Premio Stampa Ferrara 2026 a Telestense. Un omaggio sentito alla storica Tv
Una festa dolce-amara. Ma anche una celebrazione, un omaggio e, sullo sfondo, un filo di speranza. Il conferimento del Premio Stampa Ferrara 2026 agli uomini e alle donne (giornalisti, operatori, tecnici e impiegati) di Telestense, avvenuto ieri mattina all’istituto di cultura ferrarese Casa Cini, è stato tutto questo ed altro ancora, fra un tripudio di ricordi lunghi mezzo secolo, testimonianze non di rado venate da commozione, risate all’apparire di immagini di questo o quel collega in atteggiamento buffo.
L’Associazione Stampa Ferrara, che da quasi settant’anni attribuisce questo premio a chi (personaggio o istituzione) abbia dato lustro al nostro territorio, ha dunque scelto per il 2026 la gloriosa Tv di casa nostra che di recente, purtroppo, ha dovuto chiudere i battenti. Un dolore anzitutto per i dipendenti ma anche per i cittadini oltre che, più in generale, per il mondo stesso dell’informazione, privato di una voce. E oggi di voci libere ne occorrono tante.

A fare gli onori di casa la presidente di Assostampa Ferrara Antonella Vicenzi, che ha introdotto gli interventi delle principali autorità cittadine: il prefetto Massimo Marchesiello, l’assessore regionale Paolo Calvano, l’assessore comunale Matteo Fornasini, l’arcivescovo Gian Carlo Perego e il collega Stefano Vita Finzi. Nei loro brevi quanto intensi interventi hanno posto in luce il ruolo svolto da Telestense con le sue molteplici caratteristiche e pregi: “fonte di notizie e di intrattenimento”, “momento di confronto”, “luogo di formazione professionale”, insomma una emittente che raggiungeva le case e che era vicina alle persone, di cui si sentirà la mancanza anche se, ha osservato con ottimismo il direttore responsabile Alessandro Sovrani, potrebbe anche riprendere le programmazioni dopo l’estate.
Interessante e fonte di autentica curiosità il filmato con i protagonisti del mezzo secolo a Telestense.

A rendere l’atmosfera festosa è intervenuta la VJ dell’Istituto Dosso Dossi capitanata dal docente Raffele Vitto; la classe aveva infatti accolto con entusiasmo la proposta di Assostampa Ferrara e Ordine dei Giornalisti Emilia-Romagna di produrre il riconoscimento per il vincitore del Premio Stampa. Il concorso fra i ragazzi, bravissimi, ha visto vincitrice la scultura dal titolo “Acta” (un emozionante Mercurio in versione femminile) di Sofia Toschi. Menzione speciale per Martina Dalla Ca’ e per Emma Marcacci. Originalità, richiamo all’informazione e ferraresità erano i richiesti riferimenti di fondo per i lavori.
La cerimonia è stata preceduta da un partecipato corso di formazione per giornalisti, sui temi della tv e dell’intelligenza artificiale, con le relazioni dei colleghi Massimo Lualdi (avvocato e direttore di Newslinet.com), Elena De Vincenzo (giornalista Rai – TG1) e Matteo Naccari (segretario generale aggiunto Fnsi).
Alberto Lazzarini
Vicepresidente Ordine dei Giornalisti Emilia-Romagna
Fonte: Carlino Ferrara
(12 aprile 2026)