Ultimo saluto a Santini: grande partecipazione e commozione
Sabato 28 marzo 2026, ultimo saluto a Claudio Santini. Una mattinata intensa, piena di affetto e commozione, che ha visto la presenza di numerose persone. Forse alcune centinaia, ma è difficile stabilirlo perché molti hanno partecipato al commiato alla Camera ardente della Certosa di Bologna (fra questi l’assessore comunale Michele Campaniello, il vicedirettore del Carlino Valerio Baroncini, lo storico Angelo Varni, Valter Giovannini, pm all’epoca del processo alla Banda della Uno bianca). E tanti, davvero tanti sono intervenuti alla cerimonia funebre nella chiesa cittadina di Santa Maria della Carità in via San Felice (una miriade di giornaliste e giornalisti, i vertici del Consiglio dell’OdG regionale e i consiglieri nazionali dell’Ordine dell’Emilia-Romagna, una rappresentanza importante di colleghi pubblicisti, figure di rilievo della società civile bolognese come Alberto Capolungo, presidente dell’Associazione Vittime della Uno Bianca). Fiori a profusione: corone, cuscini, mazzi della famiglia Santini-Tufariello e pure di enti, associazioni, organismi del mondo giornalistico. Al termine della funzione, un cameo musicale con ukulele, offerto al Santini musicista dal suo insegnante di chitarra. Poi l’inevitabile congedo.
Oltre alla folta partecipazione ai funerali, molteplici sono state le attestazioni di stima, i contributi, i ricordi, le condoglianze di istituzioni cittadine, organismi giornalistici emiliano-romagnoli, colleghe e colleghi di tutta Italia nonché di numerosi organi di stampa.
Sindaco di Bologna Matteo Lepore: “Desidero esprimere il cordoglio mio e dell’Amministrazione comunale ai familiari, agli amici e ai colleghi di Claudio Santini. Voglio ricordare in particolare il suo ruolo come presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna e il suo instancabile impegno per l’insegnamento e il rispetto della deontologia professionale. Molti giornalisti, che oggi svolgono questa professione nella nostra città sono stati cresciuti da lui, e credo che tanti oggi piangano questa figura centrale nel mondo dell’informazione di Bologna e dell’Emilia-Romagna”.
Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e assessora alla Cultura Gessica Allegni: “Con la scomparsa di Claudio Santini il giornalismo dell’Emilia-Romagna perde un pezzo di storia. Santini è stato cronista di valore, che alla passione per la professione ha unito l’amore per la formazione dei più giovani. Curioso e di grande umanità, è diventato un punto di riferimento per generazioni di giornaliste e giornalisti. Alla sua famiglia, ai colleghi e alle colleghe, anche a nome della Giunta e della comunità regionale, il nostro più sentito cordoglio”.
Arcivescovo di Bologna Cardinale Matteo Maria Zuppi: “ha espresso la propria vicinanza alla famiglia e agli amici di Santini e all’Ordine dei Giornalisti regionale per la grave perdita, e assicurato preghiere per il defunto”.
Direttrice de il Resto del Carlino, QN-Quotidiano Nazionale, La Nazione e Il Giorno Agnese Pini, condirettori, vicedirettori e tutta la redazione: “si stringono alla moglie Maria Grazia Tufariello, al figlio Alessandro e a tutti i cari nel ricordo dello stimato collega, storica firma del Carlino e maestro di deontologia”.
CNOG: “Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti si stringe alla famiglia alla quale esprime le più sentite condoglianze”.
Fnsi e Aser: “Il segretario generale aggiunto della Fnsi Matteo Naccari e il presidente di Aser Paolo Maria Amadasi a nome dell’intera associazione, esprimono le più sentite condoglianze alla famiglia per la perdita di Claudio Santini, memoria storica del giornalismo emiliano romagnolo, che si è sempre speso per la categoria”.
Associazione stampa modenese: “esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Claudio Santini, morto all’età 89 anni. Considerato il decano dei cronisti bolognesi, Santini è stato presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna dal 1995 al 2004 e ha rappresentato un punto di riferimento per molti colleghi. Esemplare il suo impegno per l’insegnamento e il rispetto della deontologia professionale. Giornalista dalla riconosciuta autorevolezza negli ultimi anni è stato una figura centrale nella formazione ricoprendo l’incarico di direttore alla Formazione della Fondazione dell’Ordine regionale. Anche a Modena ha tenuto molti corsi contribuendo alla crescita di tanti colleghi. Indimenticabili i suoi esempi pratici e i suoi aneddoti che, spaziando tra i più importanti fatti di cronaca del nostro Paese, riuscivano a dare un giusto spaccato del mestiere giornalistico”.
Associazione Provinciale Stampa Reggiana “G. Bedeschi”: “partecipa al dolore dell’Ordine per la scomparsa del collega Claudio Santini. Ne ricorda con gratitudine e stima le elevati doti professionali e umane, il generoso impegno nell’Ordine dei Giornalisti e nella Fondazione, la preziosa attività di docente nei corsi di formazione.
Direttore Master Unibo Fulvio Cammarano: “desidero esprimere, anche a nome del Master di Giornalismo dell’Università di Bologna, le più sincere e sentite condoglianze all’Ordine regionale per la scomparsa di Claudio Santini, figura storica del giornalismo nazionale e da sempre molto vicina al nostro Master. La sua professionalità, il suo impegno e il legame costante con la formazione delle nuove generazioni di giornalisti rappresentano un’eredità preziosa che continuerà a essere punto di riferimento per tutti noi”.
Parlamentare Andrea De Maria: “Cordoglio per la scomparsa di Claudio Santini, giornalista di alto profilo, per tanto tempo impegnato in Emilia-Romagna e a Bologna con il Resto del Carlino. È stato protagonista dell’Ordine dei Giornalisti ed un riferimento per il mondo dell’informazione. Ho avuto occasione di conoscerlo personalmente e di apprezzarne la grande professionalità e voglio esprimere tutto il mio cordoglio ai suoi colleghi e familiari”.
Inoltre, decine e decine di post sui canali social con contributi significativi di giornaliste e giornalisti.
Ecco. Claudio se ne è andato, forse a fare uno scoop nell’aldilà per raccontarci com’è (dixit Don Davide Baraldi nell’omelia). E si è congedato con delicata ironia: Arrivederci ragazzi!
Franca Silvestri
(28 marzo 2026)