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Premio Franco Fedeli 2025: riconoscimento del SIULP ai giornalisti minacciati

“Premio Speciale Rita Parisi” del SIULP (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia) conferito a tutti i giornalisti minacciati o che vivono sotto scorta e per ricordare il grave attentato al conduttore di Report Sigfrido Ranucci.
Un riconoscimento simbolico che il SIULP ha voluto assegnare “per esprimere vicinanza e solidarietà al mondo del giornalismo e alla categoria dell’informazione”, per manifestare stima “a tutti coloro che fanno il loro lavoro eticamente” anche in questo complesso momento storico. Un “tributo al mondo del giornalismo d’inchiesta e al principio della libertà di stampa, pilastro della democrazia”.

La targa-premio è stata ritirata da Silvestro Ramunno, presidente dell’Ordine dei Giornalisti Emilia-Romagna in rappresentanza della categoria, il 10 novembre 2025 a Bologna, presso l’Auditorium Enzo Biagi di Sala Borsa, durante la cerimonia conclusiva della XXVI edizione del Premio letterario intitolato al giornalista Franco Fedeli.

“Non è scontata questa attenzione del SIULP”, ha detto il presidente OdG Ramunno. Esprimo “un grazie non formale al sindacato di polizia per l’attenzione alla libertà di stampa e al diritto di cronaca e per il premio ai giornalisti che fanno il loro lavoro con rigore e professionalità”. È “un gesto non dovuto, non scontato e per questo di ancora maggiore valore”. E ha aggiunto: “Il premio l’ho solo ritirato per questioni di carica, ma è dedicato a tutti quei cronisti minacciati (+78% nei primi sei mesi 2025), intimiditi, che vivono sotto scorta (sono una ventina) o sono sottoposti a vigilanza o protezione (sono 250). Questo premio è loro: dal volto noto della grande testata nazionale al cronista di provincia che tiene la luce accesa su quello che accade nel proprio territorio”. In conclusione ha sottolineato: “La libertà di stampa non è dei giornalisti, è dei cittadini, è della democrazia: senza buona informazione ci sono solo opinioni distorte e tifoserie urlanti”.

Auspicio del SIULP è organizzare insieme all’OdG regionale corsi di formazione per poliziotti e giornalisti, magari sulle querele temerarie.

Il Premio Letterario Franco Fedeli è dedicato alla narrativa poliziesca. Istituito nel 1997 in memoria del giornalista scomparso (fondatore e direttore della rivista Polizia e Democrazia, molto attivo per la modernizzazione e il dialogo all’interno delle forze dell’ordine), viene organizzato annualmente dal SIULP a Bologna e spesso include un convegno su temi di attualità legati alle forze dell’ordine e alla sicurezza (immigrazione, cybersecurity, violenza di genere). Un evento di interesse per il territorio cittadino che, nel corso del tempo, è “divenuto un punto di riferimento nazionale per la letteratura noir, ha celebrato la qualità della scrittura di genere e, in momenti di profondo valore civile, ha reso omaggio al ruolo del giornalismo libero e della scuola nella promozione della cultura della legalità”.

Questa XXVI edizione del Premio si è svolta a Bologna il 9 e 10 novembre 2025, presso l’Auditorium Enzo Biagi di Biblioteca Sala Borsa. Vincitore è Daniele Bresciani con La lince sa aspettare. Il ritorno dell’ispettore Miranda (“apprezzato per l’accurata ricostruzione storica dell’Albania sotto il regime di Enver Hoxha e per la capacità di intrecciare memoria e tensione narrativa”). Tra i finalisti: Gian Andrea Cerone (La curva dell’oblio) e Domenico Wanderlingh (L’ultima estate a Villa Domus). Assegnato a diversi istituti scolastici anche il “Premio Speciale Rita Parisi” (“dedicato alla memoria di una figura stimata per l’impegno umano e professionale”), che “celebra la scuola come motore di cittadinanza attiva e responsabilità sociale, ricordando che solo la collaborazione tra istituzioni, scuola e società civile può costruire un futuro fondato su giustizia, etica e consapevolezza”. La giornata conclusiva ha offerto pure un workshop formativo sull’uso del Taser.

F.S.
(10 novembre 2025)