Se ne è andato Giorgio Di Primio. Giornalista e scrittore, ha trascorso l’intera vita professionale al Resto del Carlino
È mancato all’improvviso Giorgio Di Primio. Aveva 84 anni. Originario di Bologna, ha iniziato la sua lunga carriera al Resto del Carlino come collaboratore sportivo (si occupava soprattutto di ping pong o tennistavolo). In seguito, il rapporto con il quotidiano cittadino si è consolidato: è stato assunto ed è rimasto in forza nella redazione bolognese come “giornalista fisso” per l’intera vita lavorativa, prima all’Ufficio Province, poi in Cronaca.
Un “eterno carlinista” – lo ha definito l’amico e collega Giuseppe Tassi – “esperto, puntiglioso, preciso, non sbagliava un titolo, una giustezza né il taglio di una foto”. Redattore dinamico, guida sicura per i giovani cronisti, protagonista di un episodio singolare durante la direzione Spadolini – citato nel recente libro che Claudio Santini ha dedicato agli anni bolognesi di Giovanni Spadolini, per il centenario della nascita. Una circostanza davvero particolare, legata alla tragedia del Vajont: “È il 9 ottobre (1963) e al giornale sta per scoccare l’ora del corteo verso la tipografia, quando arriva una telefonata (presa da Giorgio Di Primio) del corrispondente da Belluno che domanda di parlare con Spadolini. L’istanza richiede ovviamente più di un filtro. Così passa il tempo e la linea cade. Peccato, perché era l’annuncio dello straripamento della diga”.
Dopo il pensionamento si è dedicato a diverse attività editoriali. Autore e curatore di libri, nel 2015 ha pubblicato per Pendragon Nova Esperança miracolo brasiliano, “storia di una favela di San Paolo divenuta quartiere grazie alla costruzione di un asilo voluto da un coraggioso missionario”. Nel 2024 ha curato il libro postumo di Romano Stagni Bicicletta che passione!, stampato da Giraldi Editore in occasione del “prologo” del Tour de France a Bologna.
Dal 1971 era iscritto all’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna, che nel 2011 gli ha conferito la medaglia d’Oro per i quarant’anni di iscrizione all’Albo. In questo triste passaggio l’OdG regionale si unisce al cordoglio di familiari, amici, colleghi e formula sincere condoglianze.
La cerimonia funebre si è svolta il 30 gennaio nella Chiesa di San Carlo a San Lazzaro di Savena.
F.S.
ph Giancarlo Fabbri (da il Resto del Carlino)
(30 gennaio 2026)