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Al Campo di Fossoli riconoscimenti ai vincitori dei Premi Focherini 2026

È Nello Scavo, giornalista investigativo e d’inchiesta di Avvenire, il vincitore del Premio Odoardo Focherini per la libertà di stampa 2026. Il riconoscimento gli è stato assegnato (a distanza poiché è in Libano) nel corso del convegno Libertà di stampa e democrazia. Testimoni di ieri e di oggi, che si è svolto nel pomeriggio di venerdì 10 aprile 2026 presso la baracca restaurata del Campo di Fossoli (Carpi).

Riconoscimenti anche ai vincitori della prima edizione del Premio giornalistico Odoardo Focherini per “precari” under 40. Il primo classificato Alex Giuzio e il secondo classificato Tomas Trenchi hanno ottenuto i premi-sussidio destinati a “colleghe e colleghi, iscritti all’Ordine dei Giornalisti, che svolgono la professione in Emilia-Romagna (per carta stampata, radio, televisione, web) in condizioni lavorative precarie”. Oltre all’assegnazione del primo premio di 1.500 euro (della Fondazione Fossoli) e del secondo premio di 1.000 euro (dell’Ordine dei Giornalisti Emilia-Romagna), “la Commissione ha espresso apprezzamento per la qualità complessiva degli elaborati presentati. Tutti i candidati hanno dimostrato: attenzione al tema del precariato; capacità di indagine e approfondimento; sensibilità verso le dinamiche sociali e lavorative del territorio; originalità; maturità professionale e chiarezza espositiva. Gli elaborati riflettono un giornalismo responsabile, coerente con i valori del premio e con l’eredità morale di Odoardo Focherini”.

Come detto, le premiazioni sono avvenute nell’ambito della seconda edizione del convegno dedicato a libertà di stampa e democrazia, organizzato da Fondazione Fossoli e Associazione Stampa Modenese. L’evento – preceduto da una visita al Campo (guidata dal giornalista Francesco Manicardi, nipote di Odoardo Focherini) – si è aperto con i saluti di Riccardo Righi (sindaco di Carpi), Monsignor Erio Castellucci (arcivescovo di Modena, Nonantola e Carpi), Manuela Ghizzoni (presidente Fondazione Fossoli). Poi le relazioni Lo stato della libertà di stampa in Italia di Alessandra Costante (segretaria generale Fnsi), Deontologia e scenari del giornalismo di Silvestro Ramunno (presidente OdG Emilia-Romagna).
Dopo il conferimento del Premio Odoardo Focherini per la libertà di stampa, spazio a una intervista registrata con Nello Scavo. A seguire conversazione tra Safwat Kahlout (inviato di Al Jazeera) ed Emanuele Fiano (presidente Comitato scientifico Fondazione Fossoli) su Libertà di stampa in un conflitto. Il caso di Gaza e il sacrificio degli operatori dell’informazione. Moderatore Brunetto Salvarani (Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna). Infine, consegna dei riconoscimenti ad Alex Giuzio e Tomas Trenchi e chiusura dei lavori convegnistici.

Promotori dell’iniziativa sono Fondazione Fossoli e Associazione Stampa Modenese, in collaborazione con Ordine dei Giornalisti E-R, UCSI E-R, FISC E-R, Avvenire e con il patrocinio di Diocesi di Carpi, Comune di Carpi, Provincia di Modena, Regione Emilia-Romagna.

Odoardo Focherini, di professione assicuratore, è stato giornalista e Consigliere mandatario (cioè Direttore Amministrativo) del quotidiano L’Avvenire d’Italia di Bologna. Ha difeso la libertà di stampa “con diversi modi e stratagemmi per resistere alle reprimende o alle lusinghe del regime perché rendesse la linea del giornale più consona all’ideale fascista. Per il coraggio delle sue scelte, coerente fino al martirio nel campo di concentramento di Hersbruck nel dicembre 1944, è stato insignito delle onorificenze di Giusto tra le Nazioni (1969), Medaglia d’oro al Merito Civile (2007) e proclamato Beato dalla Chiesa Cattolica (2013)”.

Altre info nel sito di Fondazione Fossoli.

F.S.
(10 aprile 2026)