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ZeroTav: un intenso “noir senza freni” del collega Mario De Pasquale

Il nuovo libro del giornalista Mario De Pasquale, intitolato ZeroTav e pubblicato da Edizioni Spartaco, è stato definito “un noir puro che corre sui binari della brutalità e della ferocia, tra politici corrotti, ’ndrangheta, storia, cronaca e fiction. Il complotto perfetto, sventato da idealisti disperati.
Un racconto “elettrizzante” (che lo stesso autore definisce “violento, perverso, sfrenato”), attraversato da uno sguardo lucido, disincantato, sgomento di fronte agli accadimenti dei nostri giorni. Questa la descrizione: “in un contesto di corruzione diffusa, la Tav è l’occasione ghiotta di politici e malavita organizzata per accaparrarsi parte dei fondi destinati alla grande opera. Senza scrupoli. Senza mezze misure. Senza pietà, passando sui corpi dei poveri ingenui che protestano in difesa dell’ambiente e del territorio. Ma la rabbia può trasformare le vittime sacrificali in assassini spietati”.
Il libro racconta le vicende di Sergio Carati, “professore universitario, intellettuale, abile nel circuire studentesse, esperto nell’iniettarsi eroina mantenendo contegno e una parvenza di dignità”. E di Mirna Cinotti Carli, “una nobiltossica”. A farli incontrare non è un romantico scherzo del destino, ma “il Padrone, boss della ’ndrangheta: in cambio dell’estinzione dei loro debiti e di un grosso quantitativo di droga, i due vengono assoldati come infiltrati nel gruppo di attivisti che si oppongono allo sfregio ambientale dei lavori dell’Alta velocità in Piemonte. La Tav deve essere fatta. È un business troppo grande per politici e malavita organizzata, un affare irrinunciabile”. Il Professore e Mirna sono pedine “piazzate nel posto giusto al momento giusto”: dovranno spingere tre giovani – “profondamente arrabbiati, che hanno perso il lavoro e la fiducia nel dialogo e nella protesta pacifica – a mettere e far esplodere una bomba a Torino negli uffici dell’impresa vincitrice dell’appalto per la Tav. Perché la strategia del terrore ha sempre funzionato e anche stavolta darà un’accelerata alle opere, con l’arresto di quei poveri illusi che continuano a protestare rallentando il cantiere”.
Tutto sembra calcolato alla perfezione “tra killer, polizia connivente, esecuzioni”, ma la serrata e avvincente narrazione riserva diverse sorprese. ZeroTav è “un romanzo per palati forti. Sanguinoso come Arancia meccanica. Urticante nella sua plausibilità”.
Mario De Pasquale, classe 1959, vive e lavora a Bologna. Amante dello sport per lavoro e passione, ha pubblicato manuali su diverse discipline.
F.S.
(17 dicembre 2019)
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