione alla vicenda che vede i collaboratori dei quotidiani Libertà (di Piacenza) e Gazzetta di Parma rivendicare un confronto con le rispettive aziende per discutere i trattamenti economici fortemente ridimensionati negli ultimi tempi e nettamente inferiori a quelli che prevede l’accordo sul lavoro autonomo allegato al contratto giornalistico, il presidente del Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna, Giovanni Rossi, e il consigliere Michelangelo Bucci, delegato a seguire le questioni relative al lavoro autonomo e al precariato, hanno dichiarato:

“La indisponibilità delle aziende editrici dei quotidiani Libertà e Gazzetta di Parma a discutere dei trattamenti economici iniqui dei numerosi giornalisti non dipendenti che collaborano alla realizzazione dei due giornali è offensiva della dignità professionale dei colleghi.
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