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Nuove intimidazioni alla stampa nell’aula bunker del processo “Aemilia”

Antonio Farnè, presidente dell’Ordine Giornalisti dell’Emilia-Romagna, replica con questa nota.

L’ennesimo tentativo di delegittimare e intimorire i giornalisti messo in atto dagli imputati del Processo Aemilia non condizionerà il nostro lavoro di operatori dell’informazione al servizio dei cittadini e della verità.
È successo così nel gennaio scorso quando gli imputati chiesero di celebrare il processo a porte chiuse, senza la presenza dei cronisti, succederà così anche questa volta.
L’informazione libera è un dovere civile e democratico. Niente e nessuno la può fermare.


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Upi: è nata la nuova rete degli Uffici Stampa delle Province italiane

Si è costituita la Rete degli Uffici Stampa delle Province d’Italia, al termine di un incontro nazionale che si è svolto nei giorni scorsi a Roma.
Si tratta di un coordinamento assolutamente unico e innovativo nel panorama della pubblica amministrazione, che ha l’obiettivo di costruire un modello di comunicazione unitaria in grado di informare su quanto accade nelle Province.
Un’attenzione particolare sarà rivolta alla formazione e alla qualificazione continua dei giornalisti e degli addetti all’ufficio stampa rispetto alle tematiche inerenti le istituzioni e il futuro assetto istituzionale che si andrà costruendo, alle questioni finanziarie, ai nuovi strumenti offerti dalla tecnologia per favorire una piena diffusione dei contenuti informativi.
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Addio a Paola Rubbi: il volto più noto, popolare e amato del Tg regionale Rai

Attraversare il centro storico di Bologna con Paola Rubbi significava impiegare un tempo interminabile. Tutti la conoscevano e anche chi l’aveva vista soltanto in tv voleva salutarla, scambiare una parola. E lei sempre con una battuta pronta e affettuosa per tutti. Qualcuno azzardava: “la vedo sempre in tv”. Lei sorrideva compiaciuta, poiché era in pensione dalla Rai da quasi vent’anni. Il segreto del suo successo? Lo spiegava lei stessa, con autoironia, ricordando che si proponeva come la vicina di casa che, affacciata alla finestra, raccontava le ultime notizie. Da far rabbrividire tutti coloro che scrivono manuali di giornalismo televisivo!
Il volto più noto e popolare dei 38 anni della TgR Emilia-Romagna ci ha lasciato all’età di 83 anni, dopo sei mesi di calvario fra cliniche e ospedali. Espressione genuina della
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Uffici stampa: siglato un nuovo protocollo d’intesa tra Fnsi e Anci

È un altro importante passo verso l’applicazione della Legge 150/2000 il documento firmato il 12 luglio da Fnsi (Federazione nazionale della stampa italiana) e Anci (Associazione nazionale Comuni italiani). Un protocollo d’intesa per agevolare la costituzione di uffici stampa nei Comuni nel rispetto di quanto previsto dalla legge (la 150/2000) e con l’obiettivo di estendere anche ai giornalisti che si occupano di informazione negli enti locali le tutele previdenziali e sanitarie.
«Mettiamo a segno un punto importante nella collaborazione tra la Federazione della Stampa e l’Associazione dei Comuni – ha detto il presidente dell’Anci Antonio Decaro – fornendo linee guida di cui i Comuni, e in special modo i Comuni più piccoli, potranno avvalersi, anche in forma associata, come
Press

Freelance: ci vuole un fisico bestiale?! È anche una questione di “etica”

L’articolo di Elisabetta Ambrosi sul blog de Il Fatto Quotidiano, pubblicato lo scorso 30 giugno, dal titolo Il giornalismo free lance è morto di fame, mi dà l’estro per alcune riflessioni su come viene percepito il mondo dei freelance e/o liberi professionisti nel giornalismo. Quelli che parte dei colleghi “Senior” ama ancora definire “precari”, che da aggettivo è diventato sostantivo. Appellativo che io rifiuto perché contiene il pregiudizio della non riuscita quando per me e molti colleghi è stata una scelta dettata dalla volontà e dalla capacità, anche, di non cullarsi in sogni e attendere cappelli da cui fare passare il proprio riconoscimento. E per molti altri, innegabilmente, l’unica strada percorribile in assenza di possibilità di stabilizzazione.
Però troppe cose in questa professione
fotogiornalismo

Il Cnog biasima con forza la concorrenza sleale verso i fotogiornalisti iscritti all’Odg

Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, riunito a Roma il 27 e 28 giugno 2017, ha approvato questa mozione.
I fotogiornalisti iscritti all’Albo continuano a lamentare la presenza nelle manifestazioni sportive di fotografi non appartenenti all’Ordine che alimentano situazioni di concorrenza sleale e di abuso dell’esercizio della professione, che danneggia gravemente la condizione di chi vive dei servizi che riesce a realizzare.
Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti rivolge un forte appello a Coni, Figc serie A e B, Lega Basket, Rugby, Atletica leggera, Pallavolo, Pallamano, Baseball affinché vigilino maggiormente sulle richieste di accredito e sui i requisiti d’accesso necessari per documentare le manifestazioni sportive professionistiche.
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