Assegnato al Bocchialini di Parma un riconoscimento di “Fare informazione a scuola”
C’è anche una scuola secondaria di secondo grado di Parma, l’Istituto Tecnico Agrario Statale “Fabio Bocchialini”, tra i vincitori del concorso “Fare informazione a scuola”, promosso dall’Ordine Regionale dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna. Uno dei cinque premi in palio è andato infatti al periodico “Zephyrus”, un prodotto degli studenti del Bocchialini assecondati e stimolati con passione dalla loro insegnante di Lettere (iscritta all’OdG nell’elenco dei pubblicisti) Alessandra Avanzini. Il giornale, redatto da oltre una quindicina di allievi riporta approfondimenti di tipo etico e civile, riflessioni, considerazioni sugli eventi di primo piano del mondo contemporaneo, opinioni, racconti di vita vissuta.
In occasione della consegna del riconoscimento – a cui hanno preso parte la professoressa direttrice della testata Alessandra Avanzini, la dirigente dell’Istituto Anna Rita Sicuri e la professoressa di Lettere Irene Beghi – l’intera redazione (che si riunisce in uno spazio appositamente dedicato nella sede dell’Istituto in via Piacenza) ha incontrato Elide Giordani, segretaria del Consiglio Regionale dell’Ordine e responsabile del concorso. I ragazzi hanno conversato sul giornalismo oggi e sulle problematiche dell’informazione tra social e regole deontologiche.
Il concorso organizzato dall’OdG Regionale, alla sua prima edizione, ha lo scopo di valorizzare le iniziative di informazione degli istituti scolastici secondari di secondo grado della regione Emilia-Romagna quali strumenti di arricchimento comunicativo, di attenzione verso il valore dell’informazione, di modernizzazione del linguaggio e di stimolo alla maturazione di una coscienza civile.
“Esperienze passate – afferma il presidente dell’OdG Regionale Silvestro Ramunno – ci hanno dimostrato come l’attività del giornale scolastico, sia esso cartaceo, in audio o in video, rafforzi il concetto che per educare alla democrazia occorra confrontarsi con uno strumento imprescindibile: l’informazione. Ecco perché i modi e i sistemi dell’informazione dovrebbero ben figurare tra le materie di studio di un sistema educativo che punta a formare cittadini liberi e consapevoli”.
(8 maggio 2026)