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Enzo Biagi: primo giornalista “multimediale” del ‘900. A Pianaccio una rosa di eventi

Per rinnovare la memoria di Enzo Biagi, “figura fondamentale del racconto del ‘900”, hanno preso il via il 25 aprile 2022, presso il Centro Documentale Enzo Biagi di Pianaccio (suo luogo di nascita), diverse iniziative per raccontare la storia di Enzo Biagi: il primo giornalista “multimediale” del Novecento, conosciuto e stimato come personaggio televisivo, radiofonico, scrittore, autore per la tv, presente sul web con la trasmissione Il Fatto di Enzo Biagi (uno dei primi siti della Rai).

Il programma dettagliato degli eventi è stato presentato il 22 aprile 2022 a Palazzo Malvezzi, sede della Città Metropolitana di Bologna. Sono intervenuti: Barbara Panzacchi, consigliera metropolitana delegata al Turismo, Paolo Maini, assessore alla Cultura del Comune di Lizzano in Belvedere, Loris Mazzetti, storico collaboratore di Enzo Biagi (ex dirigente Rai, giornalista, scrittore, portavoce di Articolo21 E-R, docente UNIMORE, co-fondatore dell’Associazione Enzo Biagi). Presenti lo storico Angelo Varni e il presidente dell’OdG regionale Silvestro Ramunno.

Le manifestazioni dedicate all’illustre Maestro di giornalismo sono state organizzate dal Comune di Lizzano in Belvedere in collaborazione con Associazione Articolo21 Liberi di, con il sostegno della Città Metropolitana di Bologna e il patrocinio di Ordine dei Giornalisti Emilia-Romagna, FNSI-ASER, Associazione Enzo Biagi Pianaccio, Università degli Studi di Modena-Reggio Emilia.

Il primo appuntamento (lunedì 25 aprile presso il Centro Documentale Enzo Biagi di Pianaccio) è stato con L’Editto Bulgaro 20 anni dopo. Un incontro, fruibile in presenza oppure online (diretta streaming YouTube Facebook canale del Comune di Lizzano in Belvedere. Regia di Francesco Cavalli), “dedicato ai vent’anni dall’editto bulgaro avvenuto il 18 aprile 2002. Silvio Berlusconi, allora presidente del Consiglio, a Sofia, durante la conferenza stampa con il premier bulgaro accusò Biagi, Luttazzi e Santoro di aver fatto un uso criminoso della tv pubblica. Le conseguenze furono: l’allontanamento dalla Rai di Biagi, Santoro e Luttazzi e la chiusura delle loro redazioni. Da quel giorno si aprì una delle pagine più buie della Rai e più in generale della libertà d’informazione nel paese, gli atti di censura si moltiplicarono oltraggiando l’Articolo 21 della Costituzione, il diritto dei cittadini di essere informati.
In scaletta interventi di Bice Biagi (figlia del Maestro, giornalista, già vicedirettrice di Oggi, direttrice di Novella 2000 e Intimità, socia-fondatrice dell’Associazione Enzo Biagi), PIF – Pierfrancesco Diliberto (attore, regista e conduttore tv – in collegamento da Milano dalla Festa nazionale della Liberazione organizzata dall’ANPI), dell’amico e storico collaboratore Loris Mazzetti, di Sigfrido Ranucci (giornalista, conduttore di Report-Rai3), Marco Travaglio (direttore del Fatto Quotidiano), Daniele Luttazzi (comico, conduttore tv, scrittore e autore), Beppe Giulietti (presidente FNSI, già portavoce nazionale di Articolo21), Francesco Guccini (cantautore e autore, socio-fondatore dell’Associazione Enzo Biagi).

Con questo e altri eventi, previsti fra giugno e agosto 2022 (dettagli in prossime news), il Comune di Lizzano in Belvedere vuole ricordare “l’opera del celebre compaesano giornalista”. Le iniziative in programma sono incentrate su interviste, inchieste, libri e programmi di approfondimento condotti da Enzo Biagi. La storia della sua lunga e singolare carriera giornalistica viene “raccontata direttamente dai protagonisti, chiunque essi siano: capi di Stato, gente comune, attori, musicisti, leader politici o religiosi, personaggi comodi o scomodi all’opinione pubblica”. Con la “consapevolezza che ricordare l’opera di Enzo Biagi significhi raccontare la storia del ventesimo secolo e dell’inizio del ventunesimo”.

F.S.
(25 aprile 2022)