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Condanna di otto mesi a Visci per omesso controllo. Odg: depenalizzare il reato

Otto mesi di carcere (con sospensione della pena) a Pierluigi Visci, ex direttore di Quotidiano Nazionale – Il Resto del Carlino. Visci è stato riconosciuto colpevole di omesso controllo per un necrologio.
A dettare le parole era stato l’ex marito della figlia del defunto, un professionista morto a 88 anni nel dicembre del 2009. L’uomo, Lorenzo Stradaioli, è stato condannato in via definitiva per diffamazione nei confronti dell’ex suocero e dovrà scontare un anno. Assolto invece il dirigente della concessionaria pubblicitaria che si occupa

anche degli annunci. Per ciascuna delle sei parti civili costituite il giudice ha anche disposto una provvisionale di cinquemila euro.
L’Ordine nazionale dei Giornalisti denuncia l’aberrazione della normativa sulla diffamazione. Nel caso di questa sentenza non viene messa in discussione la libertà di stampa ma addirittura il buon senso. Secondo il giudice di Bologna il direttore di due quotidiani che non controlla i contenuti dei necrologi che pubblica, si merita ben otto mesi di carcere. Una condanna che ormai non viene più inflitta nemmeno ad alcuni delinquenti e che diventa nel caso in questione una beffa visto che in ottobre il Senato ha votato sì all’eliminazione del carcere per i giornalisti (provvedimento che è ora in terza lettura alla Commissione giustizia della Camera).
L’articolo del Codice penale che prevede il carcere per i direttori responsabili riconosciuti colpevoli di omesso controllo, è anacronistico perché pensato in un contesto storico in cui un direttore doveva controllare un solo giornale e con foliazione ridotta. Per questo motivo l’Ordine nazionale dei giornalisti nelle sedi competenti continuerà a chiedere la depenalizzazione dell’omesso controllo.
Dal sito del Consiglio nazionale dell’Odg www.odg.it.
(24 maggio 2015)