Ombre, antiche ferite, segreti inconfessabili nel nuovo romanzo poliziesco di Pino Caligiuri
Si intitola VERITÀ, DOLORE, DESIDERIO. Un’indagine in provincia per l’ispettore Brando Mancia il nuovo thriller del collega Pino Caligiuri, edito da Narrazioni Clandestine con prefazione di Marco Marsullo.
Un “giallo investigativo” che si dipana fra segreti, intrecci, drammi irrisolti di una provincia del Nord Italia. Figura centrale della narrazione è l’ispettore Brando Mancia, che torna nella sua terra per ritrovare equilibrio ma “un omicidio inatteso lo costringe a confrontarsi con le ombre di un passato che credeva di aver lasciato alle spalle”.
Teatro della vicenda è “una provincia italiana apparentemente quieta, dove le facciate rispettabili celano segreti inconfessabili”. Brando, affiancato dal vice ispettore Luigi e con la collaborazione del maresciallo Modica, “si addentra in un’indagine che riapre antiche ferite. Un caso di morte violenta si rivela ben presto legato a un vecchio dramma archiviato troppo in fretta, un presunto suicidio che ora getta lunghe ombre sul presente”.
Avvolto da silenzio e reticenza, “l’ispettore Mancia deve scardinare una fitta rete di manipolazioni e segreti che affondano le radici in un lontano passato, dolorosamente connesso alla sua storia personale”. Conduce una investigazione complessa per dare un nome all’ombra che si cela dietro l’inganno e ottenere giustizia per vittime dimenticate, ma “i suoi stessi fantasmi tornano a tormentarlo tra le strade e gli edifici che un tempo chiamava casa”. E “la ricerca della verità diventa anche una resa dei conti con sé stesso”.
Un romanzo poliziesco a tinte forti, che “graffia, stride” (precisa Marsullo nella prefazione). Una narrazione di 173 pagine che conduce il lettore fra i risvolti di una “storia nera” e realistica.
Pino Caligiuri è nato in provincia di Bologna. Lavora come editor, redattore e content creator per progetti editoriali, riviste e media culturali. Ha curato rubriche, articoli, podcast e contenuti divulgativi “affinando uno sguardo attento alla chiarezza, alla complessità e ai dettagli che definiscono un racconto”. È appassionato di letteratura, cinema e sport ma ha pure “un forte interesse per le dinamiche familiari, le memorie che tornano e le zone d’ombra dell’identità. Ama autori come Cormac McCarthy e Carofiglio, ma riconosce nella narrativa italiana di Camilleri e Malvaldi una radice che lo accompagna da sempre”.
F.S.
(11 gennaio 2026)