Studenti e informazione: due mostre di ASFe presso la Biblioteca Comunale di Codigoro e in Prefettura a Ferrara

Si intitola “Giornalisti in viaggio nel tempo” la mostra allestita da ASFe – Associazione Stampa Ferrara a Palazzo del Vescovo, sede della Biblioteca Comunale di Codigoro (via Felice Cavallotti, 27).
Composta da oltre quaranta pannelli, “accompagna il visitatore in un viaggio attraverso 130 anni di storia della stampa ferrarese, dalla carta stampata alla radio, dalla televisione fino al web, restituendo il ruolo centrale del giornalismo nello sviluppo culturale e sociale del territorio”.
Inaugurata il 16 aprile scorso, resta aperta al pubblico fino al 5 maggio 2026 con questi orari: da lunedì a sabato ore 9-12; martedì, mercoledì e giovedì anche ore 15-17.30. Ingresso libero.
L’esposizione – realizzata con il patrocinio di Regione Emilia-Romagna e Comune di Codigoro e il sostegno di CNA ferrarese – “rappresenta un’occasione preziosa per i nostri ragazzi: conoscere la storia del giornalismo ferrarese, per comprendere meglio il valore fondamentale dell’informazione libera e per sviluppare uno spirito critico indispensabile a comprendere il presente, imparando ad essere cittadini consapevoli”. Queste le parole di Elia Mantovani (assessore comunale all’istruzione) durante la cerimonia d’apertura, che ha visto la presenza di autorità locali ma soprattutto di “ragazze e ragazzi della classe 3ª C dell’Istituto Comprensivo di Codigoro, accompagnati dal professor Gianluca Fusi, protagonisti attivi di un momento particolarmente significativo e partecipato”.
Un richiamo forte al ruolo dell’informazione anche da parte di Antonella Vicenzi (presidente di Assostampa Ferrara), che “ha evidenziato l’importanza della libertà di stampa proprio in una giornata simbolica per la categoria, impegnata a rivendicare il rinnovo del contratto di lavoro, attraverso una giornata di sciopero nazionale”.
Il lavoro di ricerca che ha reso possibile la realizzazione del percorso espositivo è stato illustrato dai giornalisti Alberto Vincenzi e Giampietro Zerbini, curatori dell’esposizione insieme a Daniele Predieri.
Particolarmente significativo l’intervento degli studenti, rappresentati da Mattia D’Andrea (sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi) e Anita Agazzoni, che hanno raccontato “l’esperienza del giornalino scolastico, culminata con la vittoria dell’edizione 2025 di Cronisti in classe, importante progetto promosso da Il Resto del Carlino”.
“Sono i ragazzi di oggi – hanno sottolineato Gianluca Fusi e i giornalisti presenti – chiamati a raccogliere il testimone di una professione fondamentale per la vita democratica del Paese”.


Presso la Prefettura di Ferrara (Corso Ercole I d’Este, 16), ASFe ha invece allestito una mostra con le opere realizzate da allieve e allievi dell’Istituto d’arte Dosso Dossi per il Premio Stampa Ferrara 2026.
Inaugurata il 14 aprile scorso, può essere visitata negli orari di apertura degli uffici della Prefettura. Ingresso libero.
L’oggetto artistico del Premio Stampa Ferrara 2026 – assegnato ai lavoratori di Telestense l’11 aprile – è stato realizzato per la prima volta con un bando di Ordine dei Giornalisti Emilia-Romagna e Associazione Stampa Ferrara rivolto a studentesse e studenti del liceo artistico Dosso Dossi. “Hanno partecipato 19 lavori, di grande qualità, eseguiti dagli studenti della 5ªJ dell’istituto ferrarese, con il professor Raffaele Vitto che insegna discipline plastiche e pittoriche”.
I lavori sono stati esaminati da una giuria composta da Elisa Leonini (docente di Discipline plastiche e scultoree del Liceo Artistico “Dosso Dossi” di Ferrara), Massimo Marchetti (docente di Lingua e letteratura italiana del Liceo Artistico “Dosso Dossi” di Ferrara), Alberto Lazzarini (vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti Emilia-Romagna), Gino Perin (vicepresidente dell’Associazione Stampa Ferrara) e Antonella Vicenzi (presidente dell’Associazione Stampa Ferrara).
Opera Vincitrice – Premio Stampa Ferrara 2026 è risultata “Acta”, realizzata da Sofia Toschi: “gli acta erano le cronache che nel mondo latino hanno fondato la pratica dell’informazione quotidiana. Da quel mondo giunge anche l’eleganza classica di una testa femminile alata che rilegge il mito di Mercurio, messaggero degli dei, e al contempo omaggia l’arte ferrarese di Dosso Dossi”.
Due le menzioni speciali: a “Segni del passato” di Martina Dalla Ca’ e “Intrecci di inchiostro” di Emma Marcacci.
Maggiori info nel sito di ASFe. Dettagli ai link mostra1 e mostra2.
F.S.
(19 aprile 2026)