Magazine d'informazione

OdG Emilia-Romagna e Aser ricordano Graziella Fava nel 47esimo dell’uccisione

Una corona con rose bianche ai piedi della lapide posta due anni fa sulla facciata dell’edificio di via San Giorgio 6 a Bologna, già sede del sindacato regionale della stampa e teatro dell’attentato incendiario del 1979 in cui perse la vita Graziella Fava. Un omaggio floreale sentito e sincera commozione fra i presenti. Molto emozionati Emilio Baravelli, figlio della vittima, e Asia, nipote di Emilio e figlia di Graziella (nata nello stesso anno dell’uccisione della nonna).

La cerimonia commemorativa si è svolta nella tarda mattinata di venerdì 13 marzo 2026, giorno del 47esimo anniversario di quel funesto atto terroristico. Paolo Maria Amadasi (presidente dell’Associazione Stampa Emilia-Romagna – Aser) ha sottolineato che “è importante e giusto dedicare un momento di riflessione a questo tragico episodio”. E ha ribadito: “Spero che questo sia un trampolino per ricercare la verità. Lo dobbiamo alla famiglia e a tutta la città”. Elena Mazzoni (assessora alla Legalità della Regione Emilia-Romagna) ha ricordato che “47 anni fa questo luogo è stato teatro di una violenza inaudita che ha spezzato una vita innocente, vittima di quella strategia della tensione che mirava a destabilizzare il Paese”. E ha evidenziato quanto sia importante affermare e difendere “i valori di libertà, di legalità, di democrazia”. Giulia Sarti (delegata del Sindaco alla Legalità democratica e lotta alle mafie e memoria del Comune e Città Metropoliana di Bologna) ha dichiarato: “Questa è ancora una ferita aperta, che esige una risposta di verità e di giustizia”. E ha precisato: “La strategia della tensione di ieri ci deve fare riflettere su quanto succede oggi. Di stampa libera, di indipendenza della stampa abbiamo tanto bisogno”. Serena Bersani (consigliera-tesoriera dell’Ordine dei Giornalisti Emilia-Romagna) ha portato i saluti del presidente OdG Silvestro Ramunno (impegnato in un’altra iniziativa per richiedere verità sulla strage di Ustica) e ha rimarcato: “È importante che si continui a cercare la verità su questo attentato terroristico. L’Ordine regionale si è rivolto alla procura per chiedere la riapertura delle indagini. Faccio appello perché vi uniate a noi in questa richiesta”. Presenti giornalisti, rappresentati di diversi organismi di categoria, componenti del direttivo Aser, segretari di Assostampa regionale e OdG E-R.

F.S.
(13 marzo 2026)