Le radio private a Parma: 50 anni di storie, testimonianze, aneddoti nel nuovo libro di Gian Carlo Ceci e Gian Luca Zurlini
Dalla Radio al tuo cuore. Mezzo secolo di emittenti private a Parma è il titolo del volume curato dai giornalisti Gian Carlo Ceci e Gian Luca Zurlini, pubblicato da Massimo Soncini Editore e distribuito in edicola dalla Gazzetta di Parma.
Ceci (uno dei pionieri delle radio private italiane e giornalista che ha iniziato a scrivere sulla Gazzetta di Parma alla fine degli anni ‘50) e Zurlini (per 35 anni redattore del quotidiano più antico d’Italia, ma cresciuto nel mondo delle radio locali) hanno raccolto una cinquantina di testimonianze “di chi ha lavorato nelle emittenti parmigiane e parmensi (ci sono praticamente tutte, da Radio Parma fino all’ultima arrivata Radio Duchessa) ripercorrendo e narrando, in questo modo, un’incredibile avventura che va avanti da oltre mezzo secolo”.
Il libro – con prefazione di Claudio Rinaldi e postfazione di Giuliano Molossi (l’attuale e l’ex direttore della Gazzetta di Parma) e intervento di Pietro Adrasto Ferraguti (direttore di Radio e Tv Parma) – è nato da un’idea di Gabriele Balestrazzi (tra gli storici direttori di Radio e Tv Parma). È il quinto della collana “Non è mai troppo Parma” di Soncini Editore ed è distribuito in edicola dal quotidiano locale, con l’intento di divulgare temi di cultura parmigiana. Tra i numerosi contributi, quelli di Gabriele Majo, Fabrizio Pallini, Riccardo Schiroli, Pia Russo. Tra le persone che vengono ricordate: Anna Maria Bianchi, Betty Zanlari, Claudia Magnani, Carlo Drapkind e Pino Colombi (quest’ultimo ricordato da Luigi Furlotti, fondatore di Radio 12).
Una significativa “storia italiana”. Un volume “carico di ricordi” che lega l’avventura delle emittenti radiofoniche locali alla storia del giornalismo e della città di Parma “raccontando le vicende e le persone, inclusi giornalisti e conduttori che hanno poi raggiunto visibilità nazionale”. Una sorta di “coro” di storie dei ragazzi e delle ragazze che hanno animato le radio locali. Dunque, mezzo secolo di storia di Parma, ma anche mezzo secolo di storia e storie italiane. “Perché Radio Parma è stata la prima radio libera a trasmettere nel nostro Paese (1° gennaio 1975), perché la prima radiocronaca completa di una partita di calcio (non Rai) andò in onda su Radio Emilia Uno l’11 gennaio 1976 con l’inviato Gian Carlo Ceci, perché nelle radio di Parma si sono formati conduttori e giornalisti che negli anni si sono ritagliati meritati spazi e visibilità a livello nazionale (uno su tutti, Mauro Coruzzi, in arte Platinette, Premio Mangiacinema Pop nel 2021)”.
F.S.
(21 febbraio 2026)