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Intitolata alla giornalista piacentina Grazia Cherchi la Sala stampa della Giunta RER

La fondatrice dei Quaderni Piacentini Grazia Cherchi è stata scelta assieme a Nilde Iotti e Irma Bandiera tra le donne nate in terra emiliano-romagnola che nel secolo scorso si sono distinte per i loro percorsi di vita e professionali, figure “che rappresentano ancora oggi un punto di orgoglio per la nostra comunità, esempi per tutti e tutte, in particolare per le nuove generazioni”.

Per celebrare la Giornata internazionale della donna 2026 (ricorrenza 8 marzo), la Regione Emilia-Romagna ha lanciato la campagna di comunicazione “Una battaglia dopo l’altra” e intitolato tre sale di viale Aldo Moro, a Bologna, a tre figure simbolo del ‘900. La Giunta ha così voluto “ricordare alcune donne di rilievo per la storia del Paese, dedicando loro tre importanti spazi all’intero delle sedi della Regione”. A Irma Bandiera, partigiana, martire, medaglia d’oro al valor militare è stata intitolata l’Aula Magna di viale Aldo Moro 30. A Nilde Iotti, partigiana, figura centrale della politica italiana la Sala polifunzionale al piano terra di viale Aldo Moro 52. E alla piacentina Grazia Cherchi, giornalista, autrice e nota curatrice editoriale, la Sala stampa della Giunta all’ammezzato di viale Aldo Moro 52. Accanto a ogni sala è stata apposta una targa con foto e biografia.

La presentazione della campagna e la cerimonia di intitolazione si sono svolte nella mattinata del 2 marzo 2026 alla presenza del presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e dell’assessora regionale a Cultura e Pari opportunità Gessica Allegni. Sono inoltre intervenute Livia Turco (presidente Fondazione Nilde Iotti), Anna Cocchi (presidente Anpi provinciale di Bologna), Stefania Cherchi (curatrice dell’Archivio Cherchi), “che ha annunciato l’intenzione di trasferire l’intero archivio all’interno della Biblioteca della Regione”. Iniziative che “mirano a riconoscere l’impegno, la passione e le battaglie delle donne nella società civile”.

Grazia Cherchi (Piacenza, 19 luglio 1937 – Milano, 22 agosto 1995) è stata giornalista, scrittrice, editor: una delle più importanti figure dell’editoria e della critica letteraria italiana del ‘900. Fondatrice, insieme a Piergiorgio Bellocchio, della rivista i Quaderni Piacentini, di cui è stata anche condirettrice. Come giornalista ha lavorato per diversi quotidiani, fra i quali il Manifesto e l’Unità. Di rilievo la sua attività di curatrice editoriale per case editrici come Mondadori, Rizzoli e Feltrinelli. Ha collaborato con scrittori quali Stefano Benni, Alessandro Baricco, Massimo Carlotto, Enrico Deaglio, Maurizio Maggiani, Dario Voltolini. Tra le sue opere Basta poco per sentirsi soli e Fatiche d’amor perdute. Viene ricordata come la “battagliera per i buoni libri”: un “impegno culturale portato avanti tenacemente per tutta la vita”.

Maggiori info nel sito della Regione Emilia-Romagna e a questo link.
Qui tutti i materiali della campagna di comunicazione.

F.S.
(3 marzo 2026)

Nella foto: il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale e l’assessora Gessica Allegni durante l’intitolazione della sala stampa a Grazia Cherchi (ph da sito Regione Emilia-Romagna)