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È scomparso Igino Trabucco, fondatore di apprezzati periodici e cultore del dialetto ferrarese

Aveva 88 anni Igino Trabucco. È mancato a Ferrara, la città dove viveva dall’età di quattro anni, che sentiva profondamente sua. Anche se era nato a Sessa Aurunca, in Campania, conosceva il dialetto ferrarese nelle sue pieghe più particolari e ne era cultore. Ma amava pure la lingua italiana, quella colta, e i diversi “linguaggi” del giornalismo. È stato iscritto all’Elenco Speciale dell’OdG regionale: ha fondato diversi periodici di successo ed è stato “pioniere” della stampa free press.

Da giovane ha scritto anche alcune sceneggiature teatrali, ma la sua vera passione è sempre stata il giornalismo. Ha editato pubblicazioni di interesse, dense di articoli di cultura, spettacolo, vignette di satira pungente. Fra queste, Caleidoscopio, settimanale poi quindicinale nato nel 1965, e Marc’Antonio, un omaggio al genio di Federico Fellini e al suo notissimo “Marc’Aurelio”.

L’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna si unisce al cordoglio di familiari, amici e colleghi per la perdita di un intellettuale che lascia tracce profonde nella cultura ferrarese.

A questo link il commosso RICORDO di Maria Cristina Nascosi pubblicato sul quotidiano LA NUOVA FERRARA.

F.S.
(26 febbraio 2021)