Magazine d'informazione

I giornalisti Mattia Motta e Paolo Berizzi sotto tiro di Veneto Fronte Skinhead

Polemica nel Piacentino: il gruppo di estrema destra Veneto Fronte Skinhead attacca i giornalisti Mattia Motta (ufficio stampa Cgil Piacenza, vicepresidente Inpgi) e Paolo Berizzi (inviato di Repubblica sotto scorta, presidente Osservatorio sulla libertà di stampa) per la vicenda del “concerto neofascista programmato in provincia di Piacenza e poi spostato”.

Questo il focus della questione. “Organizzano un concerto nazirock in un locale in provincia di Piacenza per la sera del 24 gennaio 2026, giorno in cui in città sfila un corteo neofascista per la remigrazione, ma la società civile insorge e così sono costretti a cambiare location. A quel punto gli skinhead del Fronte Veneto, e con loro altre sigle di estrema destra, se la prendono con la Cgil Piacenza e vergano un comunicato in cui mettono nel mirino anche i giornalisti Mattia Motta (che della Cgil piacentina è addetto stampa) e Paolo Berizzi, inviato di Repubblica da anni sotto scorta a causa delle minacce ricevute per via del suo lavoro di denuncia delle attività di gruppi neofascisti e neonazisti, che alla vicenda aveva dedicato un articolo”.

Una complicata vicenda sociale e mediatica. Sottolinea Mattia Motta: “dicono che i giornalisti abbiano fatto saltare un concerto nazirock a Piacenza”. Ma “la realtà è più semplice”. “Paolo Berizzi ha scritto un articolo. Io ho fatto il mio mestiere: raccontare i fatti”.

L’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna esprime vicinanza ai due colleghi. Si unisce alla solidarietà di Fnsi e Aser ed è sempre in campo per la tutela del giornalismo indipendente, che è un presidio di buona informazione per i cittadini.

Altre info nei siti di Aser e Fnsi.

(28 gennaio 2026)

ph Notizia pubblicata su collettiva.it