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8 marzo 2023: Ozzano Emilia ricorda Anna Politkovskaja e rende omaggio a tutte le donne

È stata svelata mercoledì 8 marzo 2023 (Giornata internazionale della donna) la targa che il Comune di Ozzano Emilia ha voluto dedicare alla giornalista russa Anna Politkovskaja, assassinata a Mosca il 7 ottobre 2006.
Una “insegna” per ricordare chi ha perso la vita nel fare informazione ma anche per sottolineare che “la forza e la tenacia della Politkovskaja è propria di tutte le donne e madri”. Lo ha detto il Sindaco Luca Lelli durante la cerimonia commemorativa alla quale hanno partecipato, fra gli altri, l’Assessora alle Pari Opportunità Elena Valerio e la Consigliera dell’Ordine dei Giornalisti Emilia-Romagna Serena Bersani.

Precisa una nota dell’Amministrazione Comunale di Ozzano: «Fin dall’inizio della sua carriera giornalistica, la Politkovskaja collabora con radio e canali televisivi russi indipendenti, interessandosi soprattutto della questione del Caucaso e della politica russa in quella regione per passare poi, dal 1999, a seguire il secondo conflitto in Cecenia e diventando un’implacabile critica alla politica di Putin, che giudica essenzialmente antidemocratica ed aggressiva. Ben presto divenne una voce scomoda per il regime sovietico. Paladina dei diritti umani, sostenitrice della democrazia e delle libertà ad essa connesse, in tutti i suoi scritti, siano essi articoli di giornale o libri, la Politkovskaja segnala il regresso in senso antidemocratico del suo paese. Il 7 ottobre del 2006 la sua voce venne fatta tacere per sempre.
“La scelta di questa giornata, l’8 marzo, non è stata di certo casuale per scoprire la targa che l’Amministrazione comunale ha voluto dedicare ad Anna Politkovskaja, afferma il Sindaco Luca Lelli. La forza, la tenacia e l’intransigenza di questa giornalista rappresentano appieno tutte le donne e madri che conoscono bene il significato di quelle parole tanto da farle proprie nella vita di tutti i giorni. Con la targa dedicata ad Anna vogliamo rendere omaggio a tutte le donne che si battono, giornalmente, affinché i loro diritti ed i diritti umani in generale, vengano salvaguardati e riconosciuti. Penso alle donne afgane, iraniane e a tutte quelle che vivono in zone dove le donne sostanzialmente non hanno diritti. Ma penso anche a tutte quelle donne vittime di soprusi e violenze, molte volte anche all’interno della propria famiglia. Ricordiamole tutti i giorni come se tutti i giorni fosse un 8 marzo. La targa dedicata alla Politkovskaja l’abbiamo voluta installare in pieno centro paese, sulla via Emilia, lungo la passeggiata pedonale e a fianco di due panchine una colorata di bianco e l’altra di verde a simboleggiare la libertà di stampa (il bianco) e per ricordare (il verde) gli attivisti russi che si opponevano e si oppongono tuttora alla guerra in Ucraina. Con queste altre due panchine, poste a fianco di quelle dipinte di rosso (contro la violenza sulle donne) e arcobaleno (a difesa delle diversità di orientamento sessuale), stiamo completando un percorso “colorato” che ha tanto significato e che vuole regalare a Ozzano un’identità di comunità aperta e tollerante verso tutte le diversità siano essi di stampo sessuale, di etnia, politico o religioso”.
“Ancora oggi, ad un anno dall’inizio della guerra in Ucraina – aggiunge l’Assessora alle Pari Opportunità e Cultura Elena Valerio – ci vediamo costretti a dire che sì, viviamo ancora un’era caratterizzata da guerre. Il nostro gesto oggi vuole sottolineare, oltre alla solidarietà per tutti i popoli che vivono in zone belliche, la volontà e la necessità di mantenere viva la memoria sulle persone che ogni giorno combattono battaglie per i diritti dei popoli, in questo caso una Donna veramente con la D maiuscola, che ha deciso di non rimanere in silenzio pur sapendo di rischiare la vita”».

Afferma la Consigliera dell’OdG regionale Serena Bersani: Per l’8 marzo il Comune di Ozzano dell’Emilia ha voluto ricordare il coraggio di una giornalista, Anna Politkovskaja, con la collocazione di un pannello commemorativo e di due panchine simbolo della libertà di stampa. Nell’occasione ho voluto ricordare la giornalista afgana morta nel naufragio di Cutro. Perseguitata dai talebani, cercava rifugio in un paese democratico in cui la libertà di stampa è sancita dalla Costituzione. Voleva fare la giornalista in un mondo libero, che invece l’ha abbandonata in mezzo al mare”.

Altre info nel sito del Comune di Ozzano dell’Emilia.

F.S.
(9 marzo 2023)