Tabù: nuovo libro della giornalista e scrittrice Mara Cinquepalmi su donne, sport e informazione
Si intitola Tabù. Di donne, sport e informazione l’incisivo saggio di Mara Cinquepalmi, pubblicato da Augh Edizioni nella collana Tatanka, con prefazione di Riccardo Cucchi.
In modo preciso, analitico, disincantato l’autrice “racconta, con dati e storie significative, la disparità di genere nello sport”. Dal “no” di Pierre de Coubertin, padre delle Olimpiadi moderne, alla “battaglia dei sessi”. Un “no”, quello del nobile de Coubertin, “per impedire alle donne di partecipare ai Giochi del 1896, i primi dell’età moderna, perché considerava lo sport femminile la cosa più antiestetica che gli occhi umani potessero contemplare”. Un “no” che ha fatto scuola, “dando inizio ad uno dei tabù più radicati nella nostra società e con cui ancora oggi facciamo i conti. Lo sanno bene le atlete, le tecniche o le dirigenti alle prese con il machismo di certi ambienti sportivi”.
“Nello sport le donne sfidano pregiudizi e tabù, alimentati anche da un certo modo di fare informazione: belle e brave, meglio se mamme, ma quei giorni possono mandare all’aria un anno di sacrifici”, precisa Cinquepalmi. L’informazione “spesso ricorre a stereotipi e luoghi comuni per raccontare l’impegno delle donne nello sport”. E “nella letteratura sportiva, che pure in questi ultimi anni è cresciuta uscendo dalla saggistica in senso stretto, sono ancora piuttosto rari i titoli che approfondiscono alcuni aspetti dal punto di vista delle donne”.
Dopo una introduzione “dedicata ai meccanismi del linguaggio e agli stereotipi più radicati”, Tabù prende in esame, “la disparità di genere nello sport (dalla partecipazione delle donne alle Olimpiadi – con uno sguardo rivolto a Milano-Cortina 2026 – a quante hanno raggiunto i vertici delle organizzazioni come Cio e Coni)” e propone “sei capitoli per uno sport senza differenze”.
Sottolinea Cucchi nella prefazione: “Praticando sport si possono difendere diritti. Ce lo insegnano soprattutto le atlete che così tanto si sono dovute battere per l’inclusione nello sport moderno. Donne relegate in un ruolo deciso per loro dagli uomini, donne vittime di un potere soffocante”.
Mara Cinquepalmi, foggiana ma bolognese d’adozione, è giornalista professionista e componente dell’Associazione GiULiA (Giornaliste Unite Libere Autonome). Per Atlante, il magazine di Treccani.it, scrive di sport e società in ottica di genere. Tra le sue pubblicazioni l’ebook Dispari. Storie di sport, media e discriminazioni di genere con prefazione di Josefa Idem (Informant, 2016), i libri Donne di carta. Il Poligrafico nei documenti dell’Archivio di Stato di Foggia e nei ricordi delle lavoratrici con prefazione di Linda Giuva (Il Castello edizioni, 2017), Turista per calcio (e non per caso) con prefazione di Italo Cucci (Il Castello edizioni, 2020), Donne Media & Sport (Fondazione Murialdi per il giornalismo, 2021), Breve atlante delle (altre) madri e dei (nostri) figli (Scatole parlanti, 2025).
F.S.
(2 aprile 2026)